#Sanremo2019 è Sanremo #4 – Gli ascolti della terza serata e le dichiarazioni della conferenza stampa.

Perché Sanremo è Sanremo, no?. Il brano scritto e cantato da Maurizio Lauzi e divenuto colonna sonora ufficiosa dei Festival della Canzone Italiana dal 1995 ad oggi parte dall’assunto fondamentale per cui noi italiani non sappiamo rinunciare al chiacchiericcio che ronza intorno alla più importante kermesse canora d’Italia. Sulle pagine di UnDueTre.com vi riportiamo i rumors che trapelano dalla cittadina ligure, giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto. Ecco il nostro quarto appuntamento con Sanremo è Sanremo.

UN SANREMO DA FYVRY | Quinta puntata

Anche quest’anno torna l’appuntamento con Un Sanremo da Fyvry, l’editoriale che commenta, in modo semplice, talora caustico, ma comunque simpatico, il Festival di Sanremo.

SANREMO 2019 | Gli ascolti della terza serata

La terza serata ha totalizzato i seguenti dati:

  • Sanremo Start (dalle 20:50): 9.574.000 spettatori per il 35,22% di share;
  • Prima parte (dalle 21:25): 10.851.000 spettatori per il 46,37% di share;
  • Seconda parte (dalle 23:55): 5.099.000 spettatori per il 48,96% di share.

Il dato complessivo è di 9.409.000 spettatori per il 46,70% di share. Impietoso il confronto con la terza serata dello scorso anno, che ottenne 10.825.000 spettatori per uno share del 51,60% (e si trattava del miglior risultato dal 1999).

Il picco di ascoltatori è stato realizzato durante l’esibizione di Bisio Raffaele in Ci vuole un fiore di Sergio Endrigo (alle 21:46 erano sintonizzati 13.218.000 spettatori). Il picco di share lo ha totalizzato il momento in cui sul palco c’era Paolo Cevoli (alle 23:43 è stato registrato il 52,49%).

BAGLIONI: “Il dirottamento continua”

Claudio Baglioni, nel commentare in conferenza stampa la serata di ieri, ha confermato il suo simpatico ruolo di dirottatore artistico di quest’edizione.

Il dirottamento continua e stasera si completa per il fatto che la serata sarà molto musicale e musicata. Penso che sia la serata più sorprendente, quella dalla quale ci attendiamo di più a livello musicale e di dinamicità. Sono molto soddisfatto della squadra, il dirottamento prosegue verso l’affezione del pubblico giovane. […] Piccoli telespettatori crescono, spero ci sia buona sostanza per la televisione, stiamo anche tornando indietro nel tempo per cercare buone canzoni e attualizzazioni. Trarremo poi il bilancio definitivo.

A chi, invece, rimarca il fatto che non vi sia un’importante differenza fra cantanti in gara ed ospiti (alludendo velatamente al conflitto d’interessi sollevato dalla vicinanza tra Baglioni Friends and Partners), il direttore artistico ha risposto:

La differenza sostanziale è che chi partecipa in concorso ha un’esposizione quattro volte superiore ad un ospite. Sono scelte individuali. Ci sono artisti che non se la sentono di gareggiare perché subiscono uno stress. Non si riesce a capire perché questo palco sia così stregato. Dall’altra parte dello schermo ci sono tantissime persone ed esercitano anche quel diritto di critica e di cazzeggio, questo mette anche una sorta di panico a certi artisti. […] A me piacerebbe molto un festival così in cui tutti i gruppi manageriali allentassero certe ansie da prestazione nei confronti dei loro assistiti.

TAGLIATO IL MONOLOGO DI SERENA ROSSI

Nella serata di ieri è stata fatta promozione per la miniserie Io sono Mia, dedicata a Mia Martini e interpretata da Serena Rossi. Ieri sera, l’attrice campana ha interpretato, insieme a Claudio BaglioniAlmeno tu nell’universo, e avrebbe dovuto recitare un lungo monologo dedicato alla cantante di origini calabresi, scomparsa nel 1995.

Un monologo di scuse, molto sentite, in cui la Rossi avrebbe fatto menzione delle accuse infamanti rivolte, nel corso degli Anni 80, a Mia Martini. Monologo che, però, sembra essere stato tagliato per ragioni di tempo.

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