Servizio Pubblico – Puntata del 23/04/2015 – Anticipazioni, temi e ospiti.

Anticipazioni, temi ed ospiti della puntata di Servizio Pubblico in onda, su La7, il 23 aprile 2015.

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Questa sera, su La7, Michele Santoro torna a fare Servizio Pubblico. Dopo i risultati non proprio lusinghieri delle puntate di inizio anno, relegate nei recessi dell’Auditel, il programma di Santoro, le scorse settimane, è tornato a brillare, registrando il 5,34% di share all’ultima puntata. Tuttavia, la seconda parte dell’edizione in corso di Servizio Pubblico, come nelle promesse di Michele Santoro, sarà anche l’ultima, poichè quest’anno, il talk de La7 chiude i battenti. Il giornalista salernitano, infatti, conscio del pessimo stato di salute in cui versa il genere talk show, ha pensato di battere ‘nuove strade‘. Mai come quest’anno, d’altronde, la crisi del talk si è espressa in dati d’ascolto miseri, sintomo di uno straordinario calo d’interesse del pubblico per la politica, quindi, per il suo racconto. Servizio Pubblico, quest’autunno, ha oscillato tra il 5-6% di share. Un dato discreto, se rapportato agli ascolti ottenuti dai talk concorrenti (se si pensa che Ballarò supera di poco il 6%…), ma lontano anni luce dalle gloriose medie d’ascolto delle precedenti edizioni. L’editore di La7, Urbano Cairo, al Corriere, ha assicurato: «Con Santoro siamo in buonissimi rapporti. Ci stiamo parlando, stiamo ragionando in modo assolutamente propositivo e non conflittuale. È tale la sintonia con lui che abbiamo anche concordato di realizzare ulteriori 3 puntate di Announo (ideato da Santoro, condotto da Giulia Innocenzi, ndr ) a maggio/giugno. Quindi non c’è stato alcun congedo con Santoro».

Veniamo, dunque, alla puntata di Servizio Pubblico in onda questa sera, su La7. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, dopo il naufragio dei migranti nel Canale di Sicilia, con centinaia e centinaia di morti, dice che bisogna bombardare i barconi, ‘affondare gli scafisti, impedire che partano. Da soli non possiamo farlo ed è in corso un negoziato con Onu e Ue per avere, in un quadro di legalità internazionale, l’autorizzazione a questo intervento’. E mentre il premier Matteo Renzi alla Camera sottolinea che quando sente dire in tv ‘dobbiamo scoraggiare le partenze’, si sappia che non si fa con una dichiarazione nel talk show, c’è un limite allo sciacallaggio’, il leader della Lega Matteo Salvini gli replica con un ‘io sciacallo? Taccia il becchino incapace’. Così avanza il duello delle parole mentre le domande politiche restano. Chi dovrebbe bombardare i barconi in Libia, tra l’altro un paese destabilizzato da un lungo conflitto? Chi dovrebbe pattugliare le acque del Mediterraneo, per evitare altri sbarchi? E uomini e donne che fuggono da paesi attraversati da guerre e persecuzioni, dove dovrebbe starsene? Nel Nord Africa, dove l’Isis sta consumando la sua sfida strisciante all’Occidente?”

Tra gli ospiti il giornalista Gad Lerner, l’eurodeputata del Pd Simona Bonafè, il politologo Edward Luttwak ed il giornalista Gianluigi Paragone.

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