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Servizio Pubblico – Puntata del 17/05/2012 – Video e anticipazioni: Lerner e Travaglio tornano a dialogare.

17 maggio 2012 | Ernest Ev | 2 Commenti | Politica, Servizio Pubblico, Televisione |

Comincia a dare i suoi frutti la tattica elaborata da Michele Santoro, insieme all’attuale direttore di Rai4 Carlo Freccero, finalizzata ad instaurare un meccanismo di selezione dei dirigenti Rai trasparente, quindi, virtuoso. In molti, infatti, hanno seguito l’esempio degli impavidi paladini della libertà d’espressione, portando all’attenzione del Presidente del Consiglio, Mario Monti, i propri curricula. Sinora, tuttavia, alle proposte dei quest’ultimi è stata riservata la stessa considerazione che, ne siamo certi, il capo del governo avrà cura di dedicare alla candidatura di Mago Zurlì e Topo Gigio. Ebbene si, persino Cino Tortorella, l’indimenticato Mago Zurlì, ha pensato bene di trasmettere il proprio curriculum, indicando in Topo Gigio il suo valente collaboratore. Trattasi di una provocazione, naturalmente, che intende denunciare l’assoluta assenza sui tre principali canali Rai di una programmazione che si rivolga, come avveniva in passato, ai più piccoli. Il progetto di fondo, infatti, è di “ridare alle famiglie italiane la Tv dei Ragazzi indecentemente cancellata dalla programmazione Rai“.

Apprezzabile il tentativo di Tortorella di sottolineare una, l’ennesima, mancanza del servizio pubblico, meno il tono adottato, che potrebbe fungere per Monti e la sua squadra da alibi per la mancata considerazione delle proposte proveniente ‘dal basso‘ e che potrebbero essere etichettate come mere provocazioni, quando, invece, in altri paesi rappresentano la prassi (citofonare BBC). Certo, come ha avuto modo di notare qualcuno, nel caso in cui Topo Gigio riuscisse ad ottenere un posto da dirigente nell’organico Rai, non sarebbe la prima volta, dopo Mauro Masi, che in Rai governa un pupazzo… A proposito dell’attuale dirigenza, Alessio De Luca, sindacalista della Slc-Cgil, si è preoccupato di quantificare in termini economici i danni che l’operato del Dg Lorenza Lei ha sinora provocato alla Rai:

La Lei ha forzato alcune volontà facendo ciò che Masi non era stato in grado di fare. Spingendo ad andarsene Santoro, la Dandini eFazio ha prodotto conseguenze importanti di carattere economico, gli effetti sulla Sipra sono evidenti a tutti: la perdita, quest’anno di 50 milioni di euro. E non a caso il il cda Rai ha operato 46 milioni di tagli.

D’altronde, in Rai si preferisce ‘regalare’ fior di professionisti alla concorrenza, è il caso del duo Fazio – Saviano, che, nei giorni scorsi, ha monopolizzato la rete Ti Media, La7 con Quello che (non) ho. A tal proposito, il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisariom ha commentato: “Sono stati premiati dal pubblico due professionisti che non hanno paura di esprimere le loro idee, anche se scomode – continua -, ma che per fare il loro lavoro hanno chiesto ‘asilo’ a una televisione diversa da quella di Stato. Un successo per La7, un’umiliazione per la Rai, ormai succube di una devastazione culturale, professionale ed economica da parte della politica“.

Nella puntata di Servizio Pubblico dal titolo “La politica“, in onda questa sera, su Cielo e sul circuito di tv locali e satellitari: l’Europa ha paura. La Grecia, in un attimo, ha fatto crollare le Borse, salire gli spread, scendere l’euro rispetto al dollaro. Il movimento ‘Occupy Francoforte‘, intanto, si prepara ad assaltare la Bce, il cuore economico del vecchio continente, mentre il premier Monti ribadisce: “Non è il momento di allentare la presa“. A quando la via d’uscita, allora? E chi ha il compito di indicarla? In questa crisi, cosa è la Politica? I partiti, stretti tra crisi d’identità e di rappresentanza, riusciranno a cambiare le cose? Gad Lerner e Marco Travaglio continuano il loro dialogo su politica e antipolitica, lanciato durante la trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano “Quello che (non) ho.

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Servizio Pubblico – Puntata del 10/05/2012 – Video e anticipazioni: “L’anno di Grillo”, con Tremonti, Cofferati, Cristicchi.

