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Servizio Pubblico – Puntata del 23/05/2013 – “E’ Stato la mafia”, con Veltroni, Vespa e Travaglio.

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Mi renderanno ancora più martire“; San Silvio Martire lo aveva previsto, già al tempo delle chiacchierate con l’amica chips Nicole Minetti. Ora, che le temute “Toghe Rosse” minacciano di costringerlo al (pre)pensionamento, attraverso l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, e Grillo promette di relegarlo nel limbo degli ineleggibili, il Cavaliere è “ancora più martire“. Il carnefice, invece, ha il volto e, soprattutto, l’eloquio di Pierluigi Bersani, leader (anche se decaduto) del centrosinistra italiano. “Mi sembra che qualcuno abbia portato avanti l’ipotesi di ineleggibilità del sottoscritto dopo vent’anni e i voti di milioni di elettori italiani e dopo che tanti parlamenti hanno sempre approvato la mia eleggibilità“, ha osservato il Martire di Arcore, al Tg4, dimenticando che, tra quei parlamentari, c’era anche tal Sergio De Gregorio, che racconta di aver ricevuto in dono 3milioni di euro, per ‘approvare l’eleggibilità‘ del Capo; “e dall’altra parte addirittura la ineleggibilità o incandidabilità del Movimento 5 Stelle, votato da milioni di italiani“, ha aggiunto, dimostrando di aver chiara la ragione per cui “un branco di burattini che prendono ordini da uno squilibrato” (così descrisse il MoVimento, non molto tempo fa) siedono in Parlamento ed hanno il diritto di partecipare al Governo del Paese, nonostante qualcuno, “stupito dall’incapacità totale di questi signori” (pensieri e parole di Silvio), tenti in ogni modo di impedirglielo. ”Questo qualcuno devo dire che è un genio, perché eliminando Berlusconi e il Popolo della libertà e Grillo col Movimento Cinque Stelle, il Partito democratico correrebbe da solo. Mi domando dove e perché l’hanno tenuto nascosto fino ad adesso“, ha concluso. Se, dunque, pur di apparire “ancora più martire“, San Silvio ha accostato la sua santa figura a quella dello “squilibrato“, il Pd, invece, ha fornito l’ennesimo assist agli avversari, che non hanno esitato a cibarsi dei resti del partito agonizzante, presentandolo agli elettori come un organismo antidemocratico, che agisce per reprimere il dissenso e uniformare i diversi indirizzi al proprio… ma, queste cose, non si erano dette anche del Pdl?

Nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci, Walter Veltroni, esponente del Pd, Bruno Vespa, giornalista e conduttore di Porta a Porta, Continua a Leggere


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Maurizio Crozza a Ballarò del 21 maggio 2013 (video)

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Dal governo delle “larghe intese“, a quello delle “lunghe attese“. Maurizio Crozza mostra i primi segni di insofferenza verso la compagine politica che, a destra come a sinistra, opera per preservare e promuovere gli interessi dei propri appartenenti, dimenticandosi delle esigenze dei cittadini, costretti ad aspettare, aspettare ed ancora ad aspettare. Così, se il Pd tenta di far fuori Grillo, proponendo una “una legge contro i movimenti“, il Pdl ha presentato “un decreto legge per dimezzare la pena a chi è condannato in concorso esterno ad associazione mafiosa“, ma “Dell’Utri non c’entra niente! E’ per le famiglie italiane!“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 21 maggio.

Stavo provando un nuovo personaggio: Epifani. Hai visto? Alla prima uscita pubblica è finito steso. Mai nessun leader del Pd era riuscito a riassumere la situazione del partito in maniera così sintetica: un segretario del Pd che cade da solo, senza nessuno dei suoi che gli fa uno scambetto, è una novità mostruosa. [...] Ma perchè non va a Cannes? Già si muovono alla cazzo di Can… Ma invece di pensare ad una legge per il precariato, cosa fa la Finocchiaro? Propone una legge contro i movimenti. Come se un chirurgo, prima di operare, comincia con lo spuntare le basette… Io, comunque, adoro Zanda: ha detto ‘questa legge non è stata pensata per i 5 stelle’; ah no? E a chi minchia stava pensando? Meno male che nel Pd c’è Renzi: si che è una novità. Al salone di Torino ha presentato il suo nuovo libro, poi s’è fatto fotografare su Chi nella stessa posa di Fonzie. Ecco, ora sappiamo cosa c’è oltre la rottamazione: il rincoglionimento.

