“La prima volta” – Le storie della ventiquattresima puntata di domenica 24 marzo 2019.

Cristina Parodi quest’anno televisivo è in onda alla domenica pomeriggio, al termine di Domenica In, con un nuovo programma, La prima volta, andando ad occupare la fascia oraria che va dalle 17:35 alle 18:45 che lo scorso anno era rimasta scoperta e occupata da film. Il programma, però, ad ora non è propriamente un successo: ascolti in calo nel corso delle varie puntate e nettamente inferiori al traino lasciato da Mara Venier.

La prima volta | Storie ventiquattresima puntata domenica 24 marzo 2019

Protagonista della prima storia è Giulia, una bambina di appena un anno di Brembate di Sopra, sorda dalla nascita e gemella di Tommaso. I genitori, Alessia e Franco Rota, hanno voluto affrontare per amore del loro piccolo angelo un’ importante decisione che le cambierà la vita: Giulia, grazie ad un delicato intervento chirurgico e ad un dispositivo elettronico molto sofisticato, sentirà

per la Prima Volta.

Ospite in studio, per raccontare il tempo delle prime cotte, l’attore Manuel Casella, con aneddoti e foto inedite del passato. Per la Prima Volta, Manuel avrà un’altra possibilità per incontrare il suo primo amore, nato sulle note di Notte prima degli Esami.

E a portare musica e allegria in studio, La Fanfara dei Bersaglieri di Melzo, capitanati dal primo ma soprattutto dal più giovane aspirante Bersagliere trombettiere: il piccolo e talentuoso Simone Riva, di soli sei anni, di Inzago, per una prima volta molto ‘ufficiale’.

La prima volta

Il programma si propone non solo di intrattenere, ma anche di far riflettere e stuzzicare la fantasia dei telespettatori, perché ogni domenica Cristina racconterà la “prima volta” di persone comuni, per dimostrare – in uno studio dove tutto può succedere – che non è mai troppo tardi per sperare, per vincere, per amare, per ricordare, per sorridere.

Storie toccanti, imprese incredibili, piccole sfide, ospiti e grandi traguardi, racconti dal finale mai scontato: il programma si articola tra esperienze che mettono alla prova, sfide che si vincono solo superando le proprie paure, sogni da realizzare che sembrano impossibili fino ad un momento prima. Il format è strutturato secondo un intreccio narrativo fatto di traguardi, sorprese, “non è mai troppo tardi” o “non è mai troppo presto”.

Attraverso filmati emozionanti e interviste, il pubblico potrà ripercorrere passo dopo passo il percorso dei protagonisti tra ostacoli e conquiste. L’esito di queste storie non è mai certo. Lo studio è il nucleo del racconto, il luogo in cui si vive l’attesa del “grande momento” e dove finalmente si scopre se il protagonista è riuscito o meno a raggiungere il suo traguardo: la sua “prima volta”.