Linea Bianca – Quinta puntata del 21 gennaio 2017 – San Martino di Castrozza.

Bianca Il pomeriggio del sabato di Raiuno vede alternarsi i colori: il blu di Linea Blu e del mare, lascia spazio, nei mesi invernali a quello bianco e a Linea Bianca, il programma dedicato alla montagna e a tutto ciò che la circonda, compresi i prodotti tipici e la gastronomia di quei luoghi.

Linea Bianca

Dopo il successo della prime  puntate, quinto appuntamento oggi, come ogni sabato dalle 14 alle 15, con Linea Bianca, condotta da Massimiliano Ossini con la partecipazione di Alessandra Del Castello. Tremilaseicento piste da discesa per un totale di seimilasettecento chilometri, soffici distese bianche, imponenti vette innevate che fanno da sfondo a una natura incontaminata: si va alla scoperta delle montagne più belle ed affascinanti d’Italia.

Non solo neve, ma anche curiosità, sapori, personaggi e divertimento: dal dissesto idrogeologico al problema della sicurezza in montagna, alla tutela e difesa dell’ambiente; queste alcune delle interessanti tematiche, di grande attualità, che verranno affrontate nel corso dei quindici diversi appuntamenti che andranno avanti sino ai primi di Aprile.

Bianca

Quinta puntata

60 km di piste fra i 1404 ed i 2357 m, perfettamente battute, un mondo di neve nel cuore delle Dolomiti dove apprezzare curva dopo curva un ambiente unico e soste gustose presso le malghe e i rifugi in pista: un viaggio nel comprensorio sciistico di San Martino di Castrozza – Passo Rolle, nell’alta valle del Primiero, nel Trentino orientale.

Una natura incontaminata nell’incredibile contesto delle Pale di San Martino: su Cima Rosetta, a quota 2743 metri per una spettacolare apertura del conduttore e Lino Zani.
Un punto rosso sulla Pala di San Martino: a quota 2987 metri con Rocco Romagna, vera e propria leggenda vivente, il fascino del bivacco “Barattolino Rosso”, e le “Aquile di San Martino”, storico gruppo di guide alpine fondato nel 1881.

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San Martino di Castrozza

Sicurezza: sull’altopiano delle Pale, uno dei posti più singolari delle Dolomiti a quota 2500 metri, un’nteressante esercitazione con i cani da valanga della Guardia di Finanza ed un’emozionante discesa in free ride. L’energia dal territorio per un turismo ecosostenibile: a Primiero, alla scoperta dei segreti del nuovo impianto di teleriscaldamento che utilizza, come combustibile, cippato di legno proveniente dai boschi locali e da zone limitrofe.

Natura: nel cuore del Parco di Paneveggio, con due ricercatori della fondazione Edmund Mach, il progetto per la classificazione delle specie arboree di alta montagna, mediante l’utilizzo di particolari sonde. La scorta di legna si fa arte per l’inverno: gran finale a Mezzano, prestigioso gioiello tra “I Borghi più Belli d’Italia”, la magia delle meravigliose “cataste artistiche” disseminate in questo piccolo paradiso di montagna.

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