Articoli inseriti in L’infedele

L’Infedele – Lerner invita Mentana, Cucciari, Rizzo Nervo, Gori e Parenzo per discutere del duopolio Rai – Mediaset. Collegamento con Saviano ed Eco.

12 marzo 2012 | Ernest Ev | Nessun Commento | L'infedele, Politica |

Ora che “papi” se ne sta in poltrona a strimpellare alla chitarra, Piersilvio si rivolge agli organi di stampa per appellarsi al buon cuore del Premier Monti e dei componenti della squadra di governo, sull’esempio del superiore, il Presidente Mediaset Fedele (di nome, di fatto) Confalonieri. Quest’ultimo, nel corso dell’audizione in Commissione Bilancio di Montecitorio, ha tenuto a sottolineare:

Un’azienda come Mediaset, in una fase di rallentamento della dinamica dei ricavi con conseguente forte contrazione dei profitti, ha deciso di non intaccare i propri livelli occupazionali.Ma è evidente che se non si pongono le basi per una ripresa dell’economia e del mercato pubblicitario, sarà inevitabile farlo.

Piersilvio Berlusconi, vice di Confalonieri, dal canto suo, avverte: “prima dell’estate abbiamo lanciato una manovra che porterà in tre anni a un risparmio di 250 milioni all’anno, senza toccare il prodotto“. L’Infedele, questa sera, “s’interroga sulla strana sequenza che la settimana scorsa ha messo con le spalle al muro il governo Monti“, annuncia Gad Lerner, elencando gli eventi a cui ha accennato: “la richiesta di Confalonieri (Mediaset) che le cinque frequenze per il digitale terrestre vengano assegnate gratuitamente, come previsto dall’esecutivo presieduto da Berlusconi; l’annuncio di possibili tagli occupazionali nella medesima Mediaset, a seguito del crollo degli introiti pubblicitari; la diffida al governo, guai se si occupa di riformare il vertice della Rai, drammatizzata col rifiuto di Alfano a incontri di vertice con Monti, Bersani e Casini; infine l’annuncio del ministro Passera, giusto ieri: non c’è tempo per riformare la Rai (come aveva promesso Monti nel gennaio scorso), quindi il cda verrà rinnovato secondo le procedure della legge Gasparri, cioè attraverso designazioni politico-partitiche“.

Se le forze politiche di destra, dunque, hanno accolto con favore le riforme riguardanti la previdenza e la fiscalità, sulla tv non intendono transigere (chissà perché ciò accade…). A discuterne, questa sera, nel salotto di Gad Lerner, Geppi Cucciari e Enrico Mentana, continua a leggere

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Michele Santoro torna su Raidue con ‘Matador’: il nuovo programma con Lerner, Mentana e Vespa.

15 febbraio 2012 | Ernest Ev | 2 Commenti | L'infedele, Politica, Porta a porta, Servizio Pubblico |

Michele Santoro torna su Raidue, seppur per una sera soltanto. Sarà il protagonista di una delle quattro puntate di ‘Matador‘, il nuovo programma firmato da Simona Ercolani, in onda dal 28 febbraio sulla seconda rete di stato. L’ abile autrice (firma anche l’ultima edizione di Sanremo), nelle scorse settimane, assistendo sconsolata alla messa in onda de L’Isola dei famosi, al giovedì su Raidue, quindi, nel giorno che fu predominio del giornalista salernitano per innumerevoli stagioni, commentava in un laconico tweet: “Che nostalgia di #Santoro su raidue!” (qualcuno la informi che è possibile seguire il giornalista, e sono in tanti a farlo, anche su Cielo e su un circuito di tv locali). Sarà nata dalla nostalgia per gli appassionati monologhi di Santoro, delle temute inchieste di Travaglio, delle impertinenti rappresentazioni di Vauro, l’idea di raccontare l’epilogo della Seconda Repubblica attraverso i ricordi e le testimonianze del decano dei giornalisti del Servizio Pubblico. Tuttavia, continua a leggere

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L’infedele – Puntata del 6/02/2012 – Le mani sporche della politica, con Colombo e Ginsborg.