10 maggio 2012 | Ernest Ev | 1 Commento | Politica, Servizio Pubblico, Televisione |

Nessun boom“, per Grillo, secondo Napolitano. Il Presidente della Repubblica, interrogato dai cronisti, ha commentato con “viva e vibrante“, direbbe qualcuno, riprovazione l’exploit del comico genovese alle ultime amministrative. ”Ad una certa età non bastano nemmeno gli occhiali“, ha commentato sarcastico Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, precedendo la reazione del comico, che sul suo blog, ha condiviso con gli internauti alcune considerazioni a riguardo: “sono rimasto a bocca aperta, spalancata, come un’otaria“, “là dove non hanno osato neppure i gasparri e i bersani ha volato (basso) Napolitano“. Grillo, rimarcando la straordinarietà del risultato registrato dal Movimento che lo vuole leader, nell’ambito dell’ultima consultazione elettorale, “il M5S è solo terzo ed è nato solo due anni e mezzo fa“, ha spiegato ciò che, a suo giudizio, giustificherebbe la reazione della prima carica dello Stato: “l’anno prossimo si terranno le elezioni politiche e, subito dopo, sarà nominato il successore di Napolitano, che potrà godersi il meritato riposo. Se il Movimento 5 Stelle farà boom, il prossimo presidente non sarà un’emanazione dei partiti, come la Bonino, e neppure delle banche, come Rigor Montis. I giochi per il Quirinale sono in corso da tempo. Si sono già venduti la pelle degli italiani“. Infine, il comico richiama Napolitano al suo ruolo: ”Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale’ (articolo 87 della Costituzione). Rappresenta anche il Movimento 5 Stelle e anche, dopo queste elezioni, i suoi circa 250 consiglieri comunali e regionali scelti dai cittadini. Il boom del M5S non si vede, ma si sente. Boom, boom, Napolitano!“.

L’uragano Grillo” è al centro della puntata di Servizio Pubblico dal titolo “L’anno di Grillo“, in onda questa sera su Cielo e sul circuito di tv locali e satellitari che sostengono il progetto. Nonostante il comico abbia intimato agli ‘adepti‘ del M5s di non cedere alle lusinghe della televisione (“Partecipare ai talk show fa perdere voti e credibilità non solo ai presenti, ma all’intero Movimento. [...] Nei talk show il dibattito avviene con conduttori di lungo corso e con le mummie solidificate dei partiti. C’è l’omologazione con il passato. Che senso ha confrontarsi con Veltroni o con Gasparri in prima serata?“, ha scritto sul suo blog), la tv non smette di interessarsi alle vicende legate al Messia dell’antipolitica.

Il voto delle amministrative mostra la crisi dei partiti, travolti dalla sfiducia dei cittadini. Intanto, la vittoria di Hollande in Francia e il caos post-elettorale in Grecia sembrano mettere in discussione le politiche di austerità imposte dalla Germania. Ma i singoli Paesi, tanto esposti sui mercati finanziari, hanno ancora la possibilità di prendere decisioni o dipende tutto dall’Europa? Riuscirà Monti a coniugare crescita e rigore? Ospiti di Michele Santoro: continua a leggere

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Servizio Pubblico – Puntata del 3/05/2012 – Video e anticipazioni: l’intervento di Sabrina Ferilli, l’intervista a Marine Le Pen.

3 maggio 2012 | Ernest Ev | 2 Commenti | Politica, Servizio Pubblico |

Più che “porta a porta“, Michele Santoro vorrebbe metterlo “alla porta“. Nell’ipotesi alquanto remota che l’inviso collega riesca a persuadere Mario Monti della bontà del suo intento di assumere la direzione dell’azienda di stato, assieme all’attuale direttore di Rai4, Carlo Freccero, a cui spetterebbe la Presidenza, a Bruno Vespa verrebbe finalmente (sappiamo bene quanto l’ha invidiata al collega) concessa “la possibilità di giocare di innovazione in fascia Annozero“, ovvero in prima serata, su una rete cadetta, mentre per il patriarca degli “schiavi liberi“, Giuliano Ferrara, attualmente in access prime time con l’arduo compito di affossare la fascia, non foss’altro che per favorire la rete di proprietà del suo guru, Canale 5, spetterebbe la prestigiosa collocazione della seconda o terza serata di Raitre. Ha le idee chiare, Santoro, che con la sua candidatura alla dirigenza Rai, lanciata al Festival internazionale di giornalismo di Perugia, intende “mettere in discussione” il metodo delle nomine Rai. Come? Semplicemente presentando il proprio e quello del sodale, Carlo Freccero, curriculum e chiedendo che vengano pubblicati i curriculum di tutti i candidati ai vertici Rai. “Le candidature sono il metodo vincente“, osserva Freccero, aggiungendo: “Lo dimostra la Bbc che, proprio mentre sta vincendo la sua battaglia sul mercato contro gli americani, cerca il suo nuovo direttore con un bando pubblico“. “Ora tocca a Monti: dica lui entro quando bisogna consegnare le candidature. Le nostre sono pronte. E gli altri si facciano avanti“, hanno chiosato. Qualcuno, nell’apprendere l’intenzione del giornalista, ha riso (Mauro Masi, ex dg, uscito ignominiosamente di scena, tra questi), altri, invece, hanno tremato.

Nuovo appuntamento, questa sera, con Servizio Pubblico. “La carica dei tecnici“: arrivano i tecnici dei tecnici. E, con loro, i tagli alla spesa pubblica. È la cosiddetta Fase 2 del governo Monti? Aiuteranno la tanto attesa crescita del Paese? E quali scenari si aprono per la politica, alla vigilia dei prossimi appuntamenti elettorali, tra il voto delle amministrative, e le elezioni in Grecia e in Francia?

