Linea Verde…va in città – Dodicesima puntata del 25 novembre 2017 – Anticipazioni e temi.

lvs2Dodicesima puntata della nuova edizione del sabato di Linea Verde. Il programma, così come lo scorso anno, al sabato è condotto da Chiara Giallonardo, Marcello Masi e Federica De Denaro.

Linea Verde

Si è aggiunto solo un sottotitolo, per diversificarlo dalla classica puntata domenicale, e si chiama Linea Verde…va in città. Ogni puntata è un viaggio originale attraverso la nuova tendenza, che vede le città teatro di un rinnovato rapporto con l’agricoltura attraverso una accresciuta cultura dei cibi, delle tradizioni e dell’ambiente.

Linea verde va in città | 25 novembre 2017 | 12° puntata | I temi e le mete

Nella dodicesima puntata in onda oggi si va alla scoperta di Parma dal 2015 città creativa UNESCO per la gastronomia. Parma è considerata la capitale della “food valley italiana”. A Parma il cibo è cultura.  La visione del cibo e della gastronomia è intrinsecamente legata al concetto della sostenibilità ambientale e della biodiversità.

Il viaggio inizierà dall’azienda agraria Stuard che, da oltre trent’anni, assicura a Parma e alla sua provincia il presidio della sperimentazione e della biodiversità in agricoltura. Alle porte della città si farà visita ad un giardino commestibile: la Picasso food forest di Parma. Uno “spazio pubblico” dove gli alberi e le piante, oltre ad essere decorativi, forniscono anche cibo agli abitanti del quartiere.

lvs1Parma

Uno dei prodotti che in questo territorio ha segnato la cultura del cibo e del saper fare nell’ambito dell’agroalimentare è il pomodoro. A Parma la trasformazione dell’oro rosso è nata e si è sviluppata dando vita ad un distretto unico in Italia e nel mondo. Si entrerà nei laboratori della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari e si scoprirà con un test la provenienza del pomodoro contenuto nelle conserve.

Cibo è cultura

Mettendo le mani in pasta ci si immergerà, poi, nella vicina Collecchio, in una vera e propria esperienza di gusto: la creazione di una forma, “molto personale”, di parmigiano reggiano. Tra le piazze e i vicoli della “petite capitale” come la battezzò la duchessa Maria Luigia d’Asburgo, moglie di Napoleone che governò Parma nel 1816, si andrà alla scoperta dei gusti della tradizione culinaria parmigiana, facendo tappa nelle antiche botteghe gastronomiche cittadine, dove la scenografia di sfondo è fatta spesso di salumi tipici appesi al soffitto: prosciutti, salami, culatelli, coppe e a sostegno delle pareti forme di parmigiano di varie stagionature.