6 febbraio 2012 | Ernest Ev | 1 Commento | L'infedele, Politica |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Gad Lerner, infedele per professione, torna sulle contraddizioni del movimento politico padano, la Lega Nord: “E’ bello apprendere dalle agenzia che la pattuglia più numerosa fra i parlamentari che hanno fatto ricorso contro l’abolizione del loro vitalizio, è quella dei leghisti”, osserva Lerner, introducendo un lancio dell’AGI: “Il taglio dei vitalizi ‘spaventa’ piu’ gli ex deputati che quelli attualmente in carica. Tra i 26 ricorsi presentati al Consiglio di giurisdizione di Montecitorio, infatti, sono solo tre quelli avanzati da attuali deputati: Daniele Molgora della Lega, Giorgio Jannone e Roberto Rosso del Pdl. Gli altri ricorrenti, invece, sono tutti ex ‘inquilini’ di Montecitorio, prevalentemente della legislatura apertasi con la prima vittoria di Silvio Berlusconi, nell’aprile del ’94. Nell’elenco figura un numero nutrito di parlamentari della Lega“.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele si confronta, vent’anni dopo l’inchiesta milanese di Mani Pulite, con le mani sporche della politica attuale. E’ una coincidenza se alla Camera si forma una maggioranza trasversale (destra più franchi tiratori Pd e Terzo Polo) sulla responsabilità civile dei giudici? continua a leggere

L’infedele – Puntata del 30/01/2012 – Il governo di Monti: di destra, ma piace soprattutto alla sinistra.

30 gennaio 2012 | Ernest Ev | Nessun Commento | L'infedele, Politica |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Gad Lerner, infedele per professione, rivolge, sarcastico ed intimamente commosso, il suo ultimo saluto all’ex Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, deceduto nella giornata di ieri: “Ho ammirato Oscar Luigi Scalfaro e gli ho voluto bene. Mando un abbraccio alla figlia Marianna. E’ stato un difensore vero della Costituzione italiana. Ce l’ha fatta, nonostante l’età avanzata, a durare più del governo Berlusconi. Credo che ciò gli abbia dato un certo gusto…“.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele racconta la sinistra italiana “costretta” a fare il tifo per una destra classica quale appare il governo tecnico presieduto da Monti (paragonato ieri da Paul Ginsborg niente meno che a Cavour), in perfetta sintonia con Napolitano e la nomenclatura europea. continua a leggere

L’infedele – Puntata del 23/01/2012 – Il Movimento dei Forconi secondo Lerner

23 gennaio 2012 | Ernest Ev | Nessun Commento | L'infedele, Politica |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Gad Lerner, infedele per professione, dice la sua sul temuto (da chi? Sarebbe bene interrogarsi in proposito) pacchetto di liberalizzazioni varato dall’esecutivo tecnico. “La mia impressione è che il decreto governativo non intacchi la struttura delle corporazioni all’italiana“, commenta il giornalista, proseguendo la sua riflessione: ”Cerca di dilatarne le modalità d’accesso (tirocinio anche all’università), di ampliarne gli organici (farmacisti, notai, tassisti), ma non ha la forza dirompente di rimettere in discussione l’esistenza di queste strutture di potere. E’ chiaro che su Eni, banche e assicurazioni i giochi veri si faranno altrove. Mentre la sospensione della finta asta sulle frequenze tv corrisponde a una spada di Damocle tenuta in sospeso sulla testa di Mediaset, per mitigare i propositi bellicosi di Berlusconi nei prossimi mesi“. Conclude: “Se questi provvedimenti possano davvero favorire una ripresa della crescita economica, è dubbio“.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele, fa i conti con l’Italia che si ribella alla cura del governo Monti, frazionandosi in mille proteste separate per categoria e territorio: Forconi & Corporazioni? continua a leggere

L’infedele – Puntata del 16/01/2012 – Il ministro Barca, i sindaci Pisapia e Tosi per ‘difendere il lavoro’.

