
In tanti si saranno domandati come mai la signora D’Urso, che comunque non ha mai abbandonato i panni de “la signora in giallo” sviscerando e “speculando” sui delitti di cronaca, da un po’ di tempo abbia ridotto nel suo “Pomeriggio 5” lo spazio dedicato al gossip ed alla cronaca rosa, favorendo maggiormente gli spazi di tipo “più impegnato” (?), dai risvolti sociali, politici.
Se qualche maligno pensa che la scelta sia dettata esclusivamente da fattori legati allo share dovrà ricredersi: la Barbara nazionale ci fa sapere, attraverso le pagine de Il Giornale, che tale valutazione editoriale risponde, oltre che alle aspettative dell’editore, Pier Silvio Berlusconi: “A fine dicembre Pier Silvio Berlusconi ci chiese di aumentare lo spazio dato alla cronaca, diminuendo quello del gossip”, anche alla “necessità del pubblico di comprendere le cose”.
Come se fino a qualche mese fa il telespettatore si beasse della propria ignoranza, della mancata volontà di capire, conoscere. La domanda nasce spontanea: quale strano meccanismo culturale, sociale scattato negli ultimi mesi nel tessuto nazionale ci è sfuggito? Quale nuovo impeto, quale slancio non siamo riusciti a leggere nelle menti e nei cuori degli italiani tali da portarli al desiderio irrefrenabile di sviscerare fatti e avvenimenti di cronaca, di costume, della politica?
So cosa sta per chiedermi. Se questo non significa cavalcare l’onda del sensazionalismo; approfittando, magari, della morbosità che simili fatti suscitano. continua a leggere


