AnnoUno – Puntata del 18/12/2014 – Anticipazioni, temi e ospiti.

Anticipazioni, temi ed ospiti della puntata di AnnoUno in onda, su La7, il 18 dicembre 2014.

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Dopo l’esordio sottotono, un percorso in discesa ed una repentina salita, sul finale; AnnoUno chiude, prima della pausa natalizia, con una media d’ascolto discreta. Nelle ultime due settimane, infatti, il talk condotto da Giulia Innocenzi ha siglato il 5,06% ed il 4,24%; percentuali ragguardevoli, che hanno portato l’allieva (Innocenzi) a competere col maestro (Santoro). Tuttavia, come evidenziato da Aldo Grasso sul Corriere, la composizione del pubblico di AnnoUno è tutt’altro che in linea con le aspettative della rete e, soprattutto, degli ideatori del programma. Difatti, il talk di La7 nasce con l’ambizioso fine di avvicinare ragazze e ragazzi ai temi dell’agenda politica; tuttavia, le rilevazioni Auditel dimostrano che a seguire “gli «Amici» della politica ci sono soprattutto ultra 65enni (la metà della platea complessiva della trasmissione, 410mila spettatori, per una share del 6,2%), o comunque persone con più di 55 anni (altre 180mila persone, 4,7% di share)“, scrive Grasso. Gli adolescenti e i ventenni, invece, sono solo 14mila, l’1% di share, “e sì che, il giorno prima, sullo stesso target «Le Iene» superavano il 21% di share“. Ma veniamo alla puntata di stasera.

20 giovani interagiscono tra loro sui temi più caldi dell’attualità, per poi confrontarsi con i politici che, ospiti in studio, hanno seguito il loro dibattito. I ragazzi selezionati su e giù per l’Italia hanno esperienze diversissime. A capo della ciurma, nelle vesti di conduttrice, Giulia Innocenzi, che spiega: “I 20 ragazzi sono interlocutori, un gruppo eterogeneo che si spera possa rappresentare una generazione: ci sono quelli di successo, quelli che fanno impresa, quelli che studiano ancora, quelli che sono disoccupati“. Inoltre, Giulia anticipa che “Michele farà l’introduzione e Vauro avrà un compagno di viaggio per commentare la discussione“.

Nella puntata di questa sera: nel giorno del suo 78mo compleanno e dei primi dodici mesi del Pontificato, Papa Francesco ha rivolto il suo pensiero alla strage dei bambini in Pakistan che ha scosso l’Occidente ed il mondo: “Sono atti disumani, Dio converta i violenti”. Ma in precedenza a chi gli chiedeva se fosse possibile dialogare con i terroristi integralisti che sgozzano ostaggi davanti alle telecamere, rispondeva: “Io non do mai per perso nulla. Forse non si può avere un dialogo, ma non chiudo mai una porta. E’ difficile, si può dire quasi impossibile, ma la porta è sempre aperta”. A pochi giorni dal Natale, quindi, la domanda che continua a inquietare le coscienze degli occidentali è: che atteggiamento bisogna tenere verso i terroristi integralisti e le loro violenze che minacciano anche le nostre città? Dialogo o fermezza? E ancora, Papa Francesco, nel suo viaggio in Turchia, mettendosi scalzo in Moschea a pregare ha fatto la scelta giusta?

Ospiti Antonio Socci, autore del libro sul Papa Non è Francesco, Giuseppe Civati del Partito democratico, il politologo Edward Luttwak e Padre Alex Zanotelli.

Durante la puntata, andrà in onda un reportage di Pablo Trincia sulla storia dell’imbianchino Ismar Mesinovic, partito dalla provincia di Belluno per arruolarsi nell’Isis e nella guerra santa e che partendo si è portato appresso il figlio di tre anni, che oggi la madre sta cercando con tutte le forze dopo che il padre è rimasto ucciso.

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