SuperQuark – Speciale del 18 giugno 2015, con Piero Angela. Anticipazioni, temi.

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Sono ormai tanti anni che il giovedì sera del periodo estivo di Raiuno è capitanato da Piero Angela e dal suo programma di divulgazione scientifica, tecnologica e storica, SuperQuark, e così è anche quest’anno. Il nuovo ciclo del programma, che sarà composto da dieci puntate, inizia la prossima settimana, stasera invece va in onda la seconda puntata speciale del programma, quelle che solitamente venivano trasmesse ogni anno a cavallo tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio, mentre questa volta si è deciso di proporre questi speciali come preambolo alla nuova serie di puntate.

In questa seconda puntata il programma racconterà i grandi cambiamenti avvenuti in passato sulla Terra e la grande capacità della vita di sopravvivere, malgrado tanti traumi catastrofici, come quello avvenuto nel Permiano, quando delle gigantesche eruzioni vulcaniche, durate 500 mila anni, provocarono l’estinzione del 95% delle forme viventi.

Assisteremo anche alla graduale conquista del pianeta da parte delle primitive forme viventi: prima le piante, poi millepiedi e scorpioni, poi pesci polmonati. E vedremo l’ascesa irresistibile dei grandi rettili che dominarono il pianeta per 160 milioni di anni. In proposito Piero Angela visiterà “virtualmente” il Museo di Scienze Naturali di Milano, dove sono esposti giganteschi scheletri di dinosauri.

In studio molti reperti accompagneranno questo racconto: piante fossili, reperti paleontologici, ma soprattutto il cranio di un Gigantosauro, il più grande rettile terrestre mai esistito. Scopriremo inoltre un’impressionante mandibola di squalo preistorico, dentro la quale una persona può stare in piedi!

Con l’arrivo dell’uomo, tutto si accelera. Ma anche i nostri antenati hanno dovuto fare i conti con grandi cambiamenti climatici che si sono succeduti sulla Terra, in particolare con le glaciazioni. Assisteremo in proposito a spettacolari scene di caccia al Mammuth. Con l’arrivo dei Sapiens in Europa, in Asia e persino in Australia (vedremo come si pensa abbiano potuto navigare 50 mila anni fa…), la storia conosce una nuova svolta: ormai le società moderne sono alle porte. L’ultima immagine (l’ultima “telecamera”) è quella che riprende la partenza notturna di un razzo: è l’uomo che torna nello spazio, da dove erano arrivati tutti i materiali che hanno costruito la Terra.

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