Sanremo 2017 – Il testo di “Ragazzi fuori” di Clementino.

Sanremo 2017

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Ci siamo quasi! A pochi giorni dalla Settimana Santa della nostra televisione, noi di UnDueTre.com siamo pronti a presentarvi i testi delle ventidue canzoni in gara alla 67° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

SANREMO 2017 | CLEMENTINO

Clementino (Clemente Maccaro) ritorna per il secondo anno consecutivo sul palco del Festival di Sanremo. Lo scorso anno, il rapper di origini napoletane aveva raggiunto il settimo posto con Quando sono lontano, brano molto distante dal suo stile e più vicino al più classico r’n’b. Il singolo è stato anche uno tra i successi, in termini di vendite, della scorsa edizione, certificato disco d’oro per le 25.000 copie vendute.

Nella serata delle cover di giovedì 9 febbraioClementino interpreterà Svalutation di Adriano Celentano.

SANREMO 2017 | Ragazzi fuori

CLEMENTINO
Ragazzi fuori
(C. Maccaro – F. Rizzo – P. Lombroni Capalbo – S. Tognini)

Resto fino a quando sorriderai, tra le luci del mattino e poi
Questa non è l’aria che respirerai, ricordi quando eravamo noi
Resto fino a quando sorriderai, non ti sveglio in questo sogno
Scriverò sui muri della mia città, storie di ragazzi fuori
Finalmente stai dormendo
E via i pensieri in una stanza e non arriva il vento
Ricordo i passi, i calcinacci e tutto in quel momento
I primi viaggi da ragazzi e quanto eri contento
Non bastano risate qua per stare più sereno
Se questa vita ti ha servito pane col veleno
Una giornata normale, buttato in un locale
Quando tutto sembra uguale, giochi a carte con il male
E con due piedi dentro beh ci sono stato anch’io
Quando raschiavo il fondo inginocchiato a un falso Dio
Tu ca me parl cu l’uocchie e veco a faccia e papà
Ferite ngopp ginocchia scugnizzi dint a sta città
Resto fino a quando sorriderai, tra le luci del mattino e poi
Questa non è l’aria che respirerai, ricordi quando eravamo noi
Resto fino a quando sorriderai, non ti sveglio in questo sogno
Scriverò sui muri della mia città, storie di ragazzi fuori
È passato un altro inverno ragazzi fuori
Sotto il cielo e le rovine di palazzi e cori
Aspetto il treno delle tre qui dalla ferrovia
Mi dici «come stai», ti dico «come vuoi che stia»
Tutto si aggiusta via,
Ancora attendo, non comprendo questa giusta via
Per quanto tosta sia, non stare più in balia
È questo schifo che ha rubato tutta l’energia
Di questa vita mia
Siamo ragazzi soli perdonateci signori
Di queste intrusioni, ma quali illusioni
Nuovi messaggi, nuove generazioni nell’era delle menzogne e del buio
Siamo ragazzi fuori
Resto fino a quando sorriderai, tra le luci del mattino e poi
Questa non è l’aria che respirerai, ricordi quando eravamo noi
Resto fino a quando sorriderai, non ti sveglio in questo sogno
Scriverò sui muri della mia città, storie di ragazzi fuori
Storie di ragazzi fuori
Le mie storie di ragazzi fuori
Storie di ragazzi fuori
Eravamo noi, dove eravamo noi
Storie di ragazzi fuori
Resto fino a quando sorriderai, tra le luci del mattino e poi
Questa non è l’aria che respirerai, ricordi quando eravamo noi
Resto fino a quando sorriderai, non ti sveglio in questo sogno
Scriverò sui muri della mia città, storie di ragazzi fuori

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