16 gennaio 2012 | Ernest Ev | Nessun Commento | L'infedele, Politica |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Gad Lerner, infedeleper professione, si interroga: “Perchè i gerarchi leghisti obbediscono a Bossi?“. “La democrazia non è mai esistita nella Lega” esordisce, proseguendo: ”neppure dalle parti di Roberto Maroni (figuratevi che l’ultimo congresso federale si è tenuto nel 2002!). Bisogna chiedersi allora quale sia la natura verosimile del patto mantenuto fra Bossi e Berlusconi; e perchè il fondatore della Lega possa tuttora chiedere a un uomo intelligente come Giancarlo Giorgetti di diramare il diktat con cui blocca le manifestazioni di partito a cui doveva partecipare Maroni. La risposta temo sia molto semplice: in primavera ci sono le elezioni amministrative in molte importanti città e province del Nord. Se la Lega ci andasse da sola, rompendo l’alleanza col Pdl, un bel pezzo di questa famelica classe dirigente padana resterebbe disoccupata. Hanno una certa età, non se la sentono di mollare tutto per tornare all’opposizione pura e dura. Se Bossi fosse ancora in forze riuscirebbe a debellare il fenomeno Maroni alla stregua di una dissidenza simile a quelle del passato. Ma Bossi è stracotto, nonchè circondato di incapaci. Salveranno forse qualche poltrona alle amministrative (ne dubito) ma sono avviati tutti insieme sul viale del tramonto“.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele si concentra sugli effetti pratici del nostro declassamento economico, e sulle alternative possibili: continua a leggere

L’infedele – Puntata del 9/01/2012 – Cortina e il fisco, con Daniela Santanchè ed il ministro Balduzzi.

9 gennaio 2012 | Ernest Ev | 3 Commenti | L'infedele, Politica, Televisione |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Gad Lerner, infedele per professione, accoglie con sarcasmo e disapprovazione le reazioni della ‘destra di classe‘ all’”attentato alla libertà“, perpretrato da “uno Stato di polizia fiscale“, a Cortina, sulle pagine de ‘La Repubblica‘: “Da Paniz alla Santanchè, dal leghista Fugatti a Galan, è tutto un inorridire per ‘l’attentato alla libertà’ perpetrato da uno ‘Stato di polizia fiscale’, con tanto di solidarietà per i poveri commercianti ingiustamente accusati di disonestà e molestati a Capodanno nell’esercizio del loro lavoro. Fino al capogruppo Cicchitto che si scaglia direttamente contro il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, accusato di ‘confezione ideologica del controllo fiscale’ o, peggio, di ‘operazione politica e mediatica di carattere propagandistico’. Davvero? Propaganda contro chi? In favore di chi? Tocca infine alla Gelmini, fino a ieri responsabile dell’educazione dei nostri figli, manifestare sul piano culturale il proprio sdegno: ‘L’idea che la ricchezza sia male, un fondamento ideologico della sinistra radicale, non credo possa essere condivisa da un esecutivo che fonda la sua maggioranza sul Pdl’. Che gli ottanta ispettori entrati in azione a Cortina siano in realtà dei militanti vendoliani travestiti? Perché mai la loro azione risulterebbe incompatibile col programma di un governo che pure ha assunto la lotta all’evasione fiscale fra le sue priorità?“.

Come spiegare le reazioni di sdegno di coloro che, sino a poche settimane fa, rappresentavano il popolo italiano e, oggi, contestano la priorità del governo Monti, ovvero la lotta all’evasione fiscale? Lerner spiega: “Certo, chi ha protetto finora la ricchezza nascosta, addirittura esaltandola come risorsa, fatica a riconoscerla per quello che è: una vera e propria piaga nazionale. Per questo la destra italiana – antiborghese piuttosto che liberale – agita le acque. Incapace com’è di distinguere la ricchezza generata col talento imprenditoriale dalla ricchezza accumulata con l’illegalità e le rendite di posizione, addebita ai funzionari dello Stato un profilo ideologico esistente solo nella sua propaganda: la demonizzazione del benessere, l’incitazione all’odio di classe. Ma dove vivono? [...] Il vittimismo dei furbi abbindolava i poveracci quando s’illudevano di poterli emulare, e quindi li ammiravano. Ma ora che le ricette anticrisi incidono profondamente sul reddito e sul risparmio dei cittadini, torna a contare in politica quella nozione di giustizia sociale fino a ieri oltraggiata – talvolta perfino a sinistra – con l’ambigua raccomandazione a non lasciarsi tentare dalla cosiddetta ‘invidia sociale’”.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele ospiterà il ministro della Salute, Renato Balduzzi. continua a leggere

