Articoli inseriti in #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend

Fiorello? Altro che erede di Walter Chiari.

Fiorello non si concede, se non in foto e al telefono, a I menù di Benedetta

Da più parti ormai, e da alcuni addetti ai lavori, Maurizio Costanzo in prima linea, si sente dire che Fiorello sarebbe l’erede naturale di Walter Chiari. Anche nella serata del premio regia televisiva, andata in onda domenica 11 marzo, la giuria, fra le righe che motivavano la scelta dello showman come personaggio maschile dell’anno, ha indicato Fiorello come erede dell’indimenticabile Walter. Con grande (e fittizia?) sorpresa del mattatore del pluripremiato “spettacolo piu grande dopo il weekend“.

Ci si chiede, intanto, perchè con tanta ansia si continuino a cercare gli eredi dei mostri sacri della tv e dello spettacolo in generale. Timore della solitudine, del vuoto culturale, della sensazione di rimanere orfani di figure insostituibili o struggente nostalgia di tempi lontani non rinnovabili, ripetibili? Magari le 2 cose sono sovrapponibili ed è per questo che, attraverso il processo dell’identificare un erede, si rivela la necessità di ritrovare pezzi della nostra storia.

Premesso che spesso la figura di chi succede non ha alcuna familiarità con il beneficiario, va sottolineato che, nel caso specifico, il teorema dell’eredità è ancor piu insostenibile se si pensa che le carriere, le storie, le personalità di Fiorello e Walter Chiari sono assolutamente differenti.

Walter era un attore “prestato” alla tv, che riusciva con la stessa sensibilità e generosità di un attore di teatro a donarsi, a promuovere l’arte dello svago, offrire piatti di ricche risate e momenti di intelligente ilarità (diventati ormai dei cult della televisone italiana) senza l’ossessione del piacere e del piacersi. Non a caso gli spezzoni del programma estivo di Raiuno ‘Dadada‘ in cui si riproponevano gli sketch con lo show-man veneto sono stati seguiti ed apprezzati dai telespettatori. Walter si donava senza riserve, nel commovente affanno di far divertire, in un’epoca in cui la tv rappresentava una meravigliosa occasione per riempire le serate.

Fiorello, seppur piacevole, continua a leggere

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Roberto Benigni a #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend (video): dall’inno di Mameli all’inno del ‘corpo sciolto’.

5 dicembre 2011 | Ernest Ev | 2 Commenti | #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, Televisione |

La voce della luna‘, stasera, avrà sussurrato il nome di Roberto Benigni. Un ventennio da allora, da quando Roberto recitò per il suo maestro, Roberto Fellini, lo stesso che nel teatro 5 di Cinecittà, che oggi ospita le produzioni televisive più prestigiose, concepì opere cinematografiche senza tempo. Roberto, sentinella del nostro tempo, invece, è tornato sul piccolo schermo a raccontare gli italiani, a regalare loro quel momento che possa essere cesura di periodo, espressione di uno stato d’animo. L’orgoglio patriottico decantato alla 61° edizione del festival di Sanremo, che nell’interpretazione dell’Inno di Mameli trovò compimento, oggi si riduce nella gioia di un qualunque essere nel ‘cagare‘, nel celebrare ottusamente tutta “la merda del mondo” nell’Inno del corpo sciolto. La favola che Roberto ha pensato di raccontare al ‘pischello‘ cela l’amarezza di colui che conserva il ricordo sbiadito di un’epoca funestata dall’inettitudini dei ‘potenti‘.

[...] questo mondo ce l’abbiamo in prestito dai nostri figli, ho sentito vicine le lacrime della dottoressa Fornero.

Lacrime di chi è consapevole di aver dissipato l’eredità dei padri, di aver consegnato ai figli solo ‘lacrime e sangue‘. Dunque’ l’invito all’impegno diffuso:

Sandro Pertini, allo scoppio della prima guerra mondiale, disse: “io vidi che andavano in guerra tutti i figli di contadini e povera gente e in quel momento di bisogno io pensai che dovessi dare più di loro, quando si ha di più si deve dare molto di più.

I giovani non hanno bisogno di discorsi, ma di esempio di onestà“, ha continuato Benigni, concludendo con Andrea Pazienza:

Non bisogna mai tornare indietro, nemmeno per prendere la rincorsa.

