Amore Criminale – Quarta puntata del 30 settembre 2018 – Veronica Pivetti racconta la tragica vicenda di Monica.

La battaglia contro la violenza sulle donne continua, anche in televisione. E’ dal 2007, infatti, che Amore criminale racconta storie di donne brutalmente uccise da compagni o familiari.

Amore Criminale, a cui dalla prima messa in onda è associata una Campagna di denuncia contro la violenza sulle donne, è giunto al decimo anno di programmazione e si avvale come sempre della collaborazione dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato. Sette nuove puntate in prima serata, sempre con Veronica Pivetti. Stasera va in onda la quarta puntata.

Amore Criminale 2018

Una delle novità di questa edizione è l’anteprima del programma, uno spazio che precede la sigla, che renderà omaggio alle donne che nella storia si sono battute, anche sacrificando la proprio vita, per i diritti civili delle altre donne. Non solo. Ad introdurre la puntata, sarà una lettura di Veronica Pivetti degli atti processuali della storia protagonista della puntata.

Amore Criminale | Quarta puntata, 30 settembre 2018

Veronica Pivetti racconta la storia la storia di Monica. Agente immobiliare di 46 anni, Monica è una donna vivace, piena di vita, e vive nella provincia di Vicenza con i tre figli nati da due precedenti relazioni.

Nel maggio del 2015, conosce Davide, un uomo di 38 anni, dal carattere solitario, che non ha mai avuto fino a quel momento relazioni stabili e importanti. L’incontro con Monica e i suoi figli sembra riaccendere in lui una luce nuova, e sembra colmare il vuoto affettivo che si porta fin dall’infanzia. Ma la loro relazione dura poco.

Solo cento giorni, infatti, bastano a Monica per capire che quell’uomo, geloso e ossessionato dal controllo su di lei, non può stare al suo fianco. Davide però non se ne fa una ragione, non riesce a capire perché, nonostante tutto il suo amore, lei abbia scelto di lasciarlo. Decide che l’unico modo per colmare il proprio dolore sia ucciderla e poi, farla finita lui stesso.

Il 4 aprile del 2016, Davide, con il pretesto di una casa da acquistare, attira Monica in una trappola mortale, la uccide con una coltellata alla schiena, e poi tenta, senza riuscirci, di togliersi la vita.

Davide viene arrestato, processato con rito abbreviato e condannato a trent’anni di reclusione. La condanna è stata confermata in appello.