L’infedele – Puntata del 19/12/2011 – Un Natale che piacerebbe ad Hitler? Il caso Casseri ed il razzismo dilagante.

19 dicembre 2011 | Ernest Ev | Nessun Commento | L'infedele, Politica |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Gad Lerner, infedele per professione, interpreta i malinconici ed alquanto emblematici richiami di Silvio Berlusconi al pensiero di Mussolini in tal modo: “i continui richiami di Berlusconi a Mussolini segnalano il rimpianto per la forza perduta, la nostalgia per l’epoca in cui lui stesso si percepiva come il capo indiscusso degli italiani. Sono sgradevoli, segnalano l’insensibilità democratica dell’ex presidente del Consiglio, confermano il danno inferto dal governo di destra alla coscienza antifascista del paese, ma vanno considerati innanzitutto come un segnale d’impotenza. Berlusconi minaccia fuoco e fiamme, ma nel mentre lui parlava col fido Bruno Vespa due dirigenti del suo partito gli stavano voltando le spalle: Stefania Craxi e Letizia Moratti. Altri transfughi seguiranno, mentre lui continuerà a minacciare sfracelli”.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele ha deciso di prendere sul serio il pensiero e l’opera di Gianluca Casseri, l’ideologo di destra con la 357 magnum che martedì 13 dicembre ha assassinato in piazza Dalmazia a Firenze due senegalesi, Diop Mor e Samb Mudou, ferendo gravemente altri loro connazionali. Casseri è davvero solo un pazzoide isolato? continua a leggere

L’infedele – Puntata del 12/12/2011 – Gad Lerner racconta il Natale della disuguaglianza.

12 dicembre 2011 | Ernest Ev | Nessun Commento | L'infedele, Politica |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Gad Lerner, infedele per professione, commenta l’improvvisa attenzione rivolta dal mondo dell’informazione alle paturnie dei mercati citando il collega di Repubblica Michele Serra: “[quest'ultimo] rileva argutamente il senso di nausea derivato dall’attenzione ossessiva che siamo costretti a dedicare al denaro. Ricordo all’Infedele, un paio di settimane fa, il professore dell’università di Heidelberg ugualmente infastidito: “Un tempo i telegiornali mica davano tutta questa attenzione al segno più o meno della Borsa”, lamentava. Il richiamo degli intellettuali all’eccesso di materialità in cui precipitiamo, soggiogati dal dominio di un’economia che si è imposta come padrona delle nostre vite.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele: nel giorno dello sciopero generale contro il decreto anticrisi del governo Monti, tocca all’Infedele porsi la domanda più scomoda: e se la manovra non servisse a niente? Sacrifici inutili? Sarà sufficiente questa accentuazione delle iniquità, con provvedimenti motivati dall’urgenza di recuperare gettito nell’immediato, per garantire una rete di salvataggio al nostro debito pubblico, vittima di una sfiducia generalizzata degli investitori? continua a leggere

L’infedele – Puntata del 5/12/2011 – Tasse, lacrime e forbici: la manovra Monti.

