Linea Verde – Ventottesima puntata del 31 marzo 2019 – Temi e anticipazioni.

Una nuova puntata, precisamente la ventottesima, con la nuova stagione 2018-2019, in onda come ogni domenica alle 12:20, di Linea Verde, il programma di Raiuno dedicato all’agricoltura, all’ambiente e a tutto ciò che lo circonda. Alla conduzione ritroviamo sempre Daniela Ferolla con, direttamente dalla versione estiva, le new entry Federico Quaranta e Peppone.

Linea Verde Domenica

La Domenica il programma conferma la sua vocazione di programma itinerante nei territori nazionali attraverso il racconto della moderna agricoltura italiana. Una trasmissione che, partendo dal campo attraversa tutte le fasi della filiera fino al mercato, riuscendo a focalizzarsi sui temi di maggior attualità del settore.

Linea Verde | Ventottesima puntata 31 marzo 2019

Nella ventottesima puntata di oggi si va nell’Agro Falisco, terra ricca e fertile dominata dal monte Soratte, nell’Alto Lazio.

Daniela Ferolla, Federico Quaranta e Peppone inizieranno la loro avventura a Nepi, davanti alla Cascata di Cavaterra e nel castello dei Borgia, splendidi scenari già teatro di film, uno fra tutti L’Armata Brancaleone.

Lungo l’antica via scopriranno prodotti e personaggi che sono, ognuno a suo modo, dei veri e propri guerrieri, come gli antichi e misteriosi abitanti di queste terre: i falisci. A caccia della cipolla nepesina Peppone incontrerà la signora Romana, l’unica in questo momento ad averla e la convincerà a fargli assaggiare la famosa zuppa.

Federico e Daniela, entrambi sulla via Amerina, incontreranno una serie di agricoltori che si sono riuniti in un Biodistretto, come il pastore Emilio con le sue 5000 pecore o la giovane agronoma Claudia con le sue 9000 galline.

Sull’antico basolato Romano si visiterà una delle più belle necropoli preromane, Cavo degli Zucchi, dove si spiegherà il perché della somiglianza tra un vaso e una pen drive: “basta avere il lettore giusto”. L’avventura si concluderà con un branco di 150 cavalli bradi ai piedi del monte Soratte e la scalata di quest’ultimo fino alla vetta e all’eremo di San Silvestro Papa, il 365° Santo del Calendario.