La prova del cuoco – Puntata del 13/09/2014 – Ricetta della domenica, Natalia Cattelani, nuovo pasticcere, nonno&nipote.

La prova del cuoco“: la diretta e le ricette della puntata del 13 settembre 2014, con Antonella Clerici.

pdc1

Ogni giorno, puntualissimo a mezzogiorno, c’è solo un programma che dispensa consigli, ricette e divertimento, altro non può essere che La prova del cuoco che, oltre ad insegnare a cucinare ormai da quindici anni a milioni di persone, fa passare anche a chi lo segue un’ora e mezza serena, spensierata e di risate. Anche nella puntata odierna Antonella e tutto lo staff del programma sono pronti con nuove ricette e nuove rubriche. Anteprima con Marco Di Buono in compagnia di Natalia Cattelani che consiglia come inserire le verdure nel menù dei bambini: possiamo prendere verdure di stagione come le melanzane quelle nere, le tagliamo a fettine, le passiamo nella farina, uovo e pangrattato e le farciamo con prosciutto e formaggio facendo dei cordon bleau vegetali, insomma le classiche melanzane ripiene che poi friggiamo.

pdc2

La puntata è un collage di spazi con nuovi ricette condotti alternativamente da Marco Di Buono e Lorenzo Branchetti e dalle ricette migliori della settimana. Marco Di Buono è in compagnia di Annina Moroni, pronta per la sua ricetta della domenica. La cuoca eugubina oggi propone dei gustosi involtini di melanzane.

Ingredienti:

  • 2 melanzane grandi, 150 g di spaghettini, 300 g di pomodori maturi, 5 pomodorini secchi, 1 spicchio di aglio, 80 g di ricotta salata grattugiata, 1 cucchiaino di zucchero, basilico, olio extravergine di oliva, sale e pepe

Per prima cosa prepariamo il sugo: tagliamo grossolanamente i pomodori di stagione e li mettiamo in una padella con mezzo spicchio di aglio e con i pomodori secchi (perchè insaporiscono tanto che in sardegna li chiamano il dado dei poveri), aggiungiamo un goccio di olio e li facciamo cuocere per circa dieci minuti unendo anche un pizzico di sale. Tagliamo a fettine sottili la melanzana tenendo anche la buccia, le mettiamo sotto sale, le asciughiamo e le friggiamo nell’olio ben caldo.

pdc1

Una volta cotta passiamo la salsa di pomodoro nel passatutto unendo anche un pochettino di zucchero. Lessiamo gli spaghetti quelli molto piccoli per due minuti, li scoliamo e li condiamo con un po’ di sugo di pomodoro, un po’ di ricotta salata tritata, un pizzico di pepe e un po’ di basilico spezzettato e amalgamiamo bene. Mettiamo su ogni fetta di melanzana un po’ di spaghetti, oliamo leggermente e arrotoliamo le fette di melanzane formando gli involtini. Li mettiamo in una teglia leggermente oleata, gurniamo con un po’ di salsa di pomodoro e ricotta salata e inforniamo a 200° per 10 minuti. Buon appetito!

pdc3

Lorenzo Branchetti conduce lo spazio dedicato alla maestra in cucina che, come ormai da tradizione, quello della giornata del sabato è di Natalia Cattelani, per la rubrica Cucina in famiglia. La cuoca oggi propone la terrina di pollo con erbe aromatiche e pomodorini secchi.

