La prova del cuoco – Puntata del 4 febbraio 2016 – Campanile speciale Carnevale, frittelle di baccalà con salsa allo yogurt, filetto in crosta, gelato al cannolo di Sicilia.

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Giovedì 4 febbraio 2016,come ogni giorno, puntualissimo a mezzogiorno, c’è solo un programma che dispensa consigli, ricette e divertimento, altro non può essere che La prova del cuoco che, oltre ad insegnare a cucinare ormai da quindici anni a milioni di persone, fa passare anche a chi lo segue un’ora e mezza serena, spensierata e di risate. Anche nella puntata odierna Antonella e tutto lo staff del programma sono pronti con nuove ricette e nuove rubriche. Breve anteprima con l’almanacco di Antonella, la mini rubrica in cui la nostra conduttrice, autrice dell’omonimo ricettario/agenda, elenca il santo del giorno, il detto e le curiosità legate alla data, la pubblicità, la sigla e l’inizio della puntata.

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Antonella entra in studio in compagnia di Beppe Bigazzi in quanto, accerchiati dalle maschere, essendo giovedì grasso, iniziamo con uno speciale del campanile italiano dedicato appunto al Carnevale.

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Vediamo oggi Venezia, rappresentata da due colleghi, Mirko e Marco, che propongono le caramelle fritte con arancia e limone e le frittelle veneziane, e la Puglia con Putignano, Bari, rappresentata da Pasquale e Giuseppe che invece preparano il lampacione fritto di ricotta e i sassanelli al vincotto e noci.

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Nessuna gara, come nella tradizionale puntata del sabato,ma  un modo per conoscere i carnevali delle due località con maschere come la bella Colombina e la Farinella.

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La ricetta del giorno è anche una ricetta della salute, firmata da Marco Bianchi. Il giovane ricercatore, nonchè abile cuoco, suggerisce agli spettatori de La prova del cuoco un modo sfizioso di cucinare il baccalà. Prepariamo le frittelle di baccalà con salsa allo yogurt.

Ingredienti

  • 800 g di baccalà già ammolato, 1 limone, olio evo, sale qb
  • Per impanare: 300 g di farina di mais, 200 g di farina di riso
  • Per la salsa: 200 g di yogurt greco (0% grassi), 10 fili di erba cipollina, pepe qb

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Tagliamo il baccalà già ammollato; in una ciotola, misceliamo farina di riso e farina di mais; tuffiamo i tocchetti di baccalà nelle farine; impaniamo per bene e disponiamo su una placca da forno foderata di carta. Ungiamo con un filo d’olio evo e spolveriamo con dell’altra farina. Inforniamo 200°, ventilato, 20-25 minuti.

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Per la salsa, in una ciotola, arricchiamo lo yogurt greco con un pizzico di sale, erba cipollina tritata finemente, un pizzico di pepe macinato ed un paio di cucchiai di olio evo. Potete sostituire l’erba cipollina con il timo o altre erbe aromatiche. Ricaviamo le zeste dalla buccia di limone; quindi tagliamo a fettine lo stesso limone. Serviamo il baccalà con la salsa allo yogurt, le zeste e le fette di limone.

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Con il boccone ancora in bocca (ha rubato del baccalà a Marco Bianchi), Anna Moroni sale in cattedra, insegnandoci uno dei fondamentali della cucina. Oggi, un piatto che spopolò negli anni ’80, il filetto in crosta.

Ingredienti

  • 1 Filetto di vitello da 700 g, 200 g di burro, 6 fette di prosciutto credo, 50 g di funghi secchi, 1 grossa cipolla tritata, sherry qb, 2 rotoli di pasta sfoglia, sale, pepe, noce moscata

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Facciamo scaldare una noce di burro; quindi, mettiamo il filetto, e rosoliamo su tutti i lati, in modo da ‘sigillarlo’ per bene. Lasciamo raffreddare; saliamo e pepiamo.

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In una padella, rosoliamo la cipolla tritata con una noce di burro; uniamo dei funghi secchi rinvenuti in acqua. Dopo qualche minuto, sfumiamo con lo sherry e lasciamo cuocere circa 10 minuti. Spegniamo e tritiamo; lasciamo raffreddare.

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Stendiamo la pasta sfoglia; è probabile che ce ne servano due fogli, che mettiamo uno di fianco all’altro, sovrapponendoli alle estremità. Disponiamo sulla sfoglia delle fette di prosciutto crudo; adagiamo al centro il filetto freddo, quindi il trito di funghi sopra e delle altre fette di crudo. Arrotoliamo la sfoglia, come fosse uno strudel; spennelliamo con l’uovo sbattuto. Inforniamo 15 minuti (sono 20 minuti ogni Kg di filetto), forno ventilato, a 200°. La temperatura interna del filetto dev’essere di 65-70°.

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Anche oggi, concludiamo il ricco banchetto con un sontuoso dessert. Protagonista della rubrica Dolci prima del tiggì, oggi, Pietro Di Noto, maestro gelataio siciliano. Una montagna di cannoli accoglie Antonella, che rivela la ricetta di Pietro, il gelato al cannolo di Sicilia.

Ingredienti

  • 400 cl di latte di riso, 200 g di zucchero di canna grezzo, 4 uova di quaglia, 10 g di farina di semi di carrube, 300 g di ricotta di pecora, 100 g di gocce di cioccolato fondente 80%, 30 di miele, 5 ciliegie candite, 5 fette di arancia candita, 5 g di bicarbonato di sodio, scorza di 1 arancia
  • Per guarnire: scorza di cannolo in polvere qb 

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Prendiamo la ricotta di pecora e la condiamo con un pizzico di bicarbonato e lo zucchero di canna grezzo; mescoliamo, quindi la passiamo al setaccio, in modo da ottenere una crema fine. Profumiamo la ricotta aggiungendo una scorza d’arancia intera e non trattata; sigilliamo con la pellicola e lasciamo in frigorifero per 1 giorno.

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Prepariamo la base per il gelato: in un pentolino, mettiamo il latte di riso; a freddo, mettiamo le uova di quaglia e la farina di carrubbe. Portiamo a bollore e lasciamo cuocere così per 15 minuti circa; spegniamo e lasciamo raffreddare, quindi mettiamo la soluzione in frigorifero.

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Quando è fredda, misceliamo alla crema di ricotta. Aggiungiamo un cucchiaino di miele e le gocce di cioccolato fondente. Trasferiamo la soluzione nella gelatiera ed azioniamo. Nel frattempo, sbricioliamo le cialde dei cannoli, in modo da ottenere una granella. Serviamo il gelato con la granella di cialde e dei cubetti di canditi.c9

Infine la gara dei cuochi che vede nel pomodoro Marco Parizzi con Nando Fabbri e nel peperone Diego Bongiovanni con Rosa Tripodi. Per estrazione si decide chi sceglie tra i due panieri di ingredienti segreti quello che preferisce per la sua squadra, quindi si scoprono gli ingredienti e il via alla gara.

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I  concorrenti restano in gara una settimana intera, con la possibilità di vincere i 500 euro in palio ad ogni vittoria giornaliera. La giuria composta da Fede, Tinto e Tiziana Stefanelli, osservato e assaggiato tutto, assegna la vittoria al peperone. Il quarto punto va quindi a Rosa, che  vince i soldi in palio.

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Ed ora tutti a tavola, e a domani.

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