Amore Criminale – Seconda puntata del 16 settembre 2018 – Veronica Pivetti racconta la tragica vicenda di Loretta Gisotti.

La battaglia contro la violenza sulle donne continua, anche in televisione. E’ dal 2007, infatti, che Amore criminale racconta storie di donne brutalmente uccise da compagni o familiari.

Amore Criminale, a cui dalla prima messa in onda è associata una Campagna di denuncia contro la violenza sulle donne, è giunto al decimo anno di programmazione e si avvale come sempre della collaborazione dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato. Sette nuove puntate in prima serata, sempre con Veronica Pivetti.

Amore Criminale 2018, le novità

Una delle novità di questa edizione è l’anteprima del programma, uno spazio che precede la sigla, che renderà omaggio alle donne che nella storia si sono battute, anche sacrificando la proprio vita, per i diritti civili delle altre donne. Non solo. Ad introdurre la puntata, sarà una lettura di Veronica Pivetti degli atti processuali della storia protagonista della puntata.

Amore Criminale | Seconda puntata, 16 settembre 2018

Veronica Pivetti racconta la storia di Loretta Gisotti. E’ il 16 luglio 2016 quando Loretta, 54 anni, viene uccisa dal marito nella loro villetta, in provincia di Varese. Loretta e Roberto erano sposati da sedici anni, lei aveva un passato da make up artist affermata nel mondo della moda e della televisione, mentre Roberto era un rappresentante ottico.

Una coppia felice e serena fino a quando, nel 2013, la crisi economica si abbatte nello loro vite: entrambi perdono il lavoro e, solo dopo qualche mese, Roberto ne trova un altro molto meno remunerativo rispetto al precedente. Roberto – che ha il pieno controllo delle finanze familiari – nasconde alla moglie la loro vera situazione economica, falsificando bollette e fingendo di pagare affitto e mutuo.

Quello che l’uomo costruisce è un castello di bugie, sempre più difficile da sostenere, che lo porterà a diventare l’assassino di sua moglie. Roberto è stato condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 18 anni e 8 mesi, pena poi ridotta in appello a 17 anni e 6 mesi.