L’Aquila – grandi speranze – Terza puntata di martedì 30 aprile 2019.

L’Aquila — grandi speranze è la fiction sul dopo il disastroso terremoto che sconvolse l’Abruzzo e il Centro Italia. La fiction, in sei puntate, è una coproduzione Rai Fiction – IdeaCinema con Donatella Finocchiaro, Giorgio Tirabassi, Giorgio Marchesi, con Luca Barbareschi e la partecipazione di Valentina Lodovini. Nel cast, tra gli altri, anche Francesca Inaudi, Carlotta Natoli ed Enrico Ianniello.

Gli ascolti delle prime due puntate sono stati un sonoro flop.

L’Aquila – grandi speranze | Terza puntata | 30 aprile 2019

Mentre Gianni e Elena cercano di convincere i proprietari di Poggio a non vendere i terreni, Silvia continua nella ricerca di notizie sulla sparizione di sua figlia Costanza. Gianni riceve un incarico di lavoro che aspettava da tempo ma che, allontanandolo dall’Aquila, desta i suoi sospetti.

Elena, in sua assenza, mentre cerca di portare l’attenzione pubblica sui progetti sconosciuti di Riccardo, incontra Viviani, un giornalista amico del marito. Intanto Riccardo viene a sapere che Patrick ha problemi di cuore e sfrutta l’informazione per accaparrarsi nuovi terreni, convincendo i genitori del ragazzo a vendere…

L’Aquila – grandi speranze

È trascorso un anno e mezzo da quella notte maledetta del 6 aprile 2009. A L’Aquila la vita piano piano va avanti, anche se a fatica perché è difficile dimenticare il dolore, la perdita e la paura che il terremoto ha portato con sé. I giorni e i mesi sono trascorsi inesorabili, ma le ferite della città restano lì, sotto gli occhi di tutti, immutate in un dedalo di strade, case e storia falciate via, così come nel cuore della gente che ancora ha vivido il ricordo di quell’attimo in cui ha perso tutto, affetti compresi.

La speranza e la forza però non mancano. Lo dimostrano il coraggio quotidiano di chi è rimasto come Silvia e Franco che stanno ancora cercando la figlioletta scomparsa la notte del terremoto e la lotta di Gianni ed Elena che sono tornati a L’Aquila per scuotere gli animi e inseguire il sogno della ricostruzione. Ed ecco che, nonostante il carico di dolore delle loro famiglie, gli occhi intraprendenti e volitivi di due tredicenni, Simone e Davide e dei loro amici, vedono oltre la distruzione e così la “zona rossa”, area pericolosa e dall’accesso vietato, si trasforma in un affascinante e proibito parco giochi da conquistare e difendere dalle bande rivali di coetanei.