Linea Bianca – Seconda puntata del 2 gennaio 2016 – Con Massimiliano Ossini. Anticipazioni e temi.

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Se la mattina del sabato e della domenica sono all’insegna di Linea Verde, nel sabato pomeriggio di Raiuno si alternano i colori. Infatti, terminata Linea Blu, che tornerà con la prossima edizione a partire dalla prossima primavera, il sabato pomeriggio, dalle 14 alle 15, da sabato scorso ha visto il ritorno di Linea Bianca, il programma fratello degli altri due e dedicato appunto alla motnagna. Alla conduzione ritroviamo, come lo scorso anno, Massimiliano Ossini e Alessandra Del Castello.

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Tremilaseicento piste da discesa per un totale di seimilasettecento chilometri, soffici distese bianche, imponenti vette innevate che fanno da sfondo ad una natura incontaminata. Ma non solo neve, curiosità, sapori, personaggi e divertimento: dal dissesto idrogeologico al problema della sicurezza in montagna, alla tutela e difesa dell’ambiente; queste alcune delle interessanti tematiche, di grande attualità, che verranno affrontate nel corso dei diversi appuntamenti.

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La seconda puntata, in onda oggi, protagonista una morbida montagna dolce e tondeggiante, ampi spazi, pendenze ideali per centosedici chilometri di piste e trentadue moderni impianti di risalita. Un viaggiobnel comprensorio del Plan de Corones, il “panettone” delle Dolomiti, in Val Pusteria, nella parte orientale dell’Alto Adige. Dalla vetta d’Italia al Picco dei tre Signori a quota 3.499 metri sul livello del mare: con un cielo dall’azzurro intenso e panorami mozzafiato, a bordo dell’elicottero del Corpo Forestale dello Stato, la straordinaria apertura con Lino Zani e Massimiliano Ossini.

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Una leggenda vivente: sulla vetta di Plan de Corones ai margini del più spettacolare belvedere montano del Sudtirolo, Reinhold Messner guida i telespettatori alla scoperta del “Messner Mountain Museum” che ripercorre trionfi e tragedie che si sono consumate sui fianchi delle più famose montagne al mondo, e  l’evoluzione dell’alpinismo negli ultimi 250 anni. Grossi e pelosi, vesti lacere, occhi di fuoco, rumori di campanacci e corni da guerra: a Campo Tures, la sfilata dei Krampus, giganteschi demoni della tradizione sudtirolese che scendono nei villaggi la notte del 5 dicembre, giorno di San Nicolò, vescovo di Mira. Fermata successiva: divertimento in pista in Val Pusteria.

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Da Brunico a Perca, a bordo del treno dello sci e poi su una moderna cabinovia, unica nel suo genere con sedili riscaldati e rete wireless per una portata di 3.300 persone / ora, sino alla vetta del Plan de Corones a quota 2275 metri; questa l’avanzata tecnologia, rispettosa dell’ambiente, di una stazione sciistica che negli ultimi anni si è imposta come tra le più “hi-tech” d’Italia e d’Europa. Dal biathlon all’immersioni sotto il ghiaccio: a quota 1642 metri sul livello del mare, nell’omonima valle, incastonato in un contesto che non ha eguali, alla scoperta del lago di Anterselva, gioiello di acqua cristallina dai riflessi verdi e turchese.

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Un’attività agricola e vitivinicola che si conservata intatta negli ultimi 900 anni: nel comune di Varna, a pochi chilometri da Bressanone, l’Abazia di Novacella, maestoso complesso religioso, il più grande convento del Tirolo, ma anche simbolo ed profonda espressione del territorio e del lavoro dei suoi abitanti.

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