5 dicembre 2011 | Ernest Ev | 1 Commento | L'infedele, Politica |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Gad Lerner, infedele per professione, commenta le lacrime del ministro Elsa Fornero alla conferenza stampa di presentazione della manovra: “Conosco da molti anni il ministro Elsa Fornero, tra i massimi esperti italiani di previdenza. La sua commozione pubblica, stasera al termine del Consiglio dei ministri, ne testimonia la serietà e la probità. Anche il premier Mario Monti si è presentato agli italiani con una postura che merita rispetto, dimostrando di essere consapevole della durezza della terapia predisposta. Avere a che fare con delle persone di valore, in un momento così, è certamente un progresso rispetto al circo Barnum di prima. Resta da capire se la terapia intrapresa in completa adesione ai dettati dell’Unione Europea e agli auspici dei mercati finanziari, sia tale da risollevare il malato; o non piuttosto a provocargli una depressione definitiva“.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele: la tradizionale cura da cavallo salverà o ammazzerà il paziente Italia? Il precedente greco non rassicura… L’Infedele vi invita a ragionare in diretta sulla manovra economica varata dal governo Monti. continua a leggere

L’infedele – Puntata del 28/11/2011 – Gad Lerner e ‘l’incubo default’

28 novembre 2011 | Ernest Ev | Nessun Commento | L'infedele, Politica |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Gad Lerner, infedele per professione, commenta il tentativo ‘disperato‘ (?) di Mario Monti di salvare il paese dal baratro a cui ci hanno condotto i precedenti governanti: “spiace constatarlo, ma il passaggio da un governo politico indecente a un governo tecnico dignitoso incide minimamente sull’epidemia che ammorba l’Italia insieme al resto d’Europa. Mi lasciano indifferente le micragnose polemiche dei reduci berlusconiani -gli ultimi titolati a parlare in nome della democrazia calpestata – sui vertici notturni segreti di Monti con i leader di Pdl-Pd-Udc. Dettagli. Neanche la pantomima dei vertici fra statisti e con i commissari Ue è in grado di incidere sul comportamento dei mercati. Temo sia sopravvalutato anche il potere che sarebbe in grado di esercitarvi la Bce di Mario Draghi, se le fosse consentito. Chi ha accettato per anni la logica della cumulazione del debito come fattore creativo di ricchezza, ora fa la parte dell’apprendista stregone. Se volete distrarvi fra sostenitori e avversari di un governo Monti privo di ragionevoli alternative, fate pure, è un passatempo come un altro. Ma sappiate che sta succedendo qualcosa di molto più grande, speriamo non tragico“.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele segue in diretta il drammatico contagio che sta avvicinandoci al default. continua a leggere

L’infedele – Puntata del 21/11/2011 – Roberto Saviano e Milena Gabanelli assistono Gad Lerner

21 novembre 2011 | Ernest Ev | 1 Commento | L'infedele, Politica |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Non è certo un “rasoio elettrico” o un “polmone artificiale“, Mario Monti, eppure, a sentire La Russa e Berlusconi, si direbbe il contrario. Gad Lerner, infedele per professione, commenta l’espressione usata da quest’ultimi (“staccare la spina“) in riferimento al neonato governo Monti:

Ma come, proprio voi, i nobili (si fa per dire) difensori del diritto “obbligatorio” alla vita di Eluana Englaro? Dapprima Ignazio La Russa, e poi lo stesso Silvio Berlusconi, non potevano adoperare metafora di più cattivo gusto per esprimere la loro frustrazione nel momento in cui sono costretti a sostenere controvoglia e contronatura il nascente governo Monti. Sono già lì a vantarsi della loro possibilità di praticarne l’eutanasia quando gli converrà. Mica vero. Quel giorno sanno benissimo che si spaccheranno. Nè potranno continuare a lungo a fare i furbi, scatenando la loro macchina propagandistica contro il “governo dei banchieri e dei poteri forti” al quale contemporaneamente assicurano sostegno parlamentare. Nel frattempo, per favore, evitino di sclerare nel linguaggio. Se non altro per rispetto della memoria di Eluana Englaro che fu oggetto di una delle loro campagne più vergognose e illiberali.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele, allarga lo sguardo oltre il cambio di governo in Italia, con il contributo di Milena Gabanelli e Roberto Saviano. continua a leggere

