Il commissario Montalbano – “Un diario del 43” – Puntata del 18 febbraio 2019.

montalbano amoreDopo l’exploit di lunedì scorso con oltre 11 milioni di spettatori, secondo episodio inedito de Il commissario Montalbano, in prima serata su Raiuno. Dal 1999, anno di messa in onda del primo episodio “Il ladro di merendine”, il personaggio inventato dalla penna di Andrea Camilleri, interpretato da Luca Zingaretti, è diventato amico imprescindibile del pubblico televisivo, prima su Rai2 e quindi su Rai1, conquistando ad ogni film nuovi spettatori e consensi generalizzati.

 Un Diario del 43 | 18 febbraio 2019 | Trama

Tre storie arrivano a Montalbano dal passato: la scoperta, dopo la demolizione di un vecchio silos, di un diario scritto nell’estate del 1943 da un ragazzo che allora aveva quindici anni, un certo Carlo Colussi. Il ragazzo, intriso di ideologia fascista, confessa di aver compiuto un atto terribile all’indomani dell’8 settembre 1943, una strage.

Il giorno stesso della scoperta del diario si presenta da Montalbano un novantenne dall’aria arzilla, un certo John Zuck. L’uomo, vigatese di nascita, durante la guerra fu fatto prigioniero dagli americani. Complice anche la morte di entrambi i genitori in un incidente stradale, decise di restare negli USA e di farsi lì una vita.

Tornato a Vigata ha scoperto il suo nome inserito erroneamente sulla lapide dei caduti in guerra. Chiede a Montalbano se può aiutarlo a far cancellare il suo nome dal monumento. Zuck fa molta simpatia a Montalbano, che prende a cuore la sua pirandelliana vicenda.

Il giorno dopo l’incontro con Zuck un altro novantenne, Angelino Todaro, uno dei più ricchi imprenditori della città, viene trovato morto. Qualcuno l’ha ucciso. Tra le luminarie della festa di San Calorio, Montalbano capirà che le tre storie sono collegate fra loro. Ma in modo del tutto sorprendente. E tragico.

Il Commissario Montalbano | La serie

Le vicende ruotano, come sempre, attorno al commissario Salvo Montalbano (Luca Zingaretti), burbero commissario di polizia di Vigata, cittadina immaginaria definita da Camilleri come corrispondente alla sua Porto Empedocle.

Questi è chiamato a risolvere i vari fatti criminali della sua terra, grazie al suo ingegno ma anche grazie alle tante persone che gli stanno attorno: il vicecommissario Mimì Augello (Cesare Bocci), l’ispettore Giuseppe Fazio (Peppino Mazzotta), gli agenti Catarella (Angelo Russo) e Galluzzo (Davide Lo Verde).