Announo – Puntata del 29/05/2014 – Confronto inedito: Giovanardi – Fedez.

Anticipazioni, temi ed ospiti della puntata di Announo in onda, su La7, il 29 maggio 2014.

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L’uragano Grillo è passato sul continente RAI, attraversando “la terza camera“, ossia quel Porta a porta che lo stesso comico ha sempre definito come il programma del “fazioso dei faziosi“. Dopo aver esordito con un aspro attacco a politici e giornalisti, rappresentati in un plastico del castello di Lerici “dove ci sono le segrete“, non ha nascosto l’emozione di essere tornato sugli schermi RAI: “Sono commosso, torno in Rai dopo tanto tempo, finalmente. Ma questo pubblico qui è tutto pagato. Hanno pregiudizi contro di me. Ma la mia è una rabbia buona. Noi non siamo violenti. Il mio è un piano B“. Poi l’ammissione :”Sono anni che non pago il canone Rai. La Rai va ridimensionata, ha 13mila dipendenti, tre società che gestiscono un miliardo con le fiction“.

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Alla vigilia dell’evento si erano scatenate le voci e le penne più autorevoli, tra le quali un sottile ed analitico Carlo Freccero (autore tv ed ex direttore di varie reti Rai) che così commentava: “Grillo va da Vespa perché si sente in finale. Vuole parlare a un pubblico a cui di solito non parla: anziani e famiglie. Potrà rivolgersi a un pubblico che finora ha solo sfiorato: quello di età medio-alta, che legge quotidiani ‘pesanti’“. Sull’evidente paradosso a cui Grillo si è offerto nell’aver accettato l’invito di Vespa, Freccero aggiungeva: “La contraddizione è evidente. Ha sempre ripetuto che la tv generalista è morta. Ma nella comunicazione non c’è memoria, si può anche dire l’opposto di quello che si affermava poco prima. Grillo sa bene che la tv generalista non è affatto defunta. E allora andrà da Vespa, magari alternando bastone e carota: parlerà delle sue proposte e farà qualche numero da disturbatore. Cercherà di dimostrare che lui non è solo l’uomo della rabbia“. E sulle mosse del giornalista aveva previsto: “Secondo me userà molti numeri, con tabelle. Potrebbe presentargli i costi del reddito di cittadinanza, per dimostrare quanto è difficile da realizzare. Ma ospitandolo legittima il leader di 5 Stelle. Nessuno dei due può fare a meno dell’altro: il conduttore sa che la puntata sarà comunque un evento, mentre Grillo ha bisogno della trasmissione per inseguire qualche punto in più“.

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Nella quarta puntata di Announo, il programma condotto da Giulia Innocenzi, ogni giovedì, alle 21.10 su La7, però, si parlerà di tutt’altro. Ci si chiederà: è giusto legalizzare le droghe leggere? Nell’Italia dell’èra Renzi – con Beppe Grillo che si prende il Maalox per lenire la sconfitta politica – dopo la decisione della Corte Costituzionale di bocciare la legge proibizionista Fini-Giovanardi, che equiparava le droghe leggere a quelle pesanti, il tema della legalizzazione torna ad essere un tema politico. Il pronunciamento della Consulta, infatti, sembrava l’occasione per discutere sulle droghe leggere, come la marijuana, usata da 3,5 milioni di italiani e, magari, per alleggerire la pressione sulle carceri, dove una parte del sovraffollamento è causato dalla vecchia legge. La nuova norma approvata in Parlamento, invece, si è limitata a rivedere le tabelle, ed anche l’uso terapeutico resta un miraggio, a causa di burocrazia e pregiudizi.

Ospiti in studio Carlo Giovanardi, senatore del Nuovo Centrodestra e padre assieme a Gianfranco Fini, della Fini-Giovanardi, ed il rapper Fedez. Nel corso della puntata Marco Travaglio, Vauro e Gianni Dragoni racconteranno a loro modo i risultati delle elezioni europee, mentre Michele Santoro introdurrà la puntata.

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