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#Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend – Video ultima puntata del 5/12/2011, con Roberto Benigni, Jovanotti e Malika Ayane.

5 dicembre 2011 | Ernest Ev | 1 Commento | #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, Televisione |


Qui, lunedì prossimo, saluteremo… che tristezza“. Ansioso, prima del tanto ‘strombazzato‘ ritorno, stressato, al debutto, malinconico, oggi, alla vigilia dell’ultima puntata de #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. Eppure, nell’intervista contenuta nel numero di Max in edicola, @sarofiorello spiega che oggi “è il turno che devo ridere“, ed aggiunge sarcastico “e guarda quanta compagnia“. Lo showman, infatti, raccontando di come, in queste settimane, colleghi e conoscenti si siano affrettati a sottolineare la loro vicinanza con sms, tweet, messaggi di congratulazioni, osservava che, nella vita, “si ride in compagnia, si piange da soli“. Sarà per questo che Fiorello, infischiandosene delle orde di spettatori che lo seguono con devozione, ha dichiarato: “più degli ascolti mi importa di far divertire Marco Baldini, mia moglie e me stesso: di quelle risate non posso fare a meno”. Insomma, alla fine, ‘sto ‘sfizio‘ di @sarofiorello c’è costato solo 12milioni di euro e, in più, ci siamo pure guadagnati un ‘regalo’ finale, la visione del teatro 5 di Cinecittà vacante (video sopra): “Amici, questo ve lo regalo, è come se voi steste qua…“. Al di là dell’ironia che ci permettiamo di fare ‘sull’intoccabile‘ (citofonare i critici di Libero e L’espresso) showman, in fondo siamo degli inguaribili ‘rosiconi‘, questa sera Fiorello si prepara a chiudere con il ‘botto‘ (Mazza, il direttore di rete, si aspetta il 50% di share), potendo contare sulla prestigiosa presenza di Roberto Benigni:

Aspetto solo di essere sul palco con Benigni, sai che toccate! La nostra carriera è fondata su quello: baci in bocca e toccate.

E se lo dice lui…  continua a leggere

#Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend – Ospiti dell’ultima puntata Roberto Benigni, Jovanotti, Roberto Bolle, Malika, i Cluster e Pippo Baudo.

3 dicembre 2011 | Ernest Ev | 1 Commento | #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, Televisione |

Non sono il migliore a fare niente ma so fare tutto. C’è qualche comico che può dire lo stesso?“. “Se la canta e se la suona“, Fiorello, sulle pagine di Max. Il coro che, unanime ed acritico, si è levato all’indomani della première de #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, o meglio, dopo la pubblicazioni dei dati Auditel relativi alla prima dello spettacolo, quest’oggi, gli permette di celebrarsi sulle pagine del patinatissimo periodico, autoproclamandosi ‘l’unico‘ in grado di saper “far tutto“. In realtà, Fiorello è l’unico a cui si permette di “fare tutto, perchè lo showman è anche l’unico che, dei ‘potenti‘, è riuscito a conquistare la benevolenza. Qualcuno, informi @sarofiorello (se ci rivolgiamo allo showman ‘twittando‘, forse, accetterà le critiche con una maggior apertura, senza per questo darci del “rosiconi“) che le reti minori, o forse sarebbe più corretto dire, quelle ‘meno‘ politicizzate, sfornano talenti di ben altra caratura, che spesso non trovano il loro ‘posto al sole‘ sulle generaliste; qualcuno lo informi che Celentano sta a casa (chissà perchè!), che Zalone, su Canale 5, ha mostrato di saper intrattenere una platea di 6milioni di persone, senza pretendere i coldplay o Benigni e proponendo spunti di riflessione ben più alti di quelli proposti al lunedì sera, che su La7, Maurizio Crozza ha reinventato un genere; qualcuno, informi @sarofiorello che, ‘dopo il weekend‘, c’è altro e, spesso, più entusiasmante di quanto proposto al lunedì.

D’altronde, a Fiorello “più degli ascolti mi importa di far divertire Marco Baldini, mia moglie e me stesso: di quelle risate non posso fare a meno“, dunque, al fine di divertire la moglie di @sarofiorello, vediamo quali ospiti la Rai ha contattato per l’ultima puntata de #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend.