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Servizio Pubblico – Puntata del 26/04/2012 – Video e anticipazioni: “Uscire dall’euro?”, Fassina e Mussolini si interrogano.

26 aprile 2012 | Ernest Ev | 3 Commenti | Politica, Servizio Pubblico |

Un attacco politico e mediatico, attuato da una serie di poteri che tentano di fare fuori me, il Pdl, la Regione Lombardia“; non è una delle improbabili teorie formulate dall’uomo “senza volto“ Adam Kadmon, bensì una delle risposte che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha confezionato per il pubblico di Matrix, la trasmissione di approfondimento giornalistico condotta da Alessio Vinci, su Canale 5, nella puntata trasmessa lo scorso martedì. “Nessun problema, nessuna irregolarità ma soprattutto nessuna regalia“, assicura Formigoni, il quale, oggetto del pubblico linciaggio, per le vacanze che, si presume, possano essere state offerte dal “faccendiere della sanità” (l’hanno ribattezzato gli inquirenti) Pierangelo Daccò, ha tenuto a chiarire: “Pierangelo Daccò è un galantuomo, non è mai venuto a porre a me questioni relative al suo mestiere.Il suo lavoro lo portava ad avere rapporti con l’assessorato della Regione Lombardia e con la Fondazione Maugeri, non con me“; aggiungendo, infine: “da cinquant’anni faccio vacanze di gruppo, in cui ognuno paga la sua quota, semmai io ho contribuito a pagare le quote di qualcuno meno abbiente“. Si tratterebbe, piuttosto, di un ‘complotto‘ ad opera di “una serie di poteri“.

Dopo Berlusconi, chi è la personalità di maggiore rilievo? E’ Formigoni che governa da oltre venti anni ed e’ sempre stato rieletto. Questo da’ fastidio, non e’ gelosia ma molto più: sono interessi materiali ed economico-finanziari che vogliono che nella ‘Italietta’ non ci siano piu’ impedimenti di tipo democratico. E’ un momento in cui i grandi poteri pensano di dividersi l’Italia a loro piacimento.

Dopo la testa di Berlusconi, dunque, quella di Formigoni. Pensare che, per evitare la “decapitazione“, stando alla sentenza emessa ieri dai giudici della Cassazione, Silvio Berlusconi pagò profumatamente i servigi della mafia, con la mediazione di Marcello Dell’Utri, proprio per evitare che la sua capoccia forse servita sul piatto d’argento ai nemici di sempre. Il pentito Di Carlo, che conosceva i due da prima che entrassero in politica, nella puntata di Servizio Pubblico in onda questa sera, racconta la sua versione dei fatti a Sandro Ruotolo. “Uscire dall’euro?” è il titolo della puntata del programma di Michele Santoro che potrete seguire, questa sera, sul network di tv locali e satellitari di cui conoscere la conformazione.  continua a leggere

Servizio Pubblico – Puntata del 19/04/2012 – Video e anticipazioni: l’antipolitica e l’intervista a Beppe Grillo.

19 aprile 2012 | Ernest Ev | 1 Commento | Politica, Servizio Pubblico, Televisione |

Con Santoro non abbiamo chiuso il contratto solo perché lui pretendeva libertà assoluta“. A prodursi nel raccapricciante sillogismo, l’amministratore delegato Ti Media Antonio Stella, il quale, lo scorso settembre, motivò con fragili argomentazioni la decisione di interrompere la trattativa che avrebbe condotto Michele Santoro a La7. “Soltanto nello Stato semilibero di Bananas un dirigente di successo [...] può mettere nero su bianco che la libertà è una pretesa“, commentò Marco Travaglio, certo che la paura di Stella e di Telecom tutta, fosse “che Santoro usasse la sua libertà per criticare i politici dai quali la concessionaria Telecom dipende“. Oggi, a “ventennio“ concluso, le “paure” di Stella sembrano essersi improvvisamente risolte e la “libertà assoluta” pretesa (!) da Santoro non sembra più essere una mancanza incolmabile. Le trattative con l’emittente Telecom sono riprese, a settembre, forse, il giornalista potrebbe tornare su una rete nazionale, dopo la fortunata e rivoluzionaria impresa sul network di tv locali e satellitari. Il direttore di rete, Paolo Roffini, preferisce parlare di “contatti“, anziché di “trattative“, “Non nego che ci siano tentativi di contatti e che possano essercene in futuro. Ma parlare di trattative è fuori luogo“, ha spiegato al Corriere, ma la prudenza appare giustificata dall’esito delle contrattazioni d’inizio stagione, che fu funesto, secondo Lerner, anche a causa della mancanza di sobrietà con le quali furono condotte.

