Linea Verde – Ventesima puntata del 3 febbraio 2019 – Temi e anticipazioni.

Una nuova puntata, precisamente la ventesima, con la nuova stagione 2018-2019, in onda come ogni domenica alle 12:20, di Linea Verde, il programma di Raiuno dedicato all’agricoltura, all’ambiente e a tutto ciò che lo circonda. Alla conduzione ritroviamo sempre Daniela Ferolla con, direttamente dalla versione estiva, le new entry Federico Quaranta e Peppone.

Linea Verde Domenica

La Domenica il programma conferma la sua vocazione di programma itinerante nei territori nazionali attraverso il racconto della moderna agricoltura italiana. Una trasmissione che, partendo dal campo attraversa tutte le fasi della filiera fino al mercato, riuscendo a focalizzarsi sui temi di maggior attualità del settore.

Linea Verde | Ventesima puntata 3 febbraio 2019

Nella ventesima puntata, si va alla  in Lombardia, nelle valli bergamasche ricche di storia e sapori. Paesaggi alpini innevati, spettacolari orridi segnati da limpidi fiumi, animali allo stato brado, tradizioni gastronomiche e culturali saranno gli ingredienti della puntata che si muoverà tra San Pellegrino e Piani dell’Avaro, passando per la Val Brembana e la Val Taleggio.

Grande protagonista, il formaggio: il taleggio, lo strachitunt, il formaggio di capra, il formaj de mut, prodotti che sono un tutt’uno con la storia culturale di questi territori, dai verdi alpeggi dell’estate alle stalle d’inverno. Vengono realizzati con ingredienti di prima qualità, grazie al latte di animali come la capra orobica e la mucca alpina originale e grazie all’abilità dei casari locali che uniscono la sapienza antica all’attenzione tutta moderna per le tecnologie.Ma gli incantevoli paesaggi delle valli sono ricchi anche di suggestioni culturali.

Si visiteranno Cornello dei Tasso, un borgo medievale in cui si racconterà la storia di questa importante famiglia europea e Oneta, il villaggio da cui – si racconta – partì uno dei personaggi più noti del nostro carnevale: Arlecchino.

San Pellegrino, rinomata località termale, conserva ancora importanti tracce della sua stagione d’oro, ai primi del Novecento, con alcuni edifici liberty – come il Casinò Municipale – tra i meglio conservati e più belli d’Europa e alcune delizie legate a quell’epoca, come il famoso biscotto locale.Non può mancare la regina delle valli: la polenta taragna, preparata in questo caso, da “chef” d’eccezione, i boscaioli della Val Taleggio.