Per un Pd che brancola nel buio, c’è un Pdl che ha le idee molto chiare: un senatore del Pdl ha proposto un decreto legge per dimezzare la pena a chi è condannato in corcorso esterno ad associazione mafiosa… no, no, Dell’Utri non c’entra niente! E’ per le famiglie italiane! Non passa giorno che il Pdl non minaccia di far cadere il Governo: Nitto Palma ha detto che se Berlusconi è ineleggibile, cade il Governo: il Pdl non ha il coltello dalla parte del manico, ha tutto il ceppo portacoltelli.

Di seguito il video. Continua a Leggere


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Ballarò – Puntata del 21/05/2013 – A chi conviene il governo Letta? Rispondono Grasso, Amato, Mosca e Bernini.

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Anzichè chiedersi “cos’è la destra, cos’è la sinistra“, Beppe Grillo dovrebbe imparare a distinguere tra ciò che è “divisivo” e ciò che non lo è. Con l’insediamento del Governo Letta, infatti, “siamo entrati nella nuova era, quella del non divisionismo“; dunque, spiega Maurizio Crozza, ciascun politico è chiamato a “non toccare argomenti che dividono” e, osserva, “tutte le cose di sinistra sono divisive“, quindi “basta far sparire la sinistra“; oppure, più semplicemente, aderire al pensiero secondo cui “se conviene a Silvio non è divisivo, se rompe il c*** a Silvio invece è divisivo“. L’istinto di sopravvivenza, che dirige le scelte delle bestie, quindi anche dei militanti del Pd(menoelle), ha orientato gli esponenti della sinistra italiana verso la seconda opzione, ovvero eliminare ciò che “rompe il c*** a Silvio, e che quindi è divisivo, dal proprio programma e, se possibile, persino da Parlamento. Per questo, stando a quanto anticipa Repubblica, il Partito Democratico ha presentato un disegno di legge per vietare ai movimenti senza personalità giuridica e senza uno statuto pubblicato in Gazzetta Ufficiale di partecipare alle competizioni elettorali; tradotto, ha presentato un disegno di legge, a firma Zanda e Finocchiaro, che, se approvato, potrebbe impedire al Movimento Cinque Stelle di presentarsi alle prossime elezioni. I Cinque Stelle,  espressione del 25% dell’elettorato, dunque, potrebbero rimanere fuori dal Parlamento, almeno che non si diano uno Statuto ufficiale, che è ciò che auspica Angela Finocchiaro (Pd), secondo cui “la proposta [...] non è, malauguratamente per chi ne scrive e per chi vi trova elemento di polemica, una succulenta notizia che rivelerebbe l’avversione del Pd per il Movimento 5 stelle. Il ddl è infatti presentato nell’identico testo in cui venne depositato nella precedente legislatura, sia alla Camera che al Senato e riguarda tutti i partiti“. Roberto Fico, parlamentare Cinque Stelle, si complimenta con la Senatrice, che “invece di discutere dell’ineleggibilità di Berlusconi magari stabilendo una linea dura e una battaglia senza precedenti nella giunta delle elezioni preferisce presentare un ddl anti-movimenti al fine di attaccare il movimento cinque stelle“, e le anticipa: “M5s le sta preparando con forza il percorso e le motivazioni da presentare in giunta per l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. Questi sono i fatti“.

Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:

Ho seguito tutte le 6 ore di requisitoria di Ilda Boccassini. Dopo 6 ore ha chiesto 6 anni di carcere: 1 anno ad ora, una condanna oraria. Ha contestato così tanti reati a Berlusconi che il Tribunale di Milano stava per chiudere: 6 ore! Pensa se l’avesse fatta Ingroia, ci avrebbe messo così tanto che sarebbe scattata la prescrizione durante la requisitoria stessa… Secondo la Boccassini, Berlusconi avrebbe pagato 4,5 milioni a Ruby, Berlusconi però ha sempre dichiarato di non averci fatto sesso… 4,5 milioni e non gliel’ha nemmeno data?! E questo è l’imprenditore più scaltro che abbiamo in Italia?!

