Linea Verde – Quattordicesima puntata del 22 gennaio 2017 – Anticipazioni e temi.

IMG_9249Quattordicesima puntata, come ogni domenica alle 12:20, con la nuova edizione 2016/2017 di Linea Verde, il programma di Raiuno dedicato all’agricoltura, all’ambiente e a tutto ciò che lo circonda. Se la novità di quest’anno è la puntata in onda anche al sabato con altri conduttori, la domenica si continua nella tradizione, sempre con Patrizio Roversi e Daniela Ferolla.

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Linea Verde Domenica dal campo al mercato

La Domenica conferma la sua vocazione di programma itinerante nei territori nazionali attraverso il racconto della moderna agricoltura italiana. Una trasmissione che, partendo dal campo attraversa tutte le fasi della filiera fino al mercato, riuscendo a focalizzarsi sui temi di maggior attualità del settore.

LvSono sempre Daniela Ferolla e Patrizio Roversi, a guidarci nel mondo agricolo italiano fra boschi, allevamenti, campagne e giovani agricoltori.

Oggi|Appennino, Gran Sasso e Majella

Nella puntata di oggi si prosegue  il viaggio  sull’Appennino. Dopo quello modenese, l’area del Mugello e le zone tragicamente colpite dal terremoto, sarà la volta dell’Appennino abruzzese, nel tratto di Appennino più impervio, dove si innalzano le vette più alte di tutta la catena: il Gran Sasso  e La Majella. Patrizio Roversi cercherà di spiegare come l’uomo sia riuscito a sfruttare gli elementi naturali avversi trasformandoli in risorsa per l’agricoltura e non solo.

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Quando la natura aiuta l’agricoltura

Ecco allora la pasta fatta con l’acqua della Majella (acqua purissima che arriva direttamente dai ghiacciai in quota) e le coltivazioni che grazie alle prime gelate invernali migliorano di qualità.
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Allo stesso modo gli elementi naturali possono essere di aiuto anche ad un altro comparto: quello turistico. Daniela Ferolla racconterà di come in Abruzzo sia stato creato il primo “Distretto turistico montano” per rilanciare e ricostruire gli antichi borghi ormai abbandonati, creare circuiti di trekking e molto altro.
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E dagli splendidi pascoli abruzzesi arriva anche la lana di pecora, elemento immancabile nella tradizione di questi luoghi,  portata avanti da chi ha scelto di vivere l’Appennino più difficile in un paesaggio magnifico.