I Medici – Lorenzo il Magnifico –Quarta e ultima puntata del 13 novembre 2018. Trama e anticipazioni

Per quattro prime serate al martedì ecco la seconda serie, stavolta incentrata su Lorenzo il Magnifico. Ecco quindi I Medici – Lorenzo il Magnifico. Gli ascolti di questa serie però non hanno ottenuto il successo della prima serie e anzi sono stati un mezzo disastro, con una media intorno al 16/17% nelle tre puntate sinora trasmesse.

“I Medici. Lorenzo il Magnifico” comincia nel 1469 e ci porta nel cuore del Rinascimento attraverso una delle figure storiche più importanti di tutti i tempi, Lorenzo Il Magnifico. Il nonno di Lorenzo, Cosimo, è ormai morto, la nonna Contessina si è ritirata a vita privata e sono Piero e Lucrezia a guidare la famiglia, mentre il figlio illegittimo di Cosimo, Carlo, è un monsignore che vive a Roma.

I Medici | Quarta e ultima puntata martedì 13 novembre 2018

Tradimenti – Dopo l’ennesima sconfitta, i Pazzi hanno deciso: è tempo di eliminare i Medici. Francesco Pazzi e Salviati incontrano a Roma il conte Montesecco con il quale convincono il Papa a organizzare un’ambasciata di pace a Firenze guidata dal suo giovanissimo nipote, il Cardinale Riario. Ma la spedizione non sarà altro che una copertura per recarsi a Firenze e assassinare Lorenzo e Giuliano.

Nonostante gli avvertimenti di Giuliano a diffidare della situazione, Lorenzo sogna la pace e organizza una cena di benvenuto, dove i congiurati hanno deciso di colpire. Tutto sembra pronto ma Giuliano non si presenta alla cena: decisi ad uccidere i due fratelli contemporaneamente, i congiurati rimandano l’attentato alla messa in duomo dove sarà presente tutta la famiglia.

Consacrazione – L’attentato in duomo è violentissimo: Giuliano viene pugnalato a morte mentre Lorenzo, ferito, riesce a barricarsi in sacrestia con Clarice e la madre Lucrezia. Fuori dal duomo, dopo aver occupato Palazzo Vecchio, Jacopo proclama una nuova repubblica. Ma quando la folla vede apparire Lorenzo ancora vivo, insorge contro i Pazzi: nelle strade scoppiano disordini e violenze. Salviati, Francesco e Jacopo vengono impiccati alle finestre del Palazzo Vecchio mentre il popolo distrugge ogni stemma ed effigie dei Pazzi.

Lorenzo è furioso e folle di dolore, ma viene richiamato all’amore e alla misericordia da Botticelli e Clarice: solo grazie al loro intervento decide di esiliare (e non giustiziare) Guglielmo, sospettato di essere a conoscenza del piano per ucciderli. Mentre la folla applaude Lorenzo chiamandolo il Magnifico, Botticelli inizia a dipingere un nuovo quadro dedicato alla Primavera, ma ormai il Papa è pronto alla guerra aperta.