Linea Verde…va in città – Quinta puntata del 7 ottobre 2017 – Anticipazioni e temi.

LvsQuinta puntata della nuova edizione del sabato di Linea Verde. Il programma, così come lo scorso anno, al sabato è condotto da Chiara Giallonardo, Marcello Masi e Federica De Denaro, Si aggiunge solo un sottotitolo, per diversificarlo dalla classica puntata domenicale, e si chiama Linea Verde…va in città. Ogni puntata è un viaggio originale attraverso la nuova tendenza, che vede le città teatro di un rinnovato rapporto con l’agricoltura attraverso una accresciuta cultura dei cibi, delle tradizioni e dell’ambiente.

Linea Verde… va in vittà

Ogni puntata vede un racconto che partirà dai mercati, dagli orti, per arrivare nelle tavole dei ristoranti e delle famiglie fino alle botteghe degli artigiani. Innovazione, marketing del territorio, promozione di nuove culture del vivere saranno i punti di riferimento più importanti di questa nuova edizione del programma.

Linea verde va in città |7 ottobre 2017 | Quinta puntata | I temi

Nella quinta puntata in onda oggi, si va in Sicilia,  alla scoperta di Trapani, la città dei due mari, dei panorami mozzafiato e della ricca tradizione culinaria contaminata dai sapori del Mediterraneo.

C6050E2A-4F63-4A4F-B19A-C60F10F34E46Trapani è anche la città del sale, preziosa materia prima, dono del mare che la circonda. Il viaggio inizierà proprio tra i canali e le vasche delle saline, alla scoperta dei segreti e dell’ingegno con cui l’uomo è riuscito ad imprigionare l’acqua all’interno di una splendida riserva naturale. Si racconterà l’antica  tradizione della coltivazione del sale e della raccolta a mano tramandata di generazione in generazione.

Linea Verde | Trapani

Il sale è anche un elemento fondamentale nella lavorazione del “Ritunno salato”, un prodotto tipico del territorio definito anche la “bottarga dei poveri”. Tra i vicoli del centro storico si farà tappa nelle tante botteghe del gusto, seguendo un percorso di odori e sapori delle tipicità trapanesi, dalle famose “busiate con il pesto alla trapanese”, alla “pizza arrianata”, scoprendo anche tipicità dell’altra sponda del Mediterraneo.

Il viaggio continuerà poi nei dintorni della città, all’interno di un antico mulino per seguire il processo di trasformazione del grano in semola, elemento di base del cous cous, uno dei piatti tipici della cucina Trapanese, simbolo della contaminazione tra la cucina locale e quella araba nordafricana.

Nelle campagne circostanti si vedrà come dei giovani imprenditori agricoli hanno rinnovato la produzione frutticola con nuove piantagioni di melograno, pianta che da un frutto dalle notevoli proprietà benefiche.

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