Linea Verde Estate – Terza puntata del 1° luglio 2018 – Temi e anticipazioni.

Terminata l’edizione annuale così come lo scorso anno, per tutta estate, appuntamento alle 12:20 su Raiuno con Linea Verde Estate, il programma che propone una vera e propria edizione estiva, con puntate completamente inedite. Patrizio Roversi e Daniele Ferolla si godono le meritate vacanze, per i mesi estivi abbiamo Federico Quaranta e Federica De Denaro.

Linea Verde estate

Come sempre i conduttori andranno in cerca dei tesori della nostra campagna tra storia, arte, gastronomia e innovazione! Protagonisti dell’edizione estiva sono i paesaggi agricoli. Il programma in questi tre mesi vuole accentuare la sua vocazione al racconto degli itinerari rurali.

Linea Verde estate | 1 luglio 2018

Il terzo appuntamento di oggi con Federico Quaranta, Federica De Denaro e Peppone, prosegue alla scoperta dei grandi misteri e degli straordinari tesori dell’Etna, “la Montagna” (o meglio, “a’Muntagna”) per antonomasia. Un percorso dalle pendici alla vetta del vulcano, il cui sordo brontolio e la cui spaventosa potenza influenzano usi, costumi, economia e cultura di questa porzione di Sicilia.

Federico esplorerà a piedi e a cavallo le colate laviche e i crateri di ogni epoca, per poi sorvolare la vetta dell’Etna con i suoi focolai attivi e concludere la sua escursione scendendo in mountain bike alle pendici della montagna. Lungo la strada, un incontro con i Cirnechi dell’Etna, razza canina autoctona, antichissima e fiera, espressione tipica della fauna locale.

Federica percorrerà l’antica Ferrovia Circumetnea lungo la Strada del Vino. Un percorso sensoriale unico, a bordo di un trenino caratteristico, con i più grandi vini dell’Etna ed attraverso un itinerario che si snoda fra vigneti e noccioleti, in un caleidoscopio di colori sensazionali dominati dal nero della lava. Il viaggio di Federica si concluderà al cospetto di sua maestà il fico d’India, frutto e pianta tutti da scoprire, anche per i suoi utilizzi più sconosciuti e creativi.

A Peppone, infine, il compito del gourmet saggio, concentrato più sui prodotti tipici e sulla straordinaria cucina locale (prima fra tutti, la salsiccia al ceppo di Linguaglossa) che nell’impegnativo e avventuroso viaggio sulla montagna.