Voyager – Prima puntata del 07/07/2014 – Anticipazioni e temi.

Voyager, ai confini della conoscenza – La prima puntata del 7 luglio 2014 – I temi e le anticipazioni dei servizi trattati.

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Da questa sera in prima serata su Raidue torna  Voyager! Nove le puntate di questa nuova edizione, la 25°, caratterizzate da una chiave di lettura “geografica”. Ogni serata entra infatti nelle storie, nei misteri e in tutto ciò che c’è ancora da scoprire di Rio De Janeiro, Roma, Parigi, Napoli, Berlino, Londra e Venezia. Ma anche della Sicilia o degli Stati Uniti. Tutto all’insegna dell’avventura.

Roberto Giacobbo ci conduce nei luoghi più insoliti e inaccessibili: tunnel, bunker e grotte saranno attraversati, con fatica, a caccia di risposte. Immersioni e voli dall’alto ci faranno conoscere i più grandi misteri ancora irrisolti. Incontri con donne e uomini straordinari allargheranno quelli che oggi consideriamo i confini della nostra conoscenza. Come sempre saremo trascinati dalla voglia di scoprire, di farsi domande, di andare oltre i limiti di ciò che conosciamo. Misteri che attraversano sia i cinque continenti del nostro pianeta che le decine di secoli della civiltà umana; storie avvincenti, indagini, trame che inchiodano allo schermo. La verità dietro la leggenda e il fantastico nella storia. Cercando sempre di divertire la menteVoyager non è un programma scientifico, non è un format di storia, non è una trasmissione di archeologia: è un insieme di domande a caccia di risposte. Diffidiamo sia tanto di chi pensa che tutto sia un mistero quanto di chi crede che tutto sia stato spiegato.

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Tante le novità di questa nuova serie, a partire dallo studio: ogni puntata è interamente dedicata a un luogo, in Italia e nel mondo; e quel luogo serve anche da studio, in un racconto unico di oltre due ore che ci presenterà i lati più misteriosi delle città prescelte, mostrandocele come non le abbiamo mai viste.

La prima è Rio de Janeiro. Roberto Giacobbo conduce i telespettatori nel Paese protagonista di questi mondiali: entrerà nel mitico Maracanà, lo stadio dove domenica 13 luglio si giocherà la finale, per raccontarci la storia di una coppa maledetta che ha rovinato la vita a chiunque abbia tentato di distruggerla; attraversa una delle favelas più popolose e povere della città, ma non per mostrare degrado e miseria bensì per incontrare un ragazzo che oggi ha una vita migliore grazie a un libro trovato tanti anni fa nella spazzatura.

E ancora due protagonisti: un indios che fino ai 14 anni ha vissuto nella foresta insieme alla sua tribù, inconsapevole che esistesse un mondo al di là del suo, inconsapevole della nostra stessa esistenza; e un giovane astronomo che ha scoperto qualcosa che non si conosceva, ai confini del Sistema Solare. E poi bambini, tanti e troppo piccoli, che vengono ritenuti santi e che, a detta dei molti fedeli che ne ascoltano ogni giorno le prediche, compiono miracoli. Li chiamano i “missionarini di Dio”.