“La prima volta” – Le storie dell’ottava puntata di domenica 18 novembre 2018.

Archiviato l’insuccesso di Domenica In della scorsa stagione, Cristina Parodi è tornata in onda alla domenica pomeriggio, proprio al termine del suo ex contenitore domenicale, con un nuovo programma, La prima volta, andando ad occupare la fascia oraria che va dalle 17:35 alle 18:45 che lo scorso anno era rimasta scoperta e occupata da film. Il programma, però, ad ota non è propriamente un successo: ascolti in calo nel corso delle varie puntate e nettamente inferiori al traino lasciato da MAra Venier.

La prima volta | Storie ottava puntata domenica 18 novembre 2018

1 – Stefano, un papà che ha perso il figlio molto giovane e che nel momento più difficile e doloroso della sua vita ha preso una decisione dettata dall’amore e ha dato il consenso per l’espianto degli organi.

2 – Raffaella, un’insegnante di ballo che ha accolto la richiesta dei suoi giovani allievi che vogliono per la prima volta mettere alla prova i loro genitori in una sfida all’ultimo passo di danza.

3 – E poi la padrona di casa: Cristina Parodi, intervistata da due simpatiche conduttrici e attraverso immagini e contributi video, parlerà, tra le diverse esperienze emozionanti, anche del suo incontro con il Santo Padre, Papa Francesco.

La prima volta

Il programma si propone non solo di intrattenere, ma anche di far riflettere e stuzzicare la fantasia dei telespettatori, perché ogni domenica Cristina racconterà la “prima volta” di persone comuni, per dimostrare – in uno studio dove tutto può succedere – che non è mai troppo tardi per sperare, per vincere, per amare, per ricordare, per sorridere.

Storie toccanti, imprese incredibili, piccole sfide, ospiti e grandi traguardi, racconti dal finale mai scontato: il programma si articola tra esperienze che mettono alla prova, sfide che si vincono solo superando le proprie paure, sogni da realizzare che sembrano impossibili fino ad un momento prima. Il format è strutturato secondo un intreccio narrativo fatto di traguardi, sorprese, “non è mai troppo tardi” o “non è mai troppo presto”.

Attraverso filmati emozionanti e interviste, il pubblico potrà ripercorrere passo dopo passo il percorso dei protagonisti tra ostacoli e conquiste. L’esito di queste storie non è mai certo. Lo studio è il nucleo del racconto, il luogo in cui si vive l’attesa del “grande momento” e dove finalmente si scopre se il protagonista è riuscito o meno a raggiungere il suo traguardo: la sua “prima volta”.