L’approdo di Santoro a La7, il prossimo settembre, potrebbe rappresentare il volano per un’esplosione della rete, che potrebbe contare su un professionista del suo calibro in un periodo ‘caldo‘ quale quello della campagna elettorale che anticipa le elezioni della primavera 2013. Dopo due settimane di stop, Servizio Pubblico torna a raccontare l’Italia. Questa sera, in diretta dalle 21:00, Michele Santoro presenta “Spazzare via tutti“.

I partiti riusciranno a resistere al vento dell’antipolitica che spira nel Paese? Dopo l’ultima ondata di scandali, le inchieste giudiziarie e la strenua difesa del rimborso elettorale, continueranno ancora a tacciare di ‘populismo‘ chi interpreta il malcontento generale verso la politica o riusciranno a rinnovarsi in modo radicale e credibile? Nel 2013, dopo l’esperienza Monti, vedremo le stesse facce o ci sarà spazio per una nuova classe dirigente?

Ospiti di Michele Santoro saranno: continua a leggere

Michele Santoro verso La7. A settembre 2012 farà “piazza pulita” di Formigli.

17 aprile 2012 | Ernest Ev | 1 Commento | Politica, Servizio Pubblico, Televisione |

A volte ritornano, a volte, in realtà, non sono mai arrivati. Michele Santoro, stando a quanto rivela Il Giornale, avrebbe ripreso a trattare con La7, l’emittente diretta da Paolo Ruffini che, già a settembre, avrebbe dovuto trasmettere il talk show del giornalista. L’ammistratore delegato Telecom Italia Media, Giovanni Stella, allora, non accondiscese alle richieste di Santoro, reduce da una trionfale stagione su Raidue (Annozero chiuse con oltre 8milioni di spettatori e il 32% di share, se pensiamo che Porta a Porta, in prima serata su Raiuno, non arriva al 10%…), suscitando l’indignazione del giornalista, il quale, nella trattativa, riconobbe l’intervento del sempiterno nemico, allora capo del governo: “Con Santoro non abbiamo chiuso il contratto solo perché lui pretendeva libertà assoluta…“, spiegò Stella, “rimane una sola spiegazione: la paura di Stella, o di Telecom tutta, che Santoro usasse la sua libertà per criticare i politici dai quali la concessionaria Telecom dipende. Ricapitolando: noi di La7 siamo così liberi che, se qualcuno viene a parlarci di libertà, lo meniamo“, osservò Marco Travaglio.

L’intermediazione di Ruffini, capace di riportare sugli schermi la temibile Sabina Guzzanti, adesso, potrebbe evitare l’attrito tra Santoro ed il “Canaro” (Stella, ndr) e portare al traguardo tanto auspicato da spettatori e colleghi (Mentana e Lerner in primis). L’arrivo di Santoro a La7, continua a leggere

Servizio Pubblico – Puntata del 29/03/2012 – Video e anticipazioni: lo Stato sociale secondo Bindi e De Magistris.

29 marzo 2012 | Ernest Ev | 1 Commento | Politica, Servizio Pubblico, Televisione |

L’epico “Il Signore dei bordelli“, il malinconico “Io, speriamo che me la chiavo“, il tensivo “Il silenzio dei prescritti“. Silvio avrà annotato con precisione certosina gli innumerevoli spunti offertigli dagli utenti cinguettanti di Twitter, che a tal fine hanno forgiato l’hashtag #KolossalBerlusconi. L’ex Premier, infatti, sembra stia lavorando alacremente alla produzione di una pellicola che ne canti le gloriose gesta (augurandoci che l’attenzione dello sceneggiatore si soffermi all’operato politico, o la commissione censura sarà costretta ad intervenire, negandone la visione ai minori). Dopo il Barbarossa di Martinelli, con cameo di Bossi, flop di dimensioni stratosferiche, finanziato dalla Rai e dal ministero, gli spettatori dovranno conoscere il giogo di un altro esponente della destra prestato al cinema.

Se la carriera cinematografica di Silvio Berlusconi non dovesse avere un seguito, Michele Santoro suggerisce a Mario Monti di affidare al predecessore la carica di “ministro della Televisione“: “da parte del governo Monti non vedo una comprensione dell’industria culturale per lo sviluppo del Paese. Forse si dovrebbero far spiegare l’importanza del ruolo della televisione dal governo precedente“. Il giornalista, intervenendo al convegno Rai, cambiare la musica, cambiare l’orchestrà, auspicando l’uscita di scena dei partiti dall’azienda di stato, ha annunciato:

Vediamo se riusciamo a fare un ticket con Carlo Freccero per candidarci lui come presidente ed io come direttore generale della Rai e speriamo di trovare via via anche candidati a membri per il cda. Vogliamo sfidare la commissione parlamentare di Vigilanza presentando i nostri curricula. Lo dovrebbero fare tutti, le nomine dovrebbero essere volontarie. Il peso della partitocrazia è un cancro. Sono i meccanismi di trasparenza che rendono un sistema migliore.