Due ‘eccellenze (direbbe qualcuno) made in Italy: continua a leggere

#Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend – Video terza puntata del 28/11/2011 – La provocazione di Abbate: “inviti Daniele Luttazzi”.

28 novembre 2011 | Ernest Ev | 4 Commenti | #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, Televisione |

Anche a Fulvio Abbate, critico televisivo dalla fulgida carriera, ad oggi scrive per Il Fatto Quotidiano, non è rimasta altra strada che appellarsi alla Misericordia Divina, chiedendo l’intercessione di “San Rosario Fiorello da Valtur“, affinché la Rai possa concedere 5 minuti del suo palinsesto all’epurato Daniele Luttazzi (qui il video). In verità, Abbate non ci tiene ad ingraziarsi il ‘beato‘ Fiorello, “le sue battute da refettorio minigolf, siamo al bagaglino dal volto umano“, tanto meno i vertici della prima rete Rai, che definisce “la gazzetta ufficiale del buon senso e della banalità condivisa“, ma comprende, con rassegnazione, che “le battute di Fiorello sono il massimo paradiso che questo mondo possa desiderare, pretendere“, trattandosi di un “paese inculato a sangue“, in cui è allarmante il “livello di infelicità” dei cittadini”. Che il Santo accolga la preghiera sui generis del critico dubitiamo, poiché l’audacia non è una delle virtù dello showman, ma proprio l’incapacità di quest’ultimo di accogliere la provocazione di Abbate, forse, sarà più eloquente di mille critiche preconfezionate.

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#Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend – Terza puntata del 28/11/2011 – Ospiti: Elisa, Biagio Antonacci, Tony Bennett e Beppe Fiorello.

Non sarà ‘smemorato‘, ma con la macchietta dell’uomo labile e manicheo, Fiorello condivide ‘l’attitudine censoria‘, perlomeno stando a quanto rivela il quotidiano Libero, secondo cui l’entourage dello showman, in accordo con lo stesso, avrebbe redatto una ‘blacklist‘ su cui figurerebbero i nomi di coloro che non hanno elevato lo showman siciliano agli onori degli altari, nomi che, Fiorello, impedirebbe di pronunciare, quindi invitare, nei talk dell’azienda di stato, dove, in queste settimane, si fa un gran parlare (ovviamente sempre e solamente in maniera entusiasta) de #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. Specchia e Menzani, critici televisivi di Libero, di cui vi avevamo documentato le impressioni in merito allo show in questione, infatti, erano stati invitati alla puntata de L’Arena di Massimo Giletti ma, poco dopo, la comunicazione: “la puntata sarebbe cambiata [...] il programma era stato accorciato”; all’interno del dibattito, c’è spazio solo per le opinioni di Mara Venier (!) e Cristiano Malgioglio (!!). Tra i ‘fuori dal coro‘, Riccardo Bocca dell’Espresso, il quale domanda sarcastico: “Non si spiega affatto il non comune slancio con cui nei giorni scorsi Giletti ha inviato a intervistarmi una giornalista, la quale in buona fede ha chiesto il come e il perché avessi sculacciato lo spettacolone del signor Rosario, pregandomi per giunta di buttar lì consigli al povero Fiorello, ultradopato di ascolti ma indolenzito sul fronte critico. Cos’è successo, signor Massimo, al suo ben noto coraggio? Per quale oscuro impedimento tecnico è sparito il servizio, a me annunciato, sui fuori dal coro?“.

Insomma, se c’è qualcosa che Fiorello non sopporta, sono le critiche di infaticabili ‘rosiconi’ (citofonare Guzzanti), eppure sul fatto che, proponendo questo nuovo (?) show, il conduttore non abbia scoperto l’acqua calda, sembrano concordare in molti (Fiorello non si inalberi, saranno molti ma mai quanti i ‘suoi12milioni). Renzo Arbore, a Libero, dichiara: “Se c’è un neo è che è legato al classico varietà alla Antonello Falqui. Non fa nulla di nuovo. Ma lo dichiara ed la sua forza“. Gli fa eco Pippo Baudo (ma non doveva partecipare in veste di ospite?): “lui innova senza innovare, reinventa al posto di inventare. E così, alla fine, porta in salvo anche mamma Rai, che del varietà è la culla naturale“. Il decano dei conduttori televisivi, conterraneo dello showman, raccomanda infine una maggiore apertura alle voci di dissenso: “le critiche rimangono sacre: anche quando colpiscono il mio amico Fiorello. Altrimenti, visto lo share, si rischia il consenso bulgaro“.

