Nero a metà – Seconda puntata di lunedì 26 novembre 2018 – Trama e anticipazioni.

Claudio Amendola è il protagonista del lunedì sera di Raiuno con la nuova fiction articolata in sei puntate, Nero a metà. La fiction racconta la storia di Carlo Guerrieri, un personaggio che unisce la grinta stropicciata e dolente dei detective d’altri tempi con le contraddizioni comiche e drammatiche degli italiani di oggi.

Nero a metà | Fiction | Trama generale | In cosa consiste

Carlo Guerrieri è un Ispettore di Polizia ormai stanco, uno a cui la vita non ha fatto sconti. Il Commissariato è diventato la sua casa, la squadra la sua famiglia: Muzo (Fortunato Cerlino) e gli altri lo temono e lo rispettano come un padre e lui ricambia con un sarcasmo puntuale ma affettuoso. Sotto la scorza da duro Carlo ha un cuore docile che batte soprattutto per la figlia Alba (Rosa Diletta Rossi), cresciuta sola con lui e con cui ha un rapporto strettissimo.

Nero a metà | Seconda puntata lunedì 26 novembre 2018

Episodio 3 – Carlo e Malik si ritrovano a investigare sul caso di una ragazza ucraina trovata morta in una valigia all’aeroporto di Roma. Nel corso dell’indagine i due mostrano di avere due approcci molto diversi: Carlo si lascia guidare dal suo intuito e dalla grande esperienza, mentre Malik è più attento ai dettagli e alle nuove tecnologie. Alba, alle prese con la sua nuova vita da convivente, prova a resistere alle avances di Malik: il poliziotto non nasconde l’attrazione che prova nei suoi confronti.

Carlo intuisce che il collega appena arrivato nutre una simpatia per sua figlia e non vede la cosa di buon occhio. In Commissariato, invece, per il Dirigente Santagata (Roberto Citran) è arrivato il momento di andare in pensione e dire addio alla sua squadra.

Episodio 4 – Carlo e Malik indagano sull’omicidio di una suora ritrovata morta in un sexy shop. L’indagine porta i poliziotti a indagare su un gruppo di giovani ragazze ospiti della casa famiglia nella quale la vittima abitava. Il caso metterà in serio pericolo la vita di Alba, costringendo Malik a intervenire per metterla in salvo.

Nel frattempo in commissariato arriva la nuova Dirigente, Micaela Carta (Antonia Liskova), che mostra subito la sua autorità e la sua freddezza. Carlo, infine, prende atto che Cristina (Alessia Barela), la sua compagna, è stanca di vivere la loro storia in clandestinità.