In attesa di conoscere ulteriori sviluppi a riguardo, questa sera, alle 21:00, Servizio Pubblico - Lo Stato sociale. Se il Paese non è pronto per la riforma del lavoro, il governo – ha precisato il premier Monti – non tirerà a campare. Ma come ci arriveranno gli italiani al 2013? E i partiti riusciranno a ritagliarsi una nuova centralità? Il Partito democratico deciderà da che parte stare?

Ospiti di Michele Santoro: continua a leggere

Servizio Pubblico – Puntata del 22/03/2012 – Video e anticipazioni: la Tangentopoli milanese secondo Di Pietro, Colombo e Davigo.

22 marzo 2012 | Ernest Ev | 3 Commenti | Politica, Servizio Pubblico, Televisione |

Ti giuro papo, io non c’entro!“, avrebbe assicurato Renzo Bossi al padre, secondo Vauro, escludendo un suo possibile coinvolgimento nella ‘Tangentopoli milanese‘, ma il Senatùr, in realtà, faceva riferimento alle tangenti del ”Pirellone“, anzichè del “Pirlone“, dunque, il Trota, al momento, non avrebbe di che temere. Per evitare ogni equivoco, anche l’ex Premier, Silvio Berlusconi, ha pensato bene di allontanarsi dal Pirellone, acquistando una sontuosa villa sul Lago di Como. 30 vani, 3mila metri di parco, campo da tennis e darsena, Villa Comalcione, ex dimora dell’amico senatore Marcello Dell’Utri, ospiterà la corte del Presidente, il quale, evidentemente, intende mostrarsi compassionevole, partecipe dei travagli del popolo italiano, vicino ai bisogni della gente ridotta sul lastrico dalle innumerevoli manovre ‘lacrime e sangue‘ promosse anche dalla sua squadra di governo, ma dal suo campo da tennis con vista lago. Non disperino gli antichi alleati, per loro, e per una trentina di amabili donzelle (non di più, non ci sarebbe un numero di stanze adeguato) le porte di Villa Comalcione resteranno sempre aperte.

Questa sera, Servizio Pubblico torna a raccontare l’Italia di oggi, interpretando gli accadimenti del passato. “Le Mani Pulite” è il titolo della puntata che Michele Santoro condurrà questa sera, introducendo molesti interrogativi: che ne è stato della stagione di Mani Pulite? Cosa pensano, della corruzione oggi, i protagonisti di allora? E i partiti riusciranno ancora una volta a rilegittimarsi? Gli ospiti in studio: continua a leggere

Servizio Pubblico – Puntata del 15/03/2012 – Video e anticipazioni: le stragi mafiose, con Veltroni, Cicchitto, Martelli. Intervista a Provenzano.

15 marzo 2012 | Ernest Ev | 2 Commenti | Politica, Servizio Pubblico, Televisione |

Non solo i 28ennisfigati‘, ma anche i politici barbaramente licenziati, nei pensieri del viceministro al Welfare Michel Martone. Se, tuttavia, ai primi, il viceministro ha riservato dolci parole e null’altro, ai secondi ha promesso di “valutare con estremo interesse le questioni in gioco“; ma cosa sarà mai accaduto? Alcuni ex parlamentari, cessato il loro mandato, avrebbero visto negato il loro diritto a tornare al posto di lavoro precedente all’approdo in Parlamento. Il presidente della commissione Lavoro della Camera, Silvano Moffa, ha prontamente denunciato i soprusi operati da datori di lavoro sordi al lamento dei poveri politicanti che, a tal proposito, chiedono al governo di intervenire sul fronte normativo. E certo, ‘sti tecnici non fanno che pensare a tagli e nuove imposte, iniziassero ad occuparsi dei diritti violati della povera gente…

[...] si sono registrati casi di deputati o senatori ai quali, cessato il mandato parlamentare, è stato negato il reintegro nella posizione di lavoro occupata prima dell’inizio del mandato stesso o non sono state rispettate, ove esistenti, le graduatorie in cui era inserito il dipendente eletto parlamentare o, addirittura, non è stato riconosciuto il diritto alle qualifiche spettanti in termini di carriera e mansioni.

Spiega Moffa, mentre Martone sottolinea “la necessità di avviare un’ampia istruttoria sul tema, che veda il coinvolgimento di tutti i ministeri interessati, in vista dell’assunzione di un impegno il più possibile coerente ed efficace“. E’ andata peggio, invece, all’ex direttore del Tg1, Augusto Minzolini. Il giudice Mimmo, valutando il ricorso presentato dal giornalista, con il quale Minzolini chiedeva il reintegro alla direzione del tg di Raiuno, ha dichiarato: “L’azienda nel trasferire il dipendente non si è soltanto attenuta al mero dato contrattuale, ma ha tenuto in adeguata considerazione la professionalità acquisita dal ricorrente: infatti, poiché questi era il direttore della testata giornalistica più importante della Rai, l’assegnazione all’incarico di corrispondente all’estero è avvenuta verso l’ufficio di corrispondenza di New York che è, sulla base di quanto dichiarato dall’azienda, il più importante della Rai“. Augusto, dunque, dovrà accontentarsi di un lavoretto a NY, d’altronde, citando il ministro Cancellieri, oggigiorno non si può sperare in un posto fisso vicino a mammà.

