Dottoressa Giò – Terza puntata di domenica 27 gennaio 2019 – Anticipazioni e trama.

La Dottoressa Giò è tornata a distanza di venti anni. Barbara D’Urso è riuscita a riportare in onda la fiction che tanto successo aveva avuto il 1997 e il 1998 su Rete4 in cui interpretava la ginecologa Giorgia Basile. Le riprese sono state fatte nei mesi estivi, a tempo di record, per quattro nuove puntate in onda su Canale5 la domenica sera.

Ascolti flebili all’esordio, con oltre 3 milioni di telespettatori e il 12,60% di share, crollati però domenica scorsa al 10,9% e poco più di 2,5 milioni di spettatori.

Dottoressa Giò | Terza puntata domenica 27 gennaio 2019

Il tentato suicidio di una paziente con depressione post partum rinsalda in Giò  l’obiettivo di aprire il Centro Donna, la verità sulla morte di Michela Monti si trasforma in un intricato rompicapo. L’incontro con una ex paziente, ricoverata due anni prima proprio insieme a Michela, potrebbe aiutare a fare chiarezza sugli accadimenti di quella notte. Ma la donna sembra nascondere qualcosa.

Giacomo  si offre di pagare i debiti di Francesca: tra alti e bassi, il rapporto tra i due continua, nonostante le reticenze di lei e la gelosia di Angela. Il reparto di Ginecologia del San Carlo, come al solito, si prepara a vivere una serie di prove difficili. Luca è molto scosso dalla storia di Alma e Viola, una coppia omosessuale che viene aggredita: Viola, incinta, rischia la vita e Alma, insieme alla compagna, rischia di perdere anche le figlie che, secondo la legge italiana, non potrebbero rimanere con lei.

La cognata di Roberta partorisce a sorpresa un bambino che, chiaramente, non è figlio di suo marito Giuseppe. Giò è a una svolta sul caso di Michela Monti, ma le nuove incredibili scoperte mettono in pericolo la sua vita.

La Dottoressa Giò 2019 | Trama e storia

Giorgia è stata sospesa dal suo lavoro, accusata di inadempienza su una sua paziente, Michela Monti, che si è gettata da una finestra dell’istituto in cui lavora. La protagonista è stata però assolta, ed ora può tornare ad esercitare.

Giorgia è convinta che dietro al suicidio di Michela si celino le continue violenze subite dal marito Sergio (Christopher Lambert), uomo tanto potente quanto ambiguo, e con numerosi contatti all’interno dell’ospedale. Un sospetto alimentato anche dai tentativi dell’uomo di bloccare la ricerca della verità da parte di Giò, ed anche il suo obiettivo di realizzare all’interno dell’ospedale un Centro antiviolenza per le donne.

I fondi dell’istituto, infatti, non sono molti, e Sergio, manovrando le decisioni della direttrice sanitari Anna Torre (Camilla Ferranti), riesce a convincere l’ospedale ad acquistare dei costosi macchinari robotici, tanto desiderati dal nuovo Primario di Ginecologia, Paolo Zampelli (Marco Bonini). Proprio con lui Giorgia inizierà a scontrarsi, sebbene Paolo sia un uomo molto attaccato al proprio lavoro, ma carente in empatia: i due avranno quindi bisogno l’uno dell’altra per aiutare le loro pazienti.