Linea Bianca – Terza puntata del 15 dicembre 2018 – Val Camonica.

Nei sabati pomeriggio invernali di Raiuno è protagonista la montagna con Linea Bianca, giunta alla quinta edizione. Terzo appuntamento oggi, e ogni sabato dalle 14 alle 15, con il programma, condotto da Massimiliano Ossini con la partecipazione di Giulia Capocchi e Lino Zani.

Tremilaseicento piste da discesa per un totale di seimilasettecento chilometri, soffici distese bianche, imponenti vette innevate che fanno da sfondo a una natura incontaminata: si va alla scoperta delle montagne più belle ed affascinanti d’Italia.

Linea Bianca | Terza puntata | 15 dicembre 2018

Oggi è un viaggio in Val Camonica, un’ampia distesa pianeggiante che si estende nelle Alpi centrali, in Lombardia, fra le province di Brescia e di Bergamo. Quota 3.160 metri sul livello del mare: sulla cima di Lagoscuro, nella spettacolare cornice dei ghiacciai dell’Adamello – Presanella, Ponte di Legno e il gruppo del Cevedale, un’emozionante apertura del conduttore con Lino Zani ed una guida alpina.

Un omaggio agli eroi poveri e umili delle Alpi, un itinerario dalle grandi emozioni per la bellezza dei panorami, il brivido del vuoto e il fascino della storia: ai piedi del ghiacciaio Presena, il Sentiero dei Fiori e le trincee di Bocchette di Val Massa, mirabili opere della Guerra Bianca che raccontano una montagna che non va dimenticata, fatta di mezzi esigui, coraggio, impressionante perizia e incredibile forza d’animo.

Linea Bianca | Val Camonica

Archeologia ad alta quota: a Vione, in alta Val Camonica, alla scoperta del sito dei Tor di Pagà, costruzioni murarie di forma quadrangolare e, come riportato da fonti locali seicentesche, ultimo rifugio dei pagani oppositori alla cristianizzazione portata da Carlo Magno. Più asinelli, buoi, bambin Gesù, Giuseppe e Maria che abitanti: nel cuore della Val di Sole, tra decine e decine di presepi sistemati con cura qua e là, il fiabesco borgo di Ossana, dove è “Natale tutto l’anno”.

100 mila mq di teli geotessili, l’equivalente di 14 campi di calcio, contro il riscaldamento globale, che ogni anno si fa sentire sempre più: ad una quota compresa tra i 2700 e i 3000 metri, le attività di monitoraggio e tutela del Presena, uno dei pochi ghiacciai sciabili rimasti in Italia. 100 km di piste, 42 moderni impianti di risalita che possono contare su abbondanti condizioni di innevamento naturale ed un completo sistema di innevamento programmato: sulla pista Presena, le incredibili potenzialità e la straordinaria offerta di uno dei comprensori sciistici più moderni di tutto l’arco alpino , quello di Ponte di Legno – Tonale.