La prova del cuoco – Puntata del 16 novembre 2017 – Le ricette di oggi.

antonellaGiovedì 16 novembre 2017, come ogni giorno, c’è solo un programma che dispensa consigli, ricette e divertimento, altro non può essere che La prova del cuoco che, oltre ad insegnare a cucinare ormai da sedici anni a milioni di persone, fa passare anche a chi lo segue un’ora e mezza serena, spensierata e di risate. Anche nella puntata odierna Antonella e tutto lo staff del programma sono pronti con nuove ricette e nuove rubriche.

pdc1La gara | Primo round

Dopo la breve anteprima in cui Tinto era in esterna a Governolo a scoprire il risotto alla mantovana, si parte, entra Antonella, i saluti e al via con il 1° round della gara. I cuochi in gara oggi sono per il pomodoro GianPiero Fava  e per il peperone Ivano Ricchebono.  In 10 minuti, sul tema delle vellutate, GianPiero  propone la vellutata arancione di carote e patate e la vellutata verde alle cime di rapa, mentre Ivano la vellutata arancione alla zucca mantovana e la vellutata verde agli spinaci.

pdc3A giudicare poi la stessa Antonella, che assaggia e decreta un vincitore. Chi perde ha una penalità nella gara finale, scelta dallo sfidante vincitore tra cinque opzioni di scelta. E per Antonella, vince GianPiero. Giudicando le singole vellutate preferisce Ivano in quella verde e GianPiero in quella arancione. Complessivamente però per il gusto prevale GianPiero. Qui non viene data la ricetta, con gli ingredienti precisi, ma si seguono solo le gesta dei cuochi.

pdc2Pizza ripiena con cuore di papacelle e cipolla | Gino Sorbillo

Facciamo tappa a Napoli, con il re della pizza, Gino Sorbillo. Il pizzaiolo partenopeo oggi prepara una pizza con peperoni napoletani e cipolle rosse di Tropea. Vediamo come preparare la pizza ripiena con cuore di papaccelle e cipolla.

  • 320 g acqua, 3 g lievito di birra fresco, 14 g sale, 480 g farina, papaccelle napolentane (peperoni dolci), fiordilatte tagliato, cipolla di Tropea, sale, olio, aglio

pizzaPrepariamo l’impasto. Misceliamo la farina con il sale ed il lievito sbriciolato. Aggiungiamo l’acqua e cominciamo a mescolare. Impastiamo per circa 10-15 minuti. Dividiamo in due panetti e lasciamo lievitare 8-10 ore in un contenitore ermetico.

Tagliamo i peperoni napoletani a rondelle, in modo da ottenere degli anelli. Facciamo cuocere in padella, a fuoco dolce, con olio, peperoncino ed aglio.

Affettiamo la cipolla di Tropea sottile e la facciamo appassire in padella con olio e sale.pizza2Stendiamo il primo panetto di pizza. Disponiamo sopra il fior di latte o la mozzarella, che dev’essere asciutta e tritata. Copriamo la mozzarella con i peperoni e le cipolle ripassati. Stendiamo anche l’altro panetto, se vogliamo coppiamo un cuore al centro, e sovrapponiamo l’altro disco sul ripieno della pizza.

pdc4Sigilliamo per bene i bordi. Spennelliamo con olio evo e spolveriamo con pepe nero macinato. Inforniamo per 17 minuti a 240°. Finiamo con una spolverata di formaggio grattugiato sul ‘cuore’ di peperoni.

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Pescatrice con lardo e patate | Gianfranco Pascucci

Anche oggi, in vista del venerdì, prepariamo un piatto a base di pesce. Con Gianfranco Pascucci, oggi prepariamo un piatto con la rana pescatrice. Ecco come preparare la pescatrice con lardo e patate.

  • 300 g bocconcini di pescatrice, 150 g patate lesse e schiacciate, 1 pomodoro, 10 fette di lardo, 4 foglie di bieta, foglia di alloro, timo, aglio, rosmarino, olio evo

Ricaviamo dei filetti dalla rana pescatrice. Tagliamo a cubettoni, in modo da ottenere dei bocconcini. Scottiamo quest’ultimi in padella con olio, rosmarino, peperoncino fresco, alloro e dei pomodori appena appassiti in forno. Aggiustiamo di sale e pepe. Con gli scarti, possiamo preparare un brodo. Mettiamo gli scarti in un pentolino con uno spicchio d’aglio ed un filo d’olio. Saliamo e lasciamo cuocere circa 15 minuti. Otterremo un sughetto da filtrare e far ridurre ulteriormente sul fuoco.

pdc5Ne versiamo un po’ in padella, con i bocconcini di rana pescatrice. Se non vogliamo preparare il sugo, usiamo semplicemente dell’acqua calda. Lasciamo cuocere per 5 minuti circa. Scottiamo, per pochi secondi, la bieta in acqua bollente e con un filo d’olio. La scoliamo e la raffreddiamo rapidamente in acqua ghiacciata. La condiamo con poco succo di limone. Lessiamo delle patate, le schiacciamo e le condiamo con olio riscaldato con aglio e rosmarino. Su un piatto, creiamo un fondo di patate schiacciate e condite. Adagiamo sopra la bieta condita. Quindi finiamo con i bocconcini di pescatrice. Completiamo con del lardo affettato fine.

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Torta di mandorle | Anna Moroni

Riapre la piccola pasticceria casalinga di Anna Moroni, che quest’oggi propone una torta amatissima da Antonella, la cui ricetta è contenuta nel suo nuovo libro. Prepariamo la torta di mandorle, la torta che ha ‘addolcito’ l’infanzia di Antonella.

  • 300 g mandorle con la pelle, 6 uova, 180 g zucchero + un cucchiaio, 80 g burro, 2 cucchiai di aroma di anice, 1/2 bustina di lievito per dolci, cannella in polvere, 40 g mandorle a lamelle, sale

torta2Questa torta è adatta anche ai celiaci, poichè non contiene farina di frumento, quindi glutine. Dividiamo i tuorli dagli albumi delle uova. Montiamo a neve gli albumi. Mescoliamo con una frusta manuale i tuorli con lo zucchero semolato e il burro fuso. Profumiamo con un pizzico di cannella in polvere e finiamo con una presa di sale ed un goccino di liquore all’anice.torta3Tritiamo finemente le mandorle non pelate, in modo da ottenere una polvere non troppo fine (se preferite, tritate finemente). Mescoliamo, quindi aggiungiamo la farina di mandorle ed il lievito per dolci. Incorporiamo gli albumi delicatamente, mescolando con una spatola.

pdc6Trasferiamo in una tortiera ben imburrata ed infarinata o, meglio, coperta di carta forno. Copriamo la superficie con le mandorle a lamelle. Inforniamo a 180° per circa 30-35 minuti.

tortaGara dei cuochi

  • Pomodoro: GianPiero Fava/ Antonio D’Agostino
  • Peperone: Ivano Ricchebono / Ellen Mulrin
  • Giurato Filippo Lamantia.  Giudizi – Tecnica: 78  Gusto: 97  Impiattamento: 76  Per 21 a 23 vince il pomodoro.

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