Nella puntata di Servizio Pubblico in onda questa sera, dal titolo ”La Verità“, Michele Santoro torna sulle stragi mafiose degli anni ’90. Perché fu ucciso Paolo Borsellino? Chi spinse la mafia verso la deriva terroristica? Quali segreti tacciono, ancora oggi, i protagonisti di quella stagione? A vent’anni dalle stragi i processi raccontano di trattative tra Stato e mafia, e di inquietanti depistaggi, ma le verità giudiziarie sono ancora parziali. E, intanto, il processo Dell’Utri è da rifare. Ospiti di Michele Santoro: continua a leggere

Servizio Pubblico – Puntata dell’8/03/2012 – Video e anticipazioni: Salvini, Casarini e l’Italia in declino.

8 marzo 2012 | Ernest Ev | 4 Commenti | Politica, Servizio Pubblico |

Prima o dopo qualcuno si decide a impiccarlo in pubblica piazza“, la rosea previsione, che sembra somigliare più ad un intimo anelito che ad un celato timore, giunge direttamente dall’uomo che il dieci per cento degli italiani ha eletto quale proprio rappresentante al governo, lo stesso che, per i propri figli, si augura non siano più costretti a cantare l’inno di un’Italia unita (“Spero che non lo cantino i miei figli“, dichiarava riferendosi all’inno di Mameli), ovvero Umberto Bossi. Il leader leghista ha ipotizzato che il Premier Mario Monti possa fare bella mostra di sè su una piazza, impiccato, per l’appunto: “Rischia la vita, perché il nord lo farà fuori“, ha avvertito Bossi, impegnato in un comizio a Piacenza. Inoltre, a proposito dell’”accoppiata“ Monti e Berlusconi, il Senatur si è prodotto in un’analisi politica di fattura sopraffine: “Uno gratta e l’altro tiene il palo“. Il leader leghista, nel corso del comizio, ha tenuto a sottolineare:

Ho minacciato di morte Monti? È Monti che minaccia di morte noi… Ho detto che Monti nella testa dei padani non è ben visto perché ci porta la povertà e poi anche la mafia. I giornalisti travisano, non si smentiscono mai quelle teste di legno.

I giornalisti avranno travisato, ma non i colleghi, i quali, infatti, si sono espressi con favore al riguardo. Vendola ha parlato di “un linguaggio inaccettabile in un consesso civile. Bisogna smetterla di considerare folklore l’uso di un linguaggio violento e intollerante da parte del leader leghista“; Casini, su Twitter: “Dopo le minacce di stasera a Monti bisogna veramente consigliare a Bossi un piccolo periodo di riposo!“; Donadi, capogruppo alla Camera dell’Idv: “Bossi parla come un terrorista“; Boccia del Pd: “il signor Umberto Bossi è chiaramente incapace di intendere e di volere“.

Questa sera, nella puntata di Servizio Pubblico che titola ”Un ordine nuovo“, il punto di vista leghista sarà rappresentato dall’eurodeputato Matteo Salvini, il quale sarà chiamato a discutere dell’attuale economica e sociale del paese. Lo spettro del fallimento della Grecia fa crollare le borse e risalire lo spread, mentre in Italia è boom di cassa integrazione e disoccupazione giovanile, e la corruzione torna di nuovo in primo piano. La politica di Monti è pronta a cambiare l’Italia? E le proteste che minacciano di estendersi dalla Val di Susa al paese sono un nemico del cambiamento?

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Servizio Pubblico – Speciale No Tav, “La terra è mia”. La tv sale sulla gru.

5 marzo 2012 | Ernest Ev | Nessun Commento | Politica, Servizio Pubblico |

Quella di Servizio Pubblico è una tv che sale sulla gru“, aveva spiegato Michele Santoro, presentando, nell’ottobre dello scorso anno, Servizio Pubblico. Una platea di oltre 1milione e 600mila spettatori ha animato, in media, i quindici appuntamenti trasmessi sinora da un network di tv locali e satellitari, “una scelta di disordine culturale” che ha permesso alla squadra di Annozero ed al pubblico di assestare “uno schiaffo al potere che vuole costruire una tv a sua immagine e somiglianza“. Questa sera, Servizio Pubblico, la “tv che sale sulla gru”, tornerà a dare voce a quanti, in questi giorni, hanno deciso di inerpicarsi sulla gru per urlare la propria contrarietà al progetto dell’alta velocità in Val di Susa o, come ha fatto Turi Vaccaro, No Tav pacifista, per opporre all’immondo stridio della violenza, le armonie di un flauto.

