Linea Bianca – Diciannovesima e ultima puntata del 31 marzo 2018 – Alagna.

bianca1Nei sabati pomeriggio invernali di Raiuno è protagonista la montagna con Linea Bianca, giunta alla quarta edizione. Diciannovesimo e ultimo appuntamento (il sedicesimo del sabato più tre speciali andati in onda il 25 ,26 dicembre e 1 gennaio) oggi, come ogni sabato dalle 14 alle 15, con il programma, condotto da Massimiliano Ossini con la partecipazione della new entry Giulia Capocchi.

Tremilaseicento piste da discesa per un totale di seimilasettecento chilometri, soffici distese bianche, imponenti vette innevate che fanno da sfondo a una natura incontaminata: si va alla scoperta delle montagne più belle ed affascinanti d’Italia.

Diciannovesima e ultima puntata | 31 marzo 2018

Il paradiso del freeride: l’ultimo imperdibile appuntamento di stagione è un viaggio ad Alagna, in Valsesia, rinomata meta in tutto il mondo per lo sci fuori pista. Quota 4215 metri, una tra le vette la più alte mai raggiunte nelle puntate di Lineabianca: su cima Punta Vincent, ai piedi del rifugio Margherita, il più alto d’Europa, in un contesto mozzafiato, una spettacolare apertura ed emozioni indescrivibili per i conduttori.

“Ogni 100 metri una collinetta si colorava di carte e plastiche, di teli gialli e rossi, del nero carbone del rogo di fine spedizione, residui di un campo base di alcuni anni prima, e così giù e giù per il ghiacciaio, scoprendo lattine, confezioni di cibo dʼogni tipo, corde bruciate, tende rotte e attrezzi da cucina”

Su cima punta Vincent, con una guida alpina d’eccezione, Michele Cucchi, il racconto della grande campagna di pulizia del campo base del K2, sul ghiacciaio Baltoro, iniziativa formidabile per il risultato in sé, ma anche per il messaggio trasmesso al mondo intero. Utilizzare la funivia per un gioco adrenalinico di corde, nell’incredibile scenario della parete di Cimalegna: in esclusiva per Lineabianca, formidabile prova di coraggio per Massimiliano Ossini impegnato in una sessione del “pendolen”.

Dai parroci alpinisti alla via Regia, utilizzata dagli emigranti per raggiungere la Val d’Aosta, e quindi la Francia o la Svizzera, all’Ospizio “Sottile”, voluto dal canonico Nicolao Sottile alla fine del XVIII secolo per accogliere le genti impegnate nel difficile percorso, alla ricerca di un nuovo lavoro oltre confine: in Val Vogna, alla scoperta del caratteristico alpeggio di Peccia.  Un’infanzia trascorsa in compagnia degli animali che si è trasformata in una passione ed in una professione: a Scopello, la meravigliosa avventura dei fratelli Cristoforo e Francesco, giovanissimi maestri di sci – allevatori, premiati con l’Oscar Green di Coldiretti per la categoria Impresa 2-Terra. 30 chilometri di piste, uno snowpark, percorsi per la mountain bike in estate: sull’Alpe di Mera, con i maestri di sci ed i bambini, il progetto di rivalutazione della stazione sciistica, integrata a pieno titolo nel comprensorio Monterosa Ski.