A Brescia c’era tutto il Pdl, sembrava un musical: il Silvio Horror Pictures Show. C’era anche Alfano: il Ministro degli interni che manifesta contro i giudici; sarebbe come vedere il mio direttore di banca che sfascia il bancomat vestito da black bloc. [...] Possibile che questo Paese sia bloccato da vent’anni per i problemi giudiziari di lui? Riformiamo il codice penale! Chiamiamolo Codice Opinabile. Scriviamo la legge non è uguale per lui. Lui può fare quello che gli pare: corrompere, evadere,  insidiare minorenni, comprare senatori, insidiare senatori minorenni, corrompere prostitute che vadano con senatori marocchini, nipoti di Mubarak [...] Ieri Letta e gli altri Ministri sono stati in Abbazia… com’erano umili: avevano tutti il maglioncino in acrilico, Zaia è arrivato in Panda, Lupi aveva la Simmenthal, la Cancellieri beveva la rugiada… Letta ha chiesto di mantenere un basso profilo ed ha intimato ai Ministri di non andare ai talk show. Giova ma tu che ca*** fai? Ti togli i grillini, ti tolgono i Ministri… chi ti rimane?

A chi conviene il governo Letta? Nei dibattiti in piazza i partiti si sfidano minacciando l’uno di rendere ineleggibile l’altro. A palazzo Chigi PD e PdL lavorano su IMU e IVA, ma a chi conviene il governo Letta? Se ne discuterà nella puntata di Ballarò in onda questa sera, alle 21.05 su Rai3, durante la quale ci sarà un’intervista al presidente del Senato Piero Grasso in occasione del 21° anniversario della strage di Capaci e un intervento di Giuliano Amato. Tra gli ospiti Continua a Leggere


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“Quinta Colonna” da “sciogno” con Briatore e… Scilipoti; “Piazzapulita” al “top” con Carfagna e Civati.

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Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati. La politica ‘accende‘ la televisione e ‘spegne‘ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, protagonista della rubrica politica di UnDueTre.com, quest’oggi è da Corrado Formigli, a Piazzapulita, e da Paolo Del Debbio, a Quinta Colonna.

Piazzapulita: la puntata, “Forza Italia - Berlusconi porta a casa il rinvio dell’Imu. Il Pd viene contestato in piazza. Chi detta l’agenda? Chi governa davvero il Paese? Ospiti di Corrado Formigli: Mara Carfagna (Pdl), Giuseppe Civati (Pd), il direttore de Il Sole 24 ore, Roberto Napoletano, Elisabetta Gualmini, direttore dell’Istituto Cattaneo, Beatrice Borromeo giornalista de Il Fatto quotidiano, Marco Damilano giornalista de l’Espresso, Tobias Piller, corrispondente in Italia di Frankfurter Allgemeine Zeitung, e l’economista Claudio Borghi.

Quinta Colonna: la puntata, “La montagna ha partorito il topolino? - Nuovo appuntamento con Quinta Colonna, in onda questa sera, in prima serata, su Retequattro. Continua a Leggere


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Report – Nella puntata del 19 maggio 2013, “Il transatlantico delle nebbie”: finanziamento pubblico e Fondazioni politiche.

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Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati. La politica ‘accende‘ la televisione e ‘spegne‘ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, protagonista della rubrica politica di UnDueTre.com, quest’oggi è da Milena Gabanelli, a Report.

L’inchiesta: Il transatlantico delle nebbie“, di Sabrina Giannini - Il finanziamento pubblico verrà dimezzato, ai politici non rimane che ricorrere alla generosità, spesso più che interessata, dei privati. Il meccanismo l’hanno già rodato da anni: è quello delle donazioni e delle  Fondazioni, sulle quali si sa poco o nulla, ma grazie alle quali i politici raccolgono e nascondono le tracce delle mani che donano.  Continua a Leggere


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Crozza nel Paese delle Meraviglie – La puntata del 17 maggio 2013.

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A due passi, o meglio, due puntate dall’epilogo (il 24 maggio, il Paese delle Meraviglie tornerà ad essere lo “Stivale dei maiali” di ‘battiatiana‘ memoria), Maurizio Crozza incontra un ‘ostacolo‘, sgradevole e misero come può esserlo il ricordino lasciato sul selciato da una bestia in ‘stato di bisogno‘. Il presidente della Presidente della Commissione Giustizia al Senato Francesco Nitto Palma, infatti, ha “dato mandato ai miei avvocati di procedere alle iniziative giudiziarie del caso contro il signor Maurizio Crozza“; le ragioni? Alcune frasi pronunciate dal comico, lo scorso venerdì: “La prima cosa che Nitto Palma ha fatto dopo la nomina a presidente della commissione Giustizia del Senato è stata quella di andare a trovare in carcere Cosentino, è come se il premio Nobel per la pace, appena premiato, andasse a trovare il signor Kalashnikov“. Nitto Palma, infatti, ci tiene a precisare che “l’incontro è avvenuto diversi giorni prima della stessa candidatura a presidente della commissione, subito