Servizio Pubblico, dunque, raddoppia e torna anche questa sera su Cielo e sul sito de Il Fatto Quotidiano, oltre che sul sito ufficiale del programma, con uno speciale dal titoloLa valle è mia“. I documenti video esclusivi, che comporranno la ‘docu-inchiesta‘, continua a leggere

Servizio Pubblico – Puntata del 1/03/2012 – Video e anticipazioni: Pier Luigi Bersani tra gli ospiti.

1 marzo 2012 | Ernest Ev | 1 Commento | Politica, Servizio Pubblico, Televisione |

L’uno è divenuto uno scrittore, l’altro un romantico chansonnier, l’uno è David Mills, l’altro Silvio Berlusconi. La pensione, per i due coimputati, è stata foriera di lieti accadimenti, uno su tutti l’epilogo del decennale processo Mills. L’esito, oramai, lo conoscete: Berlusconi è stato prosciolto, giacché il reato è caduto in prescrizione. ”Sono molto contento. Una condanna sarebbe stata scorretta. Ma soprattutto l’importante è che dopo 16 anni sia finito tutto“, ha commentato David Mills a A ciascuno il suo, il programma di Radio 24, aggiungendo: “La prescrizione non è il miglior risultato, ma è molto meglio di una condanna“. Mills avrebbe preferito ”un’assoluzione sia per me che per Berlusconi, perché i documenti sono unanimini. Ma la prescrizione è una via di mezzo“, ma ciò non è accaduto, giacché in Gran Bretagna i reati non si estinguono: “ma l’Italia è un Paese cattolico. O forse era. E quindi crede nel perdono. Ci sono tanti difetti nel sistema legale italiano, ma la prescrizione è un aspetto positivo“. Antonio Di Pietro, placando l’entusiasmo dei ‘berluscones’, ha tenuto a sottolineare: ”Non e’ ne’ mezza, ne’ un quarto di assoluzione, e’ il risultato delle leggi che un imputato si e’ scritto da solo per evitare una condanna“, e spiega:

Carta canta. Ben tre sentenze dicono che il signor Mills e’ stato corrotto -aggiunge Di Pietro- e che sul suo conto bancario sono arrivati centinaia di migliaia di dollari partiti da conti riconducibili a Fininvest. La prescrizione, arrivata solo grazie alla legge ex Cirielli, ha impedito che si giungesse fino alla conclusione del processo. In caso contrario, io sono convinto che Berlusconi sarebbe stato condannato.

Veniamo alla puntata di Servizio Pubblico in onda questa sera: ‘Un leader politico. L’Europa celebra i primi cento giorni del governo tecnico, ma la politica che fine ha fatto? La protesta della Val di Susa denuncia la difficoltà della politica a rapportarsi con i movimenti: la crisi di leadership può scavare un vuoto ancora più profondo nella democrazia? Ospiti in studio continua a leggere

Servizio Pubblico – Puntata del 23/02/2012 – Video e anticipazioni: “Adriano Celentano c’è”, con Annunziata, Mineo e Fo.

23 febbraio 2012 | Ernest Ev | 6 Commenti | Politica, Servizio Pubblico, Televisione |

Ha dovuto fare a meno del suo menestrello, Mariano Apicella, impegnato su un atollo dell’Honduras nel diffondere la ‘buona novella‘ tra i naufraghi dell’Isola dei famosi (“E’ meglio essere appassionato di belle ragazze che gay”, sentenziò Berlusconi, “tu sei ricchione, io no!”, ripeté tronfio Apicella, rivolgendo il suo gentile pensiero a Cristiano Malgioglio), eppure, l’ex Premier, chansonnier di lungo corso, non ha rinunciato a mescolare note ed armonie, deciso a farsi ricordare più per le memorabili melodie prodotte, che per le fandonie raccontate negli ultimi decenni. Così, per la ‘gente che spera’, per coloro a cui solo la speranza è rimasta, Silvio ha pensato ad un inno. Il deputato Rosaria Rossi avrebbe fatto le veci di Apicella stando a quanto trapelato, coadiuvando l’ex Presidente nella stesura di quello che, nelle intenzioni di Berlusconi, dovrebbe divenire colonna sonora di una nuova fase, del Pdl e del paese. Accantonato il progetto di ribattezzare il partito ‘Forza gnocca‘, Silvio si è accontentato di comporre una dolce melodia che pare rifarsi alla sigla di Candy Candy, d’altronde, come nel celeberrimo cartone animato, anche nel Pdl continuano ad avere la loro eroina che, se “racconta una bugia“, non fa male a nessuno, “è allegria“!. Recita il brano: “Candy è fantasia, se racconta una bugia, Candy è l’allegria“.

Noi siamo il Popolo della Libertà, gente che spera, che lotta e che crede nel sogno della libertà“, recita, invece, il testo del nuovo inno del Pdl, che ‘spera‘ ancora di vincere le prossime elezioni nonostante, in alcune regioni, sia dato sotto il 10% del gradimento. Se non è gente che ‘spera‘ e ‘sogna‘ questa… Veniamo alla puntata di ‘Servizio Pubblico‘ in onda questa sera.

