
Chi segue un programma come ‘Mistero‘ si sarà chiesto sicuramente se i servizi, i filmati proposti siano attendibili, verosimili. Insomma, inutile negare che ci sia un mistero nel mistero.
Qualcuno ricorderà che in una puntata di ‘Quark‘ di qualche anno fa, lo ‘smascheratore‘ di fenomeni paranormali e nemico di ogni credulità, il sig. James Randi ha messo in palio un milione di dollari per chiunque si dimostrasse capace di mostrare, in condizioni scientificamente controllate, un fenomeno paranormale, anche un miracolo. «Nessuno si è fatto avanti: per me un miracolo c’è o non c’è niente», raccontava e racconta tuttora. Passano gli anni e la somma è ancora sul tavolo. Randi si è abituato a essere convocato in tribunale. Non ha mai dovuto sborsare un dollaro a chi gli ha fatto causa.
Certo va ricordato che Piero Angela non perde occasione per investigare e smascherare misteri di ogni tipo. E’ lo scettico più famoso della tivù. Se vedesse un extraterrestre sotto casa sua con tanto di UFO parcheggiato penserebbe piuttosto ad un’idea degli autori di ‘Scherzi a parte‘. O se girasse un fantasma negli studi televisivi di ‘Superquark‘ considererebbe la possibilità che si tratti di un travestimento di Belen, ennesimo espediente per farsi pubblicità. Ma mai giungerebbe alla conclusione che esista qualcosa di diverso dal ‘visibile‘, riconoscibile, percettibile. Una posizione a nostro avviso rigida ed estrema. Il possibilismo risulta sicuramente l’atteggiamento più sano per chi si sintonizza su un certo tipo di prodotto televisivo o cinematografico che sia. Anche perchè, mettere in conto l’eventualità che esistano altre forme di energia, di vita, altre dimensioni esistenziali, non può che aprire il cuore e la mente ad altre verità e, quindi, anche a spazi di speranza.
Nel quarto appuntamento con Mistero, Jane Alexander indagherà i misteri legati alle rovine del Sercol di Nuvolera, continua a leggere
























