
Ultimo appuntamento con Quelli che il calcio, il programma sportivo (ma non solo) di Rai2 condotto da Victoria Cabello con le incursioni satiriche del Trio Medusa, le imitazioni e i personaggi di Ubaldo Pantani e Virginia Raffaele, la comicità unica di Jean Claude Marcello Cesena, che proporrà anche questa settimana una nuova puntata di Sensualità a corte, e la competenza calcistica di Massimo Caputi e Daniele Tombolini.
13:50 – Amici, ma soprattutto amiche di UnDueTre.com, benvenuti a quest’ultimo appuntamento con Quelli che il calcio che, come per tradizione, iniziamo a seguire dall’inizio fino al termine, alle 17:05. Cominciate a preparare i fazzoletti, allora, perché oggi, con ogni probabilità, finirà un’epoca. Alle 13:53 comincia Quelli che aspettano con Victoria Cabello e il Trio Medusa che raggiungono lo studio con Lapo Elkann ed Ornella Vanoni. Notare la targa della vettura…
13:55 – Si va di sigla ed ecco un terzetto di loschi individui sul palco. Sono i Fun. che ci cantano We are young. È un palese playback e qualcosa mi dice che i cantanti si siano scambiati di posto come i Muse qualche tempo fa…
14:00 – Gradito ritorno per il traduttore dei cantanti stranieri, mentre la Cabello dà sfoggio del suo ottimo inglese. Si va con l’intervista. Notare che quel microfono è stato acceso soltanto adesso, perché prima era spento. Comunque, l’ospitata dei Fun. quest’anno fa il paio con quella volta che in studio ci fu Lady Gaga, nel 2009.
14:05 – Mentre alcuni si chiedono che ci faccia Diego Passoni tra i Fun., l’intervista viene interrotta da Lapo Elkann e Luca Giurato. Due che l’italiano lo odiano eccome. Intanto, su twitter dicono che la Cabello si è vestita con la tappezzeria degli autobus. Si va in postazione commento con Massimo Caputi ed Emiliano Mondonico, che ringrazia per l’esperienza concessagli dal Novara dopo la malattia…
14:10 – Ecco il consueto appuntamento con le iniziative benefiche. Non c’è Daniele Tombolini, però. E non c’è stata neanche la celebrazione per i ventotto-trenta scudetti della Juventus, ma ci sarà tra poco… infatti, ecco le immagini della festa del 6 maggio scorso…
14:15 – Momento freestyle per Sensualità a corte con Jean Claude che intima a Madre e a Daiana di starsene zitte mentre irrompe Tombolini come atleta sessualmente esplicito. Entra in studio il Trio Medusa con degli scudetti in mano ed omaggiano con il loro abbigliamento EuroPippo Franco. Si parte coi primi ringraziamenti e con la consegna dello scuretto a Massimo Caputi. Pubblicità.
14:25 – Si rientra in studio con la frase di Massimo Caputi: Vicky, se non ti disturbo, c’è stato un gol importantissimo. Il Trio rimarca il fatto che la Cabello pare l’Ape Maia. Vai con l’Unvoyager monotematico su Caputino nostro.
14:30 – Puntata stratosferica di Unvoyager, con l’arrivo alla quota 100 di volte in cui è stato nominato Massimo Caputi nei loro servizi. Intanto, arriva Tombolini in postazione commento ed entra Roberto Giacobbo siccome lo Squalo del film. Il proverbiale cazzaro c’ha un problema al piede occorsogli sul lavoro. Il vice direttore di Rai2 si accomoda insieme a Luca Giurato, notorio per il fatto che abbia cappottato in tempi non sospetti Mara Venier. Si va in tribuna e si scopre che Pif, Vassallo e Fortuna sono figli illegittimi di Madre.
14:35 – Collegamento con lo Juventus Stadium con Marisa Passera. continua a leggere
“Quelli che… il calcio” con la Cabello: la vittoria di Victoria.
“Quelli che… il calcio” con la Cabello: la vittoria di Victoria. Facile gioco di parole? No, difficile impresa, splendidamente riuscita per la conduttrice del programma calcistico di Rai2. Eh si, perchè come già argomentato per Nicola Savino, anche nel caso di Victoria va detto che l’arduo compito di sostituire l’”insostituibile” (almeno in apparenza) general Ventura è stato brillantemente superato.
Il programma che sembrava destinato ad un lento tramonto dopo le storiche conduzioni di Fabio Fazio e, appunto, Simona Ventura, ha trovato nella Cabello e la sua allegra brigata nuova linfa e una nuova piacevole atmosfera. Cosi godibile da non far rimpiangere le passate edizioni e i suoi predecessori. Pur mantenendo la stessa struttura la trasmissione è stata asciugata, cucita e calibrata seguendo lo stile dell’ex-VJ di Mtv, la quale, a differenza di super-Simo, non straripa, non accentra, non straparla e non diveggia.
Adottando un’immagine meno glamour e più essenziale, Victoria si propone (ma non si impone) con l’aria di chi è passata di lì per caso, di chi sì è vista affidare per sbaglio un programma più famoso di lei. (E se così fosse ci dovremmo augurare a questo punto che i direttori di rete inciampassero più spesso in errori e discutibili decisioni).
Qualche maligno potrebbe, e a giusta ragione, pensare a modalità, interventi e gestione appositamente studiate, furbescamente disegnate al fine di costruire un personaggio, continua a leggere