Michele Santoro titola: ”Servizio Pubblico: Celentano c’è?“. Il fine del dibattito sarà rispondere alla domanda: cosa è davvero “servizio pubblico“? Adriano Celentano parla, in esclusiva, della sua partecipazione al Festival. continua a leggere

Michele Santoro torna su Raidue con ‘Matador’: il nuovo programma con Lerner, Mentana e Vespa.

15 febbraio 2012 | Ernest Ev | 2 Commenti | L'infedele, Politica, Porta a porta, Servizio Pubblico |

Michele Santoro torna su Raidue, seppur per una sera soltanto. Sarà il protagonista di una delle quattro puntate di ‘Matador‘, il nuovo programma firmato da Simona Ercolani, in onda dal 28 febbraio sulla seconda rete di stato. L’ abile autrice (firma anche l’ultima edizione di Sanremo), nelle scorse settimane, assistendo sconsolata alla messa in onda de L’Isola dei famosi, al giovedì su Raidue, quindi, nel giorno che fu predominio del giornalista salernitano per innumerevoli stagioni, commentava in un laconico tweet: “Che nostalgia di #Santoro su raidue!” (qualcuno la informi che è possibile seguire il giornalista, e sono in tanti a farlo, anche su Cielo e su un circuito di tv locali). Sarà nata dalla nostalgia per gli appassionati monologhi di Santoro, delle temute inchieste di Travaglio, delle impertinenti rappresentazioni di Vauro, l’idea di raccontare l’epilogo della Seconda Repubblica attraverso i ricordi e le testimonianze del decano dei giornalisti del Servizio Pubblico. Tuttavia, continua a leggere

Servizio Pubblico – Puntata del 9/02/2012 – Video e anticipazioni: Giulio Tremonti e ‘l’uscita di sicurezza’.

9 febbraio 2012 | Ernest Ev | Nessun Commento | Politica, Servizio Pubblico |

[...] non lo ritengo un argomento interessante. E spero che prima o poi tutti questi lettori di blog lo ritengano meno interessante“. Ci rammarica disattendere le aspettative dell’enfant prodige di casa Fornero, Silvia Deaglio, ma la vicenda che la vede coinvolta e di cui vi abbiamo già dato conto, riserva ulteriori e quanto mai succosi retroscena, che sarà nostra preoccupazione rivelarvi al fine di raccontarvi il sistema Italia ai tempi di Monti, ovvero, la ‘solita‘ Italia. ‘Sfigati‘, ‘illusi‘ e ‘mammoni‘, i giovani italiani, da qualche giorno, hanno un modello a cui ispirarsi, gentilmente offerto al pubblico elogio dal ministro del Welfare Elsa Fornero, la quale, insieme al marito Mario Deaglio, è l’artefice del ‘successo‘ di Silvia, la figlia 37enne. Laureatasi in medicina a soli 24 anni, Silvia è ricercatrice in oncologia e professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino, la stessa del ‘papi e della mami‘, oltre che responsabile della ricerca presso la HuGeF, una fondazione creata dalla Compagnia di San Paolo di cui la Fornero era vicepresidente; ‘roba‘ da far impallidire persino i ‘mammoni‘ del ministro Cancellieri. Su Dagospia, si legge, a proposito del concorso con cui la Prof.ssa Silvia Deaglio è salita in cattedra: “Secondo Lei, da quale università proviene il Presidente della Commissione della “valutazione comparativa” presso l’Università di Pescara-Chieti vinta dalla Prof. Silvia Deaglio? Le do una mano, l’università ha sede in una città con una mole…“. Brüno Ganzo prosegue:

Pare impresa improba per i giornalisti italiani incrociare i nomi del Presidente della Commissione di “quel” concorso, il Prof. Alberto Piazza, e la suddetta. Peccato, perché mettendo i due nomi su Google si scoprirebbero cose interessanti.

Ad esempio: “i due sono attualmente entrambi componenti dello stesso Dipartimento dell’Università di Torino“, o che “lo stesso Prof. apre un Convegno indetto dall’HuGeF, di cui illustra le “linee di ricerca 2010-11″, e che il successivo relatore è la non ancora Prof. ‘Deaglio Fornero’“, ”il Convegno è del 7/9/2010, mentre il Concorso si chiude ‘solo’ il successivo 24/9. Il giorno prima, i candidati avevano sostenuto la prova didattica (la cd. ‘lectio’) ed il Prof. Piazza esalta la ‘non comune esperienza comunicativa della candidata’“. La Deaglio taglia corto sul Corriere: “Io non devo giustificarmi né con lei né con nessuno“. Il mistero si infittisce…

Questa sera, in prima serata, su circuito web e tv, tredicesimo appuntamento con Servizio Pubblico, dal titolo “L’uscita di sicurezza“. Per Giulio Tremonti, non era mai successo nella storia che la finanza cancellasse il ruolo delle nazioni e della politica. Siamo al “si salvi chi può”, o esiste un’uscita di sicurezza? In studio continua a leggere

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