Linea Blu – Trentesima puntata del 3 novembre 2018 – La grande guerra sul mare.

Linea Blu, il programma di Raiuno dedicato al mare, al suo ambiente e a tutto ciò che lo circonda, è tornato con la 24° edizione, sempre con Donatella Bianchi e Fabio Gallo. L’appuntamento è per tutti i sabati dalle 14 alle 15:30 fino alla fine del mese di novembre. Oggi va in onda la trentesima puntata.

Linea Blu 2018 | Trentesima puntata | 3 novembre 2018 | Temi e mete

La puntata di oggi celebra il centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale .Quella che fu una lunghissima e sanguinosa guerra di trincee contrapposte sulle montagne del nord est, fu in realtà anche in mare una guerra di posizione e la sua sorte finale fu segnata da uno straordinario atto di eroismo compiuto in mare.

Il racconto inizia da Ancona dove, il 10 giugno 1918, il rientro dei Mas comandati dal Comandante Rizzo dopo l’impresa di Premuda, segna il crollo della marina austriaca e l’inizio della riscossa italiana fino alla vittoria. Qui, il racconto storico si intreccia con il ricordo della figlia del Comandante Rizzo che rievoca le emozioni di quel tempo. A Luigi Rizzo è dedicata una delle navi più moderne della flotta italiana di oggi che opera in scenari completamente diversi e con tecnologie avanzatissime.

Linea Blu | La Grande Guerra

Si scoprirà, guidati dal racconto di storici, come le coste dell’Adriatico furono protette non tanto da una flotta di grandi navi, quanto da una geniale invenzione: le navi su rotaia, treni con armamento navale che percorrevano la ferrovia ed erano in grado fronteggiare un attacco dal mare con incredibile tempestività.

Si entrerà poi nel cuore della Nave Cavour, la portaerei attuale ammiraglia della flotta italiana, per continuare il racconto di quella guerra dall’angolazione di ciò che resta sotto il mare: relitti come sacrari, ma anche relitti come straordinarie oasi di vita. Sono centinaia le navi, piccole e grandi, pescherecci e transatlantici, colati a picco durante la grande guerra e sono poche quelle delle quali si conosce la posizione. Tutte sono cimiteri di guerra, sui quali nessuno però va a portare fiori.

Si vedranno suggestive immagini subacquee alla scoperta di relitti come il Cassini, come il Transylvania, nelle parole di esperti, degli scopritori e dei tecnici della Marina Militare Italiana che dal 2014, in una Campagna Oceanografica dedicata, hanno documentato relitti finora sconosciuti, ritrovati grazie a tecnologie avanzatissime. Molti di questi relitti non erano navi da guerra, ma civili e a loro sono legate migliaia di storie di migranti e lavoratori del mare che sfidarono le insidie degli uboot nemici.