I migliori anni – Terza puntata del 12 maggio 2017 – Giancarlo Giannini tra gli ospiti.

anni1Terza puntata con la nuova serie de I migliori anni, il programma di Raiuno ideato e condotto da Carlo Conti, affiancato anche questa volta da Anna Tatangelo.

I milgiori anni 2017

Si gioca quindi con la memoria per rivivere le pagine più belle della nostra storia attraverso la musica, il cinema, la televisione, le curiosità, i volti amati e quelli dimenticati di oltre mezzo secolo di costume e cronaca del nostro Paese.

anni2Riflettori accesi ancora una volta sulla nostra storia di Italiani, in un avvincente gioco che mette al centro dello spettacolo la memoria e l’immaginario collettivo, attraverso personaggi celebri, tradizioni, canzoni e film. A confronto i decenni dagli anni ’60 ai ’90 che una giuria di ragazzi dai 18 ai 20 anni sarà chiamata a giudicare per decretare il decennio più seducente.

I migliori anni | Terza puntata 12 maggio 2017 | Giannini | Turner

Ospite Giancarlo Giannini, l’attore protagonista assoluto del cinema italiano e internazionale, ripercorre la sua carriera costellata di successi professionali che hanno attraversato il piccolo e grande schermo dagli anni ’60 ai giorni nostri. Anche in questa nuova puntata la sfida tra decenni, combattuta a colpi di note, ricordi ed emozioni, farà da cornice al viaggio della memoria tra i grandi cult di oggi e di ieri.

anni5Ad aprire le danze una donna  che ha fatto delle sue fragilità la sua vera forza: Kathleen Turner, sex symbol degli anni ‘80 e volto indimenticabile di film campioni di incasso come Brivido Caldo, All’inseguimento della pietra verde. L’onore dei Prizzi e La guerra dei Roses. Nel team anni ‘80 anche il british pop dei The Korgis, con l’intramontabile Everybody’s got to learn sometime, e il nostro Marco Ferradini con la ballata dell’uomo ferito Teorema.

E ancora: Yvonne Ellimann | The Rubetters | Alan Sorrenti

Direttamente da Honolulu la grazia e la solarità di Yvonne Elliman, incantevole Maddalena di Jesus Christ Superstar, che renderà omaggio agli anni ’70 con una delle sue migliori interpretazioni, If I can’t have you, colonna sonora de La Febbre del sabato sera, tra le più celebri pellicole della storia del cinema. Ancora un tuffo nel passato con The Rubettes e il loro brano, principe delle hit parade, Sugar Baby Love e con il fenomeno Alan Sorrenti, che offrirà un assaggio della discomusic made in Italy con le ballatissime Figli delle stelle e Tu sei l’unica donna per me.

anni3E poi… Don Backy | Iavana Spagna | Zarrillo

Artista a 360 gradi e big indiscusso dello spettacolo italiano, Don Backy darà voce agli anni ’60 con il pathos de L’immensità e Canzone, mentre Paolo Mengoli eseguirà uno dei suoi primi successi, Perché l’hai fatto. La voce potente e di Ivana Spagna proporrà Gente come noi, inno all’amore del suo Sanremo 1995, e Easy Lady, uno dei più gettonati tormentoni targati 1986. Michele Zarrillo sarà ospite dello spazio “Il Mio Sanremo”, un’avventura che ha visto l’interprete de L’elefante e la farfalla e di Cinque Giorni protagonista sul palco dell’Ariston per ben 12 volte.

Noi che… | Cosa resterà dei migliori anni

Spazio speciale alla memoria collettiva del pubblico a casa con i “Noi che…”, tante frasi legate ai propri ricordi condivise utilizzando Internet e i profili social del programma. E, in più, via web il pubblico da casa potrà contribuire a riempire i “carrelli dei decenni”, una bacheca di video, foto, oggetti e ricordi con cui scrivere insieme il racconto di “Cosa resterà dei Migliori Anni”. Gli adulti si riapproprieranno con più orgoglio del proprio tempo e i giovani potranno invitare genitori e nonni a “frugare in cantina”, per cercare tesori nascosti. Complicità, gioco, scoperte, incontro tra generazioni sull’onda della memoria.

anni4Prodotto da Rai1 e realizzato in collaborazione con Endemol Shine Italy, “I Migliori Anni” è un programma di Carlo Conti, Ivana Sabatini, Emanuele Giovannini, Leopoldo Siano, Mario d’Amico, Francesco Valitutti. Le musiche sono di Pinuccio Pirazzoli, le coreografie di Fabrizio Mainini e i costumi di Donato Citro. La scenografia è di Flaminia Suri e Gennaro Amendola. La regia è firmata da Maurizio Pagnussat.