Linea Bianca – Settima puntata del 6 gennaio 2018 – Cortina D’Ampezzo.

bianca4Nei sabati pomeriggio invernali di Raiuno non il blu del mare ma la montagna con Linea Bianca, giunta alla quarta edizione. Settimo appuntamento (il quarto del sabato più tre speciali andati in onda il 25 ,26 dicembre e 1 gennaio) oggi, come ogni sabato dalle 14 alle 15, con il programma, condotto da Massimiliano Ossini con la partecipazione della new entry Giulia Capocchi.

Tremilaseicento piste da discesa per un totale di seimilasettecento chilometri, soffici distese bianche, imponenti vette innevate che fanno da sfondo a una natura incontaminata: si va alla scoperta delle montagne più belle ed affascinanti d’Italia.

Settima puntata | 6 gennaio 2018

Massimiliano Ossini ci porta a Cortina D’Ampezzo e in tutta la zona circostante. Fa parte della provincia di Belluno in Veneto. Soprannominata la “Regina delle Dolomiti“, è il più grande e famoso dei 18 comuni che formano la Ladinia, nonché rinomata località turistica invernale ed estiva, che ha ospitato le Olimpiadi invernali del 1956 ed è teatro di numerosi eventi sportivi di rilevanza internazionale legati alla montagna e agli sport invernali.

E’ situata al centro della Conca d’Ampezzo, nell’alta Valle del Boite, che fu il bacino terminale di un antico ghiacciaio quaternario, ed è posizionata tra il Cadore (a sud) e la Val Pusteria (a nord), la Val d’Ansiei (a est) e l’Alto Agordino (a ovest).

Linea Bianca 2017/2018

Anche quest’anno il programma racconta storie e le tradizioni più interessanti ed affascinanti del territorio, con uno sguardo attento alla storia e alla scienza,perché il mondo delle neve non è solo divertimento e leggerezza, ma anche cultura e approfondimento.

Mauro Mario Mariani anche quest’anno illustrerà i prodotti migliori del territorio con un occhio alla linea e al mangiar sano, dispensando suggerimenti e soluzioni nuove per tutto ciò che concerne la nutrizione. Roberto Bruni farà scoprire ai telespettatori l’agricoltura di montagna, sottolineando le tecniche per preservare le specificità e le unicità agricole delle terre che verranno visitate, con l’attenzione che un territorio straordinario come quello italiano merita.