Ingredienti:

  • 700 g di petto di pollo, 2 albumi d’uovo, 50 g di pancetta affumicata, 6 pomodorini secchi sott’olio, 2 cucchiai di semi di zucca sgusciati, 2 cucchiai di pistacchi sgusciati, erbe aromatiche fresche, 100 g di misticanza, 10 pomodorini piccadilly, olio extravergine di oliva, sale e pepe

Tagliamo a cubetti il petto di pollo e lo mettiamo nel frullatore con due albumi d’uovo, sale e pepe e frulliamo il tutto. Tritiamo le erbette aromatiche (rosmarino, timo, origano) con un cucchiaio di pistacchi e semini di zucca. Trasferiamo il composto di pollo frullato in una ciotola, uniamo i pistacchi interi che non abbiamo tritato, i semi di zucca, i pomodorini secchi tagliati a pezzetti, la pancetta tagliata finemente e amalgamiamo tutto.

pdc3

Prendiamo una tortiera o stampo da plumcake foderato con carta da forno e leggermente oleato alla base, mettiamo alla base un po’ di trito di erbe aromatiche, mettiamo il composto di pollo, pareggiamo bene con un cucchiaio, chiudiamo con la carta forno avanzata come se fosse un pacchettino e cuociamo a bagnomaria in forno a 180° per un’ora. Una volta cotta la rovesciamo, tagliamo a fettine e serviamo con l’insalata e con i pomodori tagliati a fettine. Buon appetito!

pdc2

Come ogni sabato che si rispetti non può di certo mancare l’angolo del dolce, ed oggi una new entry, Pietro Macellaro, un pasticcere ma che si dedica anche allagricoltura visto che ha un’azienda agricola nel cilento. Presenta la delizia ai fichi del cilento, un dolce delicato ed espressivo del territorio.

Realizziamo una pana cotta alla vaniglia tahiti: mettiamo in un pentolino dello zucchero semolato, 125 g di latte intero fresco,della polpa di vaniglia e facciamo arrivare sugli 80° per fare sciogliere bene lo zucchero. Uniamo la gelatina ammollata e ben strizzata (20 g) e stemperiamo con 500 g di panna fresca e una bacca di vaniglia. Coliamo all’interno di uno stampo e mettiamo nell’abbattitore di temperatura. Realizziamo una crostata alle mandorle e fichi al rhum: ammorbidiamo a pomata del burro, aggiungiamo dello yogurt intero (400 g), zucchero a velo, farina di mandorle e amido di mais (25 g), 3 uova intere, e ovviamente i fichi secchi (300 g).

pdc1

Amalgamiamo tutto e mettiamo in uno stampo e cuociamo in forno a 180° per 20 minuti. Frulliamo dei fichi (250 g) con un po’ di zucchero semolato (50 g) e un goccio di rhum, adagiamo sopra alla crostata di mandorle, mettiamo sopra la panna cotta alla vaniglia, altro strato di composto di fichi frullati e decoriamo con cioccolato fuso e messo in abbattitore. Mettiamo in frigorifero un paio di ore. Buon appetito!

pdc2

Ad ascoltare i segreti del bosco e dello gnomo Augusto Tocci quest’anno tocca a Lorenzo Branchetti in una sorta di rapporto Nonno&Nipote. Augusto vuole sapere se Lorenzo conosce i prodotti del bosco e gliene fa vedere di diversi: lui riconosce le more. Augusto parla poi della corniola, sembrano dei piccolissimi pomodori rossi, ma non lo sono, servivano per dare colore ai cibi prima che venissero scoperti i pomodori. Si prepara una salamoia, ossia sale nell’acqua fino a farla saturare (si capisce se l’acqua è satura immergendo un uovo e vedendo se viene a galla), mettiamo dentro la salamoia le corniole e si lasciano a macerare. Si può fare anche una salsa: si toglie il nocciolo dalle corniole e si passano nel passino. E’ una salsa rossa eccezionale da usare per mangiare la selvaggina. Con le more, invece, si fa oltre alla marmellata, anche sciroppate. Le mettiamo dentro ad un barattolo, uniamo un po’ di limone, acqua calda, un litro, con mezzo chilo di zucchero. Chiudiamo il barattolo e lo pastorizziamo, inserendolo a bollire per venti minuti.

pdc1

Segui UnDueTre.com su

Facebook | Twitter