L’infedele – ‘Edizione straordinaria’ del 16/11/2011 sul nuovo governo Monti

16 novembre 2011 | Ernest Ev | Nessun Commento | L'infedele, Politica |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la nuova rubrica di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Stasera, su La7 alle 21,10, torna L’infedele con una ‘edizione straordinariache si proporrà di indagare la linea di governo tracciata dal Premier incaricato Mario Monti, il quale, solo oggi, ha presentato la nuova squadra di governo. Parteciperanno: il professor Roberto Perotti dell’Università Bocconi di Milano; lo storico Marco Revelli; il direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti; la politologa Sofia Ventura; il presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni (Lega); e i giornalisti Massimo Mucchetti, Antonella Mascali, Luigi Amiconi. Saranno presenti gli studenti della Bocconi che domani sarà oggetto di una contestazione da parte del movimento degli indignados. In collegamento gli occupanti della Sapienza di Roma.

Mentre la platea televisiva si chiede se Lerner sarà ‘fedele‘ al nuovo governo o continuerà a professarsi ‘infedele’, il giornalista, sulle pagine di Vanity Fair, commenta gli ultimi accadimenti politici, esternando le proprie impressioni sulla figura del nuovo Premier e chiarendo i motivi delle dimissioni di Silvio Berlusconi: continua a leggere

L’infedele – Puntata del 14/11/2011 – In diretta la formazione del governo Monti.

14 novembre 2011 | Ernest Ev | Nessun Commento | L'infedele, Politica |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la nuova rubrica di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Il giornalista, infedele per professione, commenta le ultime parole di Silvio Berlusconi in veste di Primo ministro: “Il videomessaggio di Berlusconi diramato stasera da Palazzo Chigi può essere sintetizzato così: “Me le hanno date, ma gliele ho dette”. Nessun colpo di coda, dimissioni e via libera al governo Monti. Il filmato del suo incontro con la folla plaudente di fronte a Palazzo Grazioli, invece, ricorda molto le ultime sortite dei rais nordafricani prima del commiato“.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele vi racconta in diretta la formazione di un governo Monti che ci riporta alla stagione dei tecnici (1992-98), da Amato a Ciampi, da Dini a Prodi , con molte differenze al loro interno e a parte la breve parentesi del primo Berlusconi. continua a leggere

L’infedele – Puntata del 7/11/2011 – “In nome di Dio, vattene!”: Gad Lerner racconta ‘l’agonia di Berlusconi’.

7 novembre 2011 | Ernest Ev | Nessun Commento | L'infedele, Politica |

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la nuova rubrica di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Il giornalista, infedele per professione, commenta la tragedia degli alluvionati di Genova: “Mi si stringe il cuore di fronte alla devastazione di Genova, anche se rifiuto la definizione di ‘apocalisse’ e conoscendo bene questa bella città orgogliosa e pragmatica, so che si caverà dai guai con caparbietà. Piango le due bambine e le quattro donne rimaste vittime nel più naturale svolgimento delle mansioni sociali loro delegate: andare a prendere i figli, o il fratello, a scuola. Ma il discorso sulle responsabilità non può essere eluso. Se tanto grave risulta il dissesto idrogeologico, per esempio della Val Bisagno, tanto è vero che c’erano fondi ingenti stanziati e bloccati per mettere in sicurezza l’area, allora le pubbliche autorità devono raddoppiare le precauzioni. Il sindaco Marta Vincenzi non doveva temere l’accusa di allarmismo; molto più grave è il dubbio dell’inadempienza che oggi ci assale. Di fornte a una segnalazione ufficiale di grave perturbazione metereologica, meglio un giorno di scuola in meno. Gli errori nell’amministrazione pubblica si pagano, senza appellarsi alla fatalità e senza scomodare la parola ‘tsunami‘”. Conclude: “Il senso di sfascio nazionale comunicatoci dagli eventi liguri nell’ultima settimana, è penoso. Come se il paese andasse alla deriva anche fisicamente. Bisogna esserne consapevoli, per trovare la forza di reagire”.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele vi racconterà in diretta l’agonia del governo Berlusconi che precipita, ahimè, in un fango che non è più solo metafora. continua a leggere

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