Amore Criminale – Settima puntata del 25 febbraio 2018 – Veronica Pivetti alle prese con altre storie di violenza.

am criminale4La battaglia contro la violenza sulle donne continua, anche in televisione. E’ dal 2007, infatti, che Amore criminale racconta storie di donne brutalmente uccise da compagni o familiari.

Amore Criminale, a cui dalla prima messa in onda è associata una Campagna di denuncia contro la violenza sulle donne, è giunto al nono anno di programmazione e si avvale come sempre della collaborazione dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato. Quest’anno è condotto da Veronica Pivetti e gli ascolti hanno premiato la scelta, con oltre il 6%.

Amore Criminale | Settima puntata |25 febbraio 2018

Veronica Pivetti racconta un’altra storia, ricostruita con una docufiction: quella di  Sabrina, la madre di Diletta. Sabrina viene uccisa a Cesena, a 45 anni, da Nino, un uomo che si era invaghito di lei. Quando lo incontra per la prima volta, la donna è sposata e ha due figli.

Nino, molto più anziano di Sabrina, sviluppa in breve tempo una vera e propria ossessione per lei. Sabrina è una donna socievole, dinamica, con molti interessi, ben voluta da parenti e amici. Il suo matrimonio con Gianni sembra perfetto. Ma i due coniugi, dopo sedici anni insieme, vivono un periodo di crisi che si conclude con una separazione. È in questo frangente che Nino, invaghitosi di Sabrina, cerca di insinuarsi nella sua vita.

La donna lo allontana ma lui inizia a tempestarla di telefonate e messaggi, dai contenuti sempre più preoccupanti. Poi passa direttamente alle minacce di morte. Il 31 maggio 2012 la tragedia: Nino segue Sabrina, la sorprende a bordo dell’auto e la uccide a colpi di pistola. Qualche ora dopo, braccato dalle Forze dell’Ordine, l’uomo si rifugia in una chiesa e dopo diverse ore decide di porre fine alla propria esistenza sparandosi al cuore.

Amore Criminale | Anteprima con Matilde D’Errico

L’autrice del programma Matilde D’Errico affronta il tema degli orfani di femminicidio. In studio verrà intervistata Diletta, rimasta a soli 14 anni orfana della madre, uccisa a colpi d’arma da fuoco da uno stalker che si era innamorato di lei. Diletta racconterà il suo duro percorso di rinascita: dalla tragica scoperta del fatto, alla necessità di diventare presto adulta per prendersi cura di un fratello molto più piccolo, al duro confronto con la vita di tutti i giorni.

Negli corso degli anni Diletta ha saputo trasformare quella dolorosa esperienza in una risorsa, partecipando a molti progetti sulla violenza di genere e mettendo la propria testimonianza di orfana di femminicidio a disposizione degli altri.