Veniamo, infine, al menù della terza puntata de #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend.  La straordinaria voce di Elisa regalerà grandi emozioni al pubblico di Rai1. continua a leggere

#Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend – I video della seconda puntata del 21/11/2011

Ci era parso un bluff, “il più grande bluff dopo il week end“, o meglio, dopo un’attesa protrattasi per innumerevoli stagioni televisive, sino a risultare trepidante, talvolta persino sfiancante, legata al ritorno di Fiorello. I nostri lettori, alcuni, dissentirono prontamente: “il varietà di per sè, che sia Fiorello o un altro, è un genere, perlopiù, da museo, e non ci si possono aspettare più quei grandi numeri che il genere raccoglieva in passato“, osservava l’uno, “E’ stato superlativo, ha tenuto gli Italiani per due ore e mezzo attaccati alla televisione, regalandoci un po di spensieratezza e facendoci dimenticare momentaneamente il critico e difficile periodo che stiamo passando“, aggiungeva l’altra. A fare da eco ai nostri lettori Massimo Gramellini su La Stampa:

Il conduttore era brillante e leggero, ma non fatuo né insopportabilmente volgare. I cantanti sapevano cantare, i musicisti suonare e i ballerini ballare. Dietro ogni gag, anche alle meno riuscite, si intuiva il lavoro di persone competenti. In questo senso la restaurazione è una rivoluzione. Nella tivù dei granfratelli che non sanno fare altro che esserci, dove l’incapacità e l’ignoranza ostentate con orgoglio sono diventate la forma più comune di intrattenimento, riaffiora il concetto del merito. L’idea che per fare qualcosa, non solo in tv, il primo requisito non sia essere fortunati o raccomandati, ma essere bravi.

Un assunto che persuade, ma non conforta: possibile che ci si debba stupire e, per questo, esultare del ritorno al merito, ovvero, alla ‘normalità‘? Forse si, forse. Di tutt’altro avviso Francesco Specchia, critico televisivo di Libero, il quale osserva ‘sussurrando‘: ”Possiamo sussurrare che i testi – specie quelli politici – erano banalotti, talora ai limiti dello stupidello al punto da supporre che Fiore abbia perso qualche autore per strada? Possiamo osservare che la partita a tennis con padelle tra Fiore e Djokovic ha prodotto sbadigli? Possiamo rilevare che tutti quegli ospiti in studio – specie i dirigenti Rai – e quella scenografia carica e fatta d’inquietanti sosia dello showman disturbavano la veracità del prodotto? Possiamo dire che la figura del maggiordomo è inutile e che quella di Baldini è mal sfruttata? O che l’imitazione di Carlà l’abbiamo stra-ascoltata in radio?“. Alessandra Menzani, poi, fa notare: “se certe battute le facesse il bistrattato Pino Insegno (‘Avremo un governo tecno… più free drink per tutti…’) l’autore sarebbe condannato a fucilazione sicura da parte della critica italiana. Se le fa Fiorello diventano gemme di rivoluzionaria ironia“. continua a leggere

#Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend – Seconda puntata del 21/11/2011 – Ospiti: Coldplay, Michael Bublè, Caparezza e Laura Chiatti.

21 novembre 2011 | Ernest Ev | 1 Commento | #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, Televisione |

