La guerra è finita – La serie in quattro puntate di Raiuno che racconta il dopoguerra.

Il lunedì sera di Raiuno vede protagonista la serie La guerra è finita, composta da quattro puntate. Protagonisti Michele Riondino e Isabella Ragonese, la fiction è interamente girata nel territorio della provincia di Reggio Emilia.

La guerra è finita | Quarta e ultima puntata 3 febbraio 2020

Un tentativo non facile: il passato ed il dolore per quanto accaduto continua a farsi sentire ed a volte porta i giovani protagonisti a compiere azioni estreme. Come Sara (Carolina Sala), che nella terza puntata ha raggiunto il ras che ritiene responsabile della morte della sua famiglia, pronta a vendicarsi. Fortunatamente, però, Gabriel (Federico Cesari) giunge in tempo per fermarla.

Alla Tenuta, intanto, resta il rischio sfratto: Stefano (Andrea Bosca) si arrabbia con Giulia (Isabella Ragonese), che continua ad accogliere ragazzi invece che fare in modo di chiudere le porte a chi le chiede aiuto. Ma l’avvocato, innamorato della donna, fa un ultimo tentativo con la marchesa Olimpia Terenzi (Paola Sampo) che, grazie anche alla visita a sorpresa che le ha fatto Gabriel, decide di proporre un accordo al gruppo.

Ben (Valerio Biasco), però, non vuole scendere a compromessi: il gruppo sembra andare in crisi, tanto che Giulia decide di andarsene ed abbandonare l’idea della Casa. Mentre Mattia (Carmine Buschini) rifiuta la proposta di un cugino che gli aveva chiesto di andare con lui a lavorare nelle miniere del Belgio, tutto resta nelle mani di Davide (Michele Riondino), che si rende conto di essere innamorato di Giulia.

La guerra è finita | Terza puntata 27 gennaio 2020

 Davide cerca di capire se Mattia fa parte di un gruppo che si è macchiato di svariati crimini contro la popolazione civile. Nel frattempo Miriam e Mattia sono sempre più vicini, come il giovane avvocato e Giulia, che Stefano invita ad andate con lui a un grande ballo in città per parlare direttamente con la marchesa Tetenzi, presentandola come sua fidanzata .

Ma Giulia, consolando Davide che ha sempre meno speranze di ritrovare il figlio Daniele, si avvicina sempre di più a lui….

La guerra è finita | Seconda puntata 20 gennaio 2020

 I Terenzi, proprietari della tenuta dove alloggiano i ragazzi, decidono di riprendersela per trasformarla in un’azienda agricola. Giulia prova a convincere la marchesa a desistere mentre Davide va a Milano per parlare con una donna che forse aveva incontrato sua moglie e suo figlio sul treno che da Fossoli li portò al campo di Mauthausen. I ragazzi piano piano sembrano tornare alla vita e tra alcuni di loro iniziano a nascere i primi affetti.

La guerra è finita | Prima puntata 13 gennaio 2020

Davide si reca alla frontiera per avere notizie della moglie e del figlio. Qui, però, incontra Giovanni, bambino che non parla da tempo, e con lui un gruppo di altri ragazzi senza nessuno. Decide quindi di portarli a Milano, al Centro Rifugiati, dove incontra Giulia e Ben, che ha deciso di rimanere in Italia per aiutare coloro che vorranno andare nella nuova patria.

Qui l’uomo ha l’idea di portare il gruppo in una vecchia tenuta, dove poco prima si era rifugiato Mattia (Carmine Buschini), che ha militato nella Guardia Repubblicana e si sta nascondendo dai partigiani. Il gruppo inizia a rimettere in sesto la struttura, mentre Davide apprende da un ex vicino di casa che sua moglie e suo figlio sono stati al campo di Fossoli prima di essere portati in Polonia.

Alla tenuta, intanto, arrivano anche Eugenia (Beatrice Cevolani), maestra cattolica, Susanna (Laura Pizzirani), pediatra che porta con sé la figlia Ester, che è riuscita a tenere lontano dai campi di concentramento e Sara, così stremata da svenire tra le braccia del protagonista.

La vita nella tenuta non è facile: è difficile far rispettare le regole ed andare tutti d’accordo. Mentre Davide cerca nei registri informazioni sulla moglie ed il figlio, Mattia viene contattato dai suoi ex commilitoni, che stanno organizzando il viaggio verso l’Argentina e gli chiedono di rubare i soldi della tenuta: per il giovane la scelta è difficile, perché si sta affezionando agli altri ragazzi. Quando tutto sembra iniziare ad andare per il meglio, i marchesi Terenzi, proprietari della tenuta, la rivogliono indietro, chiedendo lo sgombero.

La guerra è finita

Sono trascorsi solo pochi giorni dalla fine del secondo conflitto mondiale. È l’alba di una nuova era e di una nuova vita per tutti ma, per chi ha vissuto l’orrore dei lager nazisti ed è miracolosamente sopravvissuto all’Olocausto, il ritorno a casa non è sufficiente a lenire tutto il dolore, né tanto meno mettere la parola fine all’incubo.

Sono i giorni successivi alla Liberazione. La follia della guerra è terminata ma, per i pochi superstiti delle deportazioni rientrati in Italia, si apre una nuova difficile realtà. Negli occhi e nel cuore sono vive e sanguinanti le ferite per le atrocità viste e subite nei campi di concentramento dove, spersonalizzati e depredati della dignità, sono stati vittime di oltraggi di ogni genere. Lì, dove hanno perduto figli, padri, madri, fratelli.

È così che troviamo Davide, un giovane ebreo ex ingegnere, interpretato da Michele Riondino, che rientrato in Italia comincia a cercare con tutto se stesso il figlioletto e la moglie deportati nei campi prima di lui. Poi c’è Giulia (Isabella Ragonese), figlia di un imprenditore che ha collaborato con i nazisti, che si dà da fare come volontaria per cancellare l’onta paterna. Ma soprattutto ci sono gli sguardi impauriti e traumatizzati di tanti bambini, orfani di tutte le età, che tornati in Italia soli attendono alla stazione qualcuno della famiglia che li vada a prendere e che invece non arriverà mai.