Linea Bianca – Quindicesima puntata del 23 marzo 2019 – Il Gran Sasso.

Nei sabati pomeriggio invernali di Raiuno è protagonista la montagna con Linea Bianca, giunta alla quinta edizione. Quindicesimo appuntamento oggi, e ogni sabato dalle 14 alle 15, con il programma, condotto da Massimiliano Ossini con la partecipazione di Giulia Capocchi e Lino Zani.

Tremilaseicento piste da discesa per un totale di seimilasettecento chilometri, soffici distese bianche, imponenti vette innevate che fanno da sfondo a una natura incontaminata: si va alla scoperta delle montagne più belle ed affascinanti d’Italia.

Linea Bianca | Quindicesima puntata | 23 marzo 2019

La puntata di oggi è un viaggio nel comprensorio sciistico delle “Tre Nevi”, in Abruzzo: da Sulmona a Roccaraso, da Ovindoli a Campo Felice. Quota 2912 metri sul livello del mare: sulla vetta del Gran Sasso, in cima al Corno Grande, nella suggestiva cornice dell’unico ghiacciaio di tipo appenninico sopravvissuto, il più meridionale d’Europa, cisarà un’emozionante apertura del conduttore con Lino Zani ed una guida alpina.

Con un ricercatore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si seguiranno le attività di monitoraggio del Massiccio del Gran Sasso: una serie di antenne GPS che tagliano ortogonalmente il massiccio per seguire il respiro della montagna, un sistema di sonde per registrare i cambiamenti molecolari delle acque sotterranee appena prima dei terremoti.

Si cambierà argomento con la degustazione e la storia del confetto, un minuzioso racconto dei territori: da Roma a Sulmona, a Roccaraso, tra parchi e riserve naturali delle regioni Abruzzo e Molise, raggiungendo una quota massima di 1.268 metri sul livello del mare, in viaggio a bordo della celebre” Transiberiana”d’Italia”, il percorso ferroviario che, secondo solo a quello del Brennero per altitudine, vanta il primato di ferrovia più alta e spettacolare d’Italia.

Linea Bianca | Gran Sasso

Si seguirà poi la filiera di produzione dello “zafferano dell’Aquila” D.O.P., un prodotto di qualità che viene coltivato nell’Altopiano di Navelli, tra i massicci del Gran Sasso, Sirente, Valle Subequana, Majella e Valle Peligna. Una coraggiosa spinta di rilanciare l’economia di una terra devastata dal terremoto, una lavorazione che rispetta la natura mantenendo vive la cultura locale e le antiche tradizioni d’Abruzzo, scrigno di preziosi tesori tutti da scoprire.

Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, si andrà alla scoperta di un interessante progetto per l’identificazione e la caratterizzazione dei boschi vetusti d’Italia: i piccoli lembi di bosco compresi nelle faggete di Fonte Novello, dell’Aschiero e del Frassineto di Valle Vaccaro, l’individuazione, la localizzazione cartografica e lo studio delle formazioni forestali vetuste.

Infine, ai piedi del massiccio del Velino, ad una quota compresa tra i 1.400 e i 2.000 metri di altezza, si visiterà il comprensorio sciistico di Campo Felice: 30 km di piste, 15 impianti di risalita, un sistema di innevamento artificiale che garantisce piste fruibili sino alla fine di aprile.