TecheTecheTè – Vive la gente – Da stasera nell’access di Raiuno torna il “Supervarietà” rivisitato.

TecheTecheTè – Vive la gente – Al via l’access estivo di Raiuno con gli spezzoni del passato in un ennesimo Supervarietà rivisitato

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Terminata la stagione di Affari Tuoi, che si prende le meritate vacanze, fino all’inizio di settembre ,dopo un’annata da record, Raiuno, come avviene ormai da qualche anno a questa parte, nella fascia oraria più importante del palinsesto, decide di spegnersi, affidandosi all’usato sicuro. Che il titolo sia Supervarietà, DaDaDa o, come negli ultimi due anni, TecheTecheTè, poco cambia, sempre di spezzoni di vecchi programmi si tratta, di roba di magazzino insomma, vista e rivista. E da questa sera, per tutta l’estate, tranne nel periodo in cui si giocheranno i mondiali e il palinsesto sarà per fortuna occupato dalle varie rubriche sportive, il programma riparte con un altro sottotitolo: da “Il Nuovo che Fu” di due anni fa a “Vista la Rivista” dello scorso anno, stavolta tocca a “Vive la gente“.

“Techetechetè è un modo originale, non banale ed intelligente di usare le immagini dell’ampio repertorio delle Teche Rai, culturalmente uno dei più importanti, che ha raccontato e continua a raccontare il nostro Paese”, ha detto Giancarlo Leone, direttore di Rai1. 

Quest’anno il programma sarà strutturato con una formula nuova. Nella sua terza edizione, non sarà più soltanto gag e canzoni ma aprirà all’attualità, quella rigorosamente… d’epoca! Il sottotitolo di questa stagione sarà infatti “Vive la Gente” per evidenziare i nuovi protagonisti della trasmissione: le persone comuni, i cosiddetti uomini e donne della strada. I loro commenti  su tutto quanto li circonda  raccolti dai telegiornali in sessant’anni di televisione faranno da vivace e spesso esilarante didascalia alle scenette comiche e alle canzoni abitualmente proposte da TecheTecheTe’.

Un esempio: come è stato visto il fenomeno del traffico dal 1954 (anno d’esordio della televisione italiana) ad oggi? TecheTecheTe’ risponderà analizzando i decenni dal 1950  Duemila. Con tutte le gag  e le canzoni dedicate a questo tema,  più le opinioni delle persone comuni intervistate dai telegiornalisti (i primi erano Ugo Zatterin, Sergio Zavoli, Ugo Gregoretti, Enzo Tortora, Mario Soldati ma anche Liliana Cavani, Mario Monicelli, Roberto Rossellini) attraverso i decenni. Un modo per scoprire cosa è, o magari cosa non è, cambiato in sessant’anni nel nostro Paese.

Un “TecheTecheTe’- Vive la Gente”, che accanto a Paolo Panelli, Walter Chiari, Roberto Benigni e  Fiorello schiera non soltanto le voci di Claudio Villa, Claudio Baglioni, Jovanotti, Marco Mengoni, ma anche i pareri e gli sfoghi verbali degli Italiani meno famosi, il barbiere di Acireale,  il vigile di Carpi, la casalinga di Voghera, protagonisti per pochi secondi di un vecchio, vecchissimo o più recente sondaggio del telegiornale.