Prima “l’ansia da prestazione“, poi lo “stress” conseguente alla “prestazione“. Ci auguriamo che il contratto milionario che lega Fiorello alla Rai preveda la consulenza di un buon psicologo (ma ne dubitiamo, se pensiamo che la Gabanelli ha dovuto penare per assicurarsi quella di un buon avvocato) o allo showman siciliano toccherà spendere parte del suo cospicuo cachet in un ciclo di sedute da uno psicoterapeuta capace o, probabilmente, in un soggiorno distensivo in qualche meta esotica. ”E’ comunque uno stress: se vai male o benissimo è sempre uno stress“, ha spiegato Fiorello a Tvtalk, il programma condotto da Massimo Bernardini su Raitre, preoccupandosi di rispondere alle critiche rivoltegli all’indomani del suo esordio: “Nessuno aveva intenzione di innovare niente [e noi ce ne siamo accorti da subito], noi volevamo fare il varietà, cioè una varietà di cose. Secondo me innovare significa fare questo perché non esiste più: adesso è questa la novità. Quando un programma così viene seguito da 10 milioni di persone forse i blog che lo criticano dovrebbero rispettare le persone che lo hanno seguito. E’ facile dire da casa che bisogna innovare. La gente credo volesse questo“. E’ facile ‘dire da casa‘, ma è anche facile ignorare le critiche quando dalla propria si hanno (per il momento) i ‘numeri‘. “Non ho ancora capito cosa vuol dire innovare. Dopo di noi io sarò lì sul divano a guardare gli innovatori che arriveranno“, già, forse il problema è proprio questo, Fiore ‘non ha capito‘ cosa voglia dire innovare (provi a citofonare a Celentano, Fazio, Crozza o, persino, alla De Filippi che, per quanto ‘contestabili‘, ha introdotto o reinterpretato innumerevoli generi nel panorama televisivo italiano).

Ma sarà meglio non indugiare ulteriormente, poichè lo showman si è dimostrato poco incline alle critiche (lui c’ha 10 milioni dalla sua parte eh!). A Sabina Guzzanti che, su Twitter, commentava:

ogni tanto passo su #fiorello, noiosissimo.

Fiorello, da gentiluomo, ha replicato, pacatamente: “Rosicona. Pensa che una volta mi facevi ridere adesso mi fai tristezza!“. E chi lo critica più (!)… Applausi, applausi ed applausi per il “re del varietà” (epiteto mutuato da alcuni quotidiani particolarmente entusiasti del ritorno dello showman) ed, ovviamente, ancora tanti euro… Nella seconda puntata de #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, Fiorello ospita il gruppo rock britannico, capeggiato da Chris Martin, continua a leggere

Fiorello da record: Le reazioni e l’ipocrisia dei dirigenti Rai. La Lei ha la memoria ‘corta’: “difficile raggiungere questi risultati”.

Il 40 per cento di share con circa 10 milioni di telespettatori di media  e  raggiungere  punte del 49 per cento di share con 12 milioni e 800 mila  telespettatori  sono risultati che si commentano da soli“, ha dichiarato il direttore generale Rai, Lorenza Lei, eppure, a commentare i risultati de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend sono in molti, forse, in troppi. I dirigenti dell’azienda di stato, quest’oggi, tra numeri e bollicine (“di fronte ad ascolti così strepitosi, stappiamo una bottiglia di spumante“, ha commentato il direttore di Raiuno Mauro Mazza), non hanno mancato di deliziare lettori e spettatori con frasi ad effetto e formule celebrative. Uno scialo di numeri e ringraziamenti di cui raramente ci è stata data l’opportunità di godere.

Antonio Verro, l’illuminato consigliere di maggioranza del cda Rai, colui che ebbe da lagnarsi del compenso corrisposto ad Antonella Clerici dopo il trionfo di Sanremo, Ti lascio una canzone ed il ritorno a La prova del cuoco, quest’oggi celebra il comico siciliano, che in 4 prime serate prenderà quanto la succitata conduttrice in un anno:

Un successo straordinario e meritato quello di Fiorello, un artista completo e brillante che riesce a farci ridere tutti senza mai scadere nella banalità e nella volgarità. È oramai parte della storia della televisione e sono certo che anche la sua mamma, come il sottoscritto, auspichi per lui un futuro ancora più ricco di trionfi qui in RAI. Si sentiva il bisogno del ritorno al grande varietà e, come dimostrano i numeri, gli alti ascolti premiano non solo la qualità ma anche il coraggio di sperimentare e di rinnovare un genere che sembrava quasi destinato a dissolversi nella televisione dei reality.

Lorenza Lei, direttore generale Rai, colei che ha risolto il contratto di Michele Santoro, permesso che un programma da 9 milioni di telespettatori come Vieni via con me fosse riproposto da una rete concorrente, La7, quest’oggi, stupita, commenta i risultati dello show di Fiorello:

E’ sempre piu’ difficile raggiungere risultati come quello che Fiorello ha fatto registrare ieri sera. continua a leggere

#Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend – I video della prima puntata del 14/11/2011

14 novembre 2011 | Ernest Ev | 5 Commenti | #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, Televisione |

E’ tornato su Raiuno con quello che, nelle intenzioni dell’artista, doveva essere ‘il più grande spettacolo dopo il week end‘ e che, invece, si è rivelato ‘il più grande bluff dopo il week end‘. Otto anni non sono bastati al talento siciliano per partorire un’idea nuova, un espediente che permettesse di traghettare il varietà Rai, dal passato glorioso, dal presente incerto, nel terzo millennio: solite gag, solite imitazioni, riproposte con deleteria insistenza in tutti gli spettacoli pensati ed animati dall’artista (il bacio al direttore di rete!), l’effetto déjà-vu (persino il ritorno della Riccobono!), i monologhi deboli, a tratti stucchevoli (ancora il racconto delle faide generazionali genitori – figli!), le battute edulcorata (ad Arcore sventolano bandane a mezz’asta… sic!). Ma Fiorello non aveva promesso di voler attendere il sorgere di un’idea ‘forte‘ per tornare sul piccolo schermo? Pochi guizzi, la parodia di XFactor, l’imitazione caricaturale di Lorenza Lei, le scenografie di Daniel Ezralow (ma, in questo caso, il merito non è certo di Fiorello).

Fiorello, insomma, ha deluso, perlomeno chi vi scrive, ma anche quanti, adesso, commentano su Twitter, concordando con Sabina Guzzanti, la quale osserva:

ogni tanto passo su #fiorello, noiosissimo


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#Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend – Prima puntata del 14/11/2011 – Ospiti: Negramaro, Giorgia e Novak Djokovic.

Sarà, forse, ‘il più grande spettacolo dopo il week end‘, il nuovo show di Rosario Fiorello, di certo, sarà il più costoso. Il ritorno dello show man siciliano costerà alla Rai oltre 12milioni di euro, ‘Fiore‘, però, si accontenterà di circa 300mila euro a puntata, un compenso “di gran lunga inferiore a quello che il mercato normalmente gli garantirebbe“, tiene a precisare la Rai. Per l’artista (quant’è abusata questa definizione), tuttavia, “i soldi sono l’ultima cosa” e poi, anche se “certi spettacoli costano parecchio“, “io sono dell’idea che i soldi vadano fatti girare. Questo spettacolo costa? Sì, ma dà lavoro a tante persone, mette in moto un meccanismo economico“. E certo, i soldi vanno fatti girare, ma magari non sempre nello stesso verso. Se solo si pensa, che il compenso corrisposto al comico per una puntata del suo nuovo show, è pari al contratto annuale che legava Michele Santoro alla Rai o, ancora, che il programma di Fazio e Saviano, Vieni via con me, contava su un budget ridotto e sulla partecipazione gratuita (o quasi) di ospiti del calibro di Roberto Benigni e Dario Fo’, gli stessi di cui l’allora dg, Mauro Masi, lamentava cachet esorbitanti, beh, si resta alquanto interdetti.

#Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend (la dicitura Twitter style fa rabbrividire…) conterà su 4 puntate e sull’intervento di ospiti di grandissimo richiamo: “Ci sono ospiti che sanno di esserlo e altri che lo saranno a loro insaputa. Avevamo pensato anche a Lady Gaga, ma il lunedì ha il podologo…“, anticipa Fiorello a RadioCorriere, annunciando l’arrivo dell’ospite ‘alzashare‘ per eccellenza, Roberto Benigni: “Era tutto pronto perché venisse nella seconda puntata, ma qualcuno gliel’ha tirata: si è fatto male e ha un piede ingessato. Arriverà nella quarta puntata. E’ la prima volta che starò sul palco con lui. Per me è un grandissimo e sono onoratissimo. Quello che faremo non lo sappiamo ancora, decideremo un paio di giorni prima. Chiaramente Benigni non parlerà di politica, ma di ogm e moda…“. Benigni, ha raccontato la dinamica del suo incidente: “ero dietro ad uno che ha fatto ‘un passo indietro’…“, quell’uno, ovviamente, è Silvio Berlusconi, fresco di dimissioni, del quale Fiorello minaccia una ‘telefonatina‘: “Berlusconi non ha tempo di venire nel mio programma, ma forse una telefonatina…“.

CLICCA QUI per i VIDEO della prima puntata

Nella prima puntata, continua a leggere

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