La prova del cuoco – Puntata del 04/10/2014 – Ricetta della domenica, Natalia Cattelani, nonno&nipote.

La prova del cuoco“: la diretta e le ricette della puntata del 4 ottobre 2014, con Antonella Clerici.

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Ogni giorno, puntualissimo a mezzogiorno, c’è solo un programma che dispensa consigli, ricette e divertimento, altro non può essere che La prova del cuoco che, oltre ad insegnare a cucinare ormai da quindici anni a milioni di persone, fa passare anche a chi lo segue un’ora e mezza serena, spensierata e di risate. Anche nella puntata odierna Antonella e tutto lo staff del programma sono pronti con nuove ricette e nuove rubriche. La puntata è un collage di spazi con nuovi ricette condotti alternativamente da Marco Di Buono e Lorenzo Branchetti e dalle ricette migliori della settimana. Anteprima con Natalia Cattelani che consiglia come conservare i peperoncini freschi: li tagliami a metà, li mettiamo nella carta da forno e li asciughiamo a 40° per un’ora e mezza. Oppure li possiamo anche lasciare interi, ben lavati e asciugati, li tagliamo a rondelle e mettiamo sott’olio.

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Marco Di Buono è in compagnia di Annina Moroni, pronta per la sua ricetta della domenica. La cuoca eugubina oggi propone una ricetta favolosa: la corona di filetto.

Ingredienti:

  • 1,2 kg di filetto di manzo, 200 g di prosciutto crudo, 200 g di fontina o scamorza, 200 g di vino bianco, 600 g di funghi, prezzemolo, 1 spicchio di aglio, burro qb, olio extravergine di oliva, sale e pepe qb

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Per prima cosa facciamo i funghi trifolati: scaldiamo in una padella un goccio di olio con uno spicchio di aglio, tagliamo i funghi a pezzettini molto piccoli, li mettiamo nella padella, saliamo subito e li lasciamo cuocere. Tagliamo a fettine sottili la fontina, tagliamo il pezzo di filetto in fettine di circa 1cm di spessore, ma non fino in fondo, lasciamo comunque una base di circa 1 cm. Farciamo tra una fetta e l’altra la carne con una fettina di fontina e una di prosciutto crudo, spennellando le varie fette con il burro fuso. Chiudiamo con gli stecchi dando la forma della corona, mettiamo in una casseruola e lo facciamo sigillare sul fuoco per cinque minuti, poi sfumiamo con il vino bianco. Lo trasferiamo quindi in forno e lo facciamo cuocere per circa 20 – 30 minuti a 180°. Buon appetito!

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Lorenzo Branchetti conduce lo spazio dedicato alla maestra in cucina che, come ormai da tradizione, quello della giornata del sabato è di Natalia Cattelani, per la rubrica Cucina in famiglia. La cuoca oggi propone un piatto classico della tradizione messicana, le tortillas di mais con salmone affumicato e crema al formaggio.

Ingredienti:

  • 200 g di farina di mais bianca, 300 g di acqua tiepida, sale, 180 g di salmone affumicato, 120 g di formaggio spalmabile, un cucchiaio di panna acida, erba cipollina, 1 mazzetto di rughetta, 80 g di mais cotto, succo di limone, sale e pepe qb.

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Impastiamo la farina di mais con l’acqua tiepida e un pizzico di sale, impastiamo bene fino ad ottenere un composto morbido, andrà bene quando facendo delle palline restano lisce e non si aprono. Tagliamo finemente l’erba cipollina e le mischiamo con un cucchiaio di panna acida. Insaporiamo le fette di salmone affumicato con il succo di un limone spremuto, sale e pepe.

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Formiamo dal composto delle palline grosse, lo mettiamo tra due fogli e pressiamo schiacciando con una pentola pesante in modo da stenderle bene e ottenere le torillas che cuociamo in una pentola aderente per due minuti per lato. Spalmiamo poi sopra la crema fatta, un pochino di rughetta, fettine di salmone, spolveriamo di erba cipollina, mettiamo sopra anche un pochino di mais e le arrotoliamo. Buon appetito!

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E’ arrivato il momento del dolce, pensato e preparato dalle abilissime mani del pasticcere dei pasticceri, Sal De Riso, che oggi ci regala una sua ricetta davvero sensazionale: quella della torta ai cinque sensi. Mettiamo a scaldare 100 g di latte e 100 g di panna, aggiungiamo 20 g di zucchero, quindi lo facciamo sciogliere amalgamando con una frusta, versiamo il composto tipeido su 130 g di crema pasticcera classica, uniamo 70 g di pasta di nocciole, emulsioniamo e così otteniamo la base per fare una bavarese. Infine aggiungiamo 200 g di panna semimontata con  una bacca di vaniglia e amalgamiamo bene. In un contenitore facciamo uno strato di bavarese, sopra mettiamo uno strato di sfoglia di cioccolato fondente molto sottile, sopra un altro strato di bavarese e così via formando una millefoglie di cioccolato e crema alla nocciola (tre strati di cioccolato e tre di nocciola) e mettiamo in abbattitore. Prepariamo la base del dolce mettendo in una ciotola del cioccolato fuso, della nocciola pralinata, della granella di nocciole, sfoglie di wafer (o biscottini sbriciolati o riso soffiato) e amalgamiamo bene. Lo stendiamo in uno stampo livellando bene con un cucchiaio, lasciamo raffreddare.

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Facciamo una bavarese al ciococlato unendo a della crema pasticcera classica panna e latte caldo in cui sciogliamo lo zucchero e infine uniamo il cioccolato fuso, emulsioniamo bene e poi alleggeriamo con la panna semimontata e la bavarese è pronta (le dosi sono quelle già utilizzate per la bavarese alla nocciola di prima). Componiamo il dolce dove abbiamo fatto la base classica croccante, mettiamo sopra un po’ di questa bavarese al cacao, sopra il ripieno messo in abbattitore, chiudiamo con altra mousse al cioccolato e la mettiamo in abbattitore. La glassiamo con una glassa al cioccolato fondente fuso e decoriamo con una glassa di cioccolato bianco. Guarniamo con nocciole pralinate e …buon appetito!

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Infine, dopo i tre spazi “nuovi” alternati dal meglio delle ricette delle ultime puntate, ecco Nonno&Nipote, ossia Augusto Tocci, lo gnomo per eccellenza, insieme a Lorenzo Branchetti. Augusto anche stavolta fa da Cicerone al giovane Lorenzo svelandogli i segreti del bosco. Oggi Augusto parla dei kiwi selvatici. E’ una pianta ricchissima di tante vitamine ed è anche abbastanza lassativo. I kiwi selvatici che sono molto piccoli e sembrano delle olive, hanno molte più proprietà dei classici kiwi. Nel suo paese di origine la pianta che fa questo frutto viene chiamata “la pianta della giovinezza”. Possiamo pestarli in un colino ottenendo una cremina a cui uniamo un po’ di miele.

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