

Non ha fatto in tempo a denunciare un “deficit” di idee e facce nuove, che Gianfranco Fini si è ritrovato a contemplare lo straordinario florilegio di ideali e personalità politiche di cui il partito che ha contribuito a fondare, e ad affondare, il Pdl, si è reso autore. La faccia, ‘nuova‘, ce l’ha messa Angelino Alfano, le idee, o meglio, l’idea, l’ha generosamente offerta una vecchia volpe della politica nostrana, l’ex ministro della difesa Ignazio La Russa. Se, il primo ha candidamente ammesso la “sconfitta” alle ultime amministrative, mostrandosi fiducioso nella capacità del partito che dirige di ridestarsi, dimenticando di speziare le insipide dichiarazioni rilasciare agli organi di stampa con quel pizzico di ottimismo che rimane, ancor oggi, prerogativa del fondatore, Silvio Berlusconi, il quale si è affrettato a registrare un risultato “al di là delle aspettative“, che, evidentemente non dovevano essere rosee; l’ex ministro, invece, ha già sfoggiato uno dei cavalli di battaglia del Pdl alla prossima campagna elettorale, l’ideona che tutti attendevano con trepidazione. Quale? La cancellazione dell’IMU. Dopo l’ICI, dunque, i promotori della libertà promettono di liberarci anche dell’IMU che, lo ricordiamo, gli stessi hanno deciso di introdurre, appoggiando il governo Monti in Parlamento. Ricapitolando: facce nuove, quindi, ma solo se con gente ‘vecchia’ alle spalle; idee nuove, ma solo se collaudate in passato. Quando si dice, il ‘progresso‘…
Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:
Risultato sconvolgente: l’Italia ha votato, c’è stato un terremoto. Chi se lo aspettava che Federico Moccia ce la faceva a diventare sindaco, in Abruzzo. E’ una cosa incredibile… Si, poi a guardar bene i risultati, ci sono stati anche degli aspetti minori, dei dettagli, ‘robettine’: è scomparso il Pdl… [...] Lasciami dire una cosa: il Pdl resta sempre un partito coerente. Il Popolo delle libertà segue il suo partito con la lealtà di sempre: quando il suo leader fa politica, il partito fa politica, quando lui va da Putin, il partito va a puttane.
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Berlusconi, poverino, non ne azzecca una: il Milan ha perso lo scudetto, il Pdl le elezioni, Sarkozy lo ha rinnegato. In più c’era anche la Minetti nelle intercettazioni, senza acqua calda. Diceva: “amore, serve un tecnico”; e lui: “ma no, anche tu, adesso basta però…”. A L’Aquila il Pdl è sceso all’8%. Dopo tutti gli sforzi per la ricostruzione, pensavo che gli elettori fossero più riconoscenti, anche perchè, molti di loro, nelle cabine elettorali, ci vivono da anni. Ignazio La Russa ha fatto il mea culpa: “abbiamo sbagliato i candidati, dovevamo candidare quelli di Grillo”.
I mercati crollano, la Grecia si gioca il proprio destino, la Germania mette in discussione la Merkel, l’Italia schiacciata dal fisco si scopre ancora una volta esposta a profonde tensioni sociali. L’Europa di chi? Questi i temi in discussione nella puntata di Ballarò in questa sera, alle 21.05 su Raitre. Ospiti di Giovanni Floris, continua a leggere