
Un nostro lettore, Costantino Di Paola, ci scrive a proposito della puntata di Porta a Porta del 13 febbraio, dedicata al ‘ricordo‘ vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Costantino denuncia la costruzione della puntata del talk show condotto da Bruno Vespa e biasima la decisione dell’azienda di stato di non trasmettere Fascist legacy (Il retaggio fascista), un documentario che racconta “le atrocità e i crimini commessi dagli italiani in Etiopia, in Grecia e in Jugoslavia“.
Alla trasmissione “Porta a porta” del 13 febbraio, dedicata al “Giorno del ricordo”, ha partecipato la professoressa Alessandra Kersevan, di Udine. Le sue ricerche su quanto accaduto sul fronte orientale durante l’ultimo conflitto hanno evidenziato una realtà storica diversa, a volte in misura anche significativa, rispetto a quella di altri studiosi, soprattutto di quelli che hanno come referenti le Associazioni degli esuli e i politici di destra. Le pubblicazioni della Kersevan, rigorosamente basate su documenti d’archivio e su fonti scritte e orali, hanno irritato le rappresentanze degli esuli che l’hanno definita una storica “negazionista” e come tale ripetutamente insultata. E’ in “questa” veste che la Kersevan è stata invitata alla trasmissione-trappola di Bruno Vespa. continua a leggere













