
Anzichè chiedersi “cos’è la destra, cos’è la sinistra“, Beppe Grillo dovrebbe imparare a distinguere tra ciò che è “divisivo” e ciò che non lo è. Con l’insediamento del Governo Letta, infatti, “siamo entrati nella nuova era, quella del non divisionismo“; dunque, spiega Maurizio Crozza, ciascun politico è chiamato a “non toccare argomenti che dividono” e, osserva, “tutte le cose di sinistra sono divisive“, quindi “basta far sparire la sinistra“; oppure, più semplicemente, aderire al pensiero secondo cui “se conviene a Silvio non è divisivo, se rompe il c*** a Silvio invece è divisivo“. L’istinto di sopravvivenza, che dirige le scelte delle bestie, quindi anche dei militanti del Pd(menoelle), ha orientato gli esponenti della sinistra italiana verso la seconda opzione, ovvero eliminare ciò che “rompe il c*** a Silvio“, e che quindi è divisivo, dal proprio programma e, se possibile, persino da Parlamento. Per questo, stando a quanto anticipa Repubblica, il Partito Democratico ha presentato un disegno di legge per vietare ai movimenti senza personalità giuridica e senza uno statuto pubblicato in Gazzetta Ufficiale di partecipare alle competizioni elettorali; tradotto, ha presentato un disegno di legge, a firma Zanda e Finocchiaro, che, se approvato, potrebbe impedire al Movimento Cinque Stelle di presentarsi alle prossime elezioni. I Cinque Stelle, espressione del 25% dell’elettorato, dunque, potrebbero rimanere fuori dal Parlamento, almeno che non si diano uno Statuto ufficiale, che è ciò che auspica Angela Finocchiaro (Pd), secondo cui “la proposta [...] non è, malauguratamente per chi ne scrive e per chi vi trova elemento di polemica, una succulenta notizia che rivelerebbe l’avversione del Pd per il Movimento 5 stelle. Il ddl è infatti presentato nell’identico testo in cui venne depositato nella precedente legislatura, sia alla Camera che al Senato e riguarda tutti i partiti“. Roberto Fico, parlamentare Cinque Stelle, si complimenta con la Senatrice, che “invece di discutere dell’ineleggibilità di Berlusconi magari stabilendo una linea dura e una battaglia senza precedenti nella giunta delle elezioni preferisce presentare un ddl anti-movimenti al fine di attaccare il movimento cinque stelle“, e le anticipa: “M5s le sta preparando con forza il percorso e le motivazioni da presentare in giunta per l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. Questi sono i fatti“.
Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:
Ho seguito tutte le 6 ore di requisitoria di Ilda Boccassini. Dopo 6 ore ha chiesto 6 anni di carcere: 1 anno ad ora, una condanna oraria. Ha contestato così tanti reati a Berlusconi che il Tribunale di Milano stava per chiudere: 6 ore! Pensa se l’avesse fatta Ingroia, ci avrebbe messo così tanto che sarebbe scattata la prescrizione durante la requisitoria stessa… Secondo la Boccassini, Berlusconi avrebbe pagato 4,5 milioni a Ruby, Berlusconi però ha sempre dichiarato di non averci fatto sesso… 4,5 milioni e non gliel’ha nemmeno data?! E questo è l’imprenditore più scaltro che abbiamo in Italia?!
A Brescia c’era tutto il Pdl, sembrava un musical: il Silvio Horror Pictures Show. C’era anche Alfano: il Ministro degli interni che manifesta contro i giudici; sarebbe come vedere il mio direttore di banca che sfascia il bancomat vestito da black bloc. [...] Possibile che questo Paese sia bloccato da vent’anni per i problemi giudiziari di lui? Riformiamo il codice penale! Chiamiamolo Codice Opinabile. Scriviamo la legge non è uguale per lui. Lui può fare quello che gli pare: corrompere, evadere, insidiare minorenni, comprare senatori, insidiare senatori minorenni, corrompere prostitute che vadano con senatori marocchini, nipoti di Mubarak [...] Ieri Letta e gli altri Ministri sono stati in Abbazia… com’erano umili: avevano tutti il maglioncino in acrilico, Zaia è arrivato in Panda, Lupi aveva la Simmenthal, la Cancellieri beveva la rugiada… Letta ha chiesto di mantenere un basso profilo ed ha intimato ai Ministri di non andare ai talk show. Giova ma tu che ca*** fai? Ti togli i grillini, ti tolgono i Ministri… chi ti rimane?
A chi conviene il governo Letta? Nei dibattiti in piazza i partiti si sfidano minacciando l’uno di rendere ineleggibile l’altro. A palazzo Chigi PD e PdL lavorano su IMU e IVA, ma a chi conviene il governo Letta? Se ne discuterà nella puntata di Ballarò in onda questa sera, alle 21.05 su Rai3, durante la quale ci sarà un’intervista al presidente del Senato Piero Grasso in occasione del 21° anniversario della strage di Capaci e un intervento di Giuliano Amato. Tra gli ospiti Continua a Leggere
|
Ballarò, Politica, Televisione