Sanremo 2016 – Il testo di “Il diluvio universale” di Annalisa.

Sanremo 2016 Testi

Nali

A pochi giorni dall’inizio del 66° Festival della Canzone Italiana di Sanremo, su UnDueTre.com vi proponiamo i testi delle venti canzoni in gara nella categoria Big.

Annalisa Scarrone ritorna sul palco del Teatro Ariston per la terza volta nelle ultime quattro edizioni. Il suo esordio al Festival di Sanremo è avvenuto nel 2013, quando propose Non so ballare Scintille. Fu questo il brano poi scelto dal pubblico per partecipare alla gara vera e propria, raggiungendo il nono posto finale. Meglio è andata nel 2015, quando la cantante savonese è giunta al quarto posto con Una finestra tra le stelle, certificato come disco di platino e raggiungendo il quinto posto nella classifica FIMI. Quest’anno ci riprova con Il diluvio universale, brano scritto insieme a Diego Calvetti, da lei definito il brano della consapevolezza, fatto di un insieme di sensazioni, pensieri e riflessioni.

La cover che Annalisa canterà nella quarta serata è America di Gianna Nannini.

Annalisa
Il diluvio universale
(D. Calvetti – A. Scarrone – D. Calvetti)

L’amore non è una colpa
Non è un mistero
Non è una scelta
Non è un pensiero
L’amore quello dei film
L’amore del “che segno sei?”
C’è affinità, un aperitivo, chissà se mai…
Magari… qualcosa… qualcosa succederà
L’amore di questa notte
Non conta niente
Anzi, sia maledetto
E maledettamente
Io non tornerò
Perché non hai futuro
E io ho già poco tempo per me stessa
Figuriamoci per gente come te
E intanto prendo questa metropolitana
L’unica che sorride è una puttana
E allora io preferisco sognare
Perché è così, è così, io lo so
Che mi lascio andare
E tu, che resti l’unico al mondo
Come una sostanza da rifare
Resti immobile all’altare
Sei una canzone che non ho
Mai saputo cantare
L’amore succederà
O forse è già successo
Ma tu non l’hai visto
E lo vedi solo adesso
Ma stasera rimango a casa
A cucinare la vita
Come fosse un buon piatto da buffet
Lo so… l’amore è spudorato
L’amore è egoista
L’amore è un atto di necessità di te
E mentre sfoglio un altro stupido giornale
Penso che in fondo sia tutto regolare
E intanto io preferisco sognare
Perché è così, è così, io lo so
Che mi lascio andare
E allora io preferisco sognare
Perché da qui la realtà si nasconde meglio
Sotto il diluvio universale
E tu, dall’altra parte del mondo
Come una stanza da rifare
Resti immobile all’altare
Sei la canzone che non ho
Mai saputo cantare.

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