Il Segreto: le trame dal 12 al 17 maggio 2014 – Anticipazioni

Le anticipazioni de “Il Segreto”, la soap opera di Canale5, nella settimana che va dal 12 al 17 maggio 2014. Le trame nel dettaglio.

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Ecco le trame delle puntate de Il Segreto, la soap opera di Canale5, in onda da lunedì 12 a venerdì 16 maggio alle 16:15 e sabato 17 maggio alle 15:25. L’appuntamento del mercoledì in prima serata, invece, lascia spazio alla nuova fiction Furore con Massimiliano Morra e Francesco Testi. Dunque, come consuetudine, vi anticipiamo quanto vedrete nella prossima settimana de Il Segreto.

Pepa decide di dare ascolto ad Emilia e di invitare Zamalloa alla cena di gala organizzata da Francisca in onore del padre di Gregoria. Soledad si propone ad Olmo per distruggere il registro del notaio Aniceto ma, mentre lo sta bruciando nel bosco, fugge spaventata da rumori sospetti, permettendo ad un uomo di Mauricio di recuperare il registro ancora intero e consegnarlo a Donna Francisca. Durante la visita del dottor Casas, Gregoria esprime il rancore per il padre covato negli anni dell’adolescenza. Il medico, andandosene, chiede perdono alla figlia e augura a Pepa tanta felicità, credendola fidanzata con l’ispettore Zamalloa. Pepa, dopo questo augurio, inizia a pensare di corrispondere le attenzioni dell’investigatore. Hipolito si finge sacerdote induista ed inizia un’opera di conversione verso i concittadini, arrivando anche a derubare i propri genitori. Don Anselmo si arrabbia per questa situazione , ma ci ripensa quando scopre che il ragazzo ha architettato tutto per cercare di evitare il suo trasferimento disposto dalla curia. Così lo perdona e lo fa perdonare anche dai genitori, accogliendo poi il nuovo curato, Don Gabriel. Alfonso sembra impegnato in loschi affari con Juan, tanto che Emilia arriva a sospettare che la tradisca. In realtà Alfonso sta costruendo in segreto la culla per il figlio che la coppia sta aspettando e vuole fare una sorpresa alla consorte.

Donna Francisca, in questa situazione, si dimostra vicina ad Emilia, ma lo fa per conquistarne la fiducia per poi farle prendere il posto di Rosario come responsabile delle domestiche della casa. Paquito rivela a Mariana di aver trovato in un cassetto della farmacia i documenti di Maria e del marito Manuel, scoprendo dalle date di nascita che i due risultano essere molto più vecchi di quanto non sembrino. Mariana torna al lavoro. Raimundo dice a Juan che sa che sotto la macchia di catrame c’è del sangue, quindi nella locanda è morto un uomo. Il nuovo parroco si guadagna subito il soprannome di “Pappagallo” per via della sua bella parlantina e fa la conoscenza di Donna Francisca nel peggiore dei modi: parla male di lei senza accorgersi che la matrona lo sta ascoltando. Paquito chiede a Hipolito di indagare in segreto sui farmacisti. Pepa scopre che quello che prova per Zamalloa è amore, anche se teme che Olmo possa usare questo suo sentimento per far del male a lei o all’investigatore. Olmo infatti capisce tutto e affronta un’ultima volta Diego, rivelandogli stranamente che da quel momento in poi il suo lavoro sarà ancora più gradevole. Raimundo continua ad avere dei dubbi riguardo la macchia trovata nella locanda, ma le sue domande non ottengono risposta. Pepa confessa il suo sentimento per Zamalloa a Tristan, che non riesce ad accettare che la donna amata possa appartenere a qualcun altro. La sua malinconia si ripercuote sulla sua relazione con Gregoria, la quale si rende conto di quanto il suo amato le sia distante.

Pepa, diretta al commissariato alla ricerca di Zamalloa, viene accolta da un’amara sorpresa: l’ispettore è partito senza salutare nessuno, nemmeno Pepa con cui stava nascendo una bella intesa. Il nuovo parroco non viene visto di buon occhio da molti fedeli, in particolare da Pedro. Paquito scopre che Manuel e Maria Cristina non sono chi dicono di essere e ci sono guai in vista per lui. Tra Alfonso ed Emilia le cose non vanno benissimo. Qualcosa infatti sembra tormentare Alfonso e lo porta ad essere scontroso, oltre che non riuscire a fidarsi della moglie. Pedro fa convocare tutti alla villa perché ha ricevuto una lettera da Zamalloa in cui quest’ultimo si scusa per essersene andato così precipitosamente e senza salutare nessuno. Nella stessa lettera, l’uomo spiega di essere arrivato a delle conclusioni in merito alla morte di Agueda. Pepa e Tristan non credono al responso delle indagini che Zamalloa ha scritto in una lettera affidata al Sindaco; inoltre si chiedono come mai sia improvvisamente sparito da Puente Viejo senza neanche salutare. Raimundo non si fida più di Alfonso. Emilia inizia a lasciarsi manipolare da Francisca. Hipolito e Pedro sono affascinati dal gioco del calcio che Padre Gabriel ha introdotto a Puente Viejo. Raimundo ha scoperto che nella sua locanda è stato commesso un delitto, ma non conosce ancora bene le circostanze inerenti a quanto è avvenuto. Pepa chiede ad Olmo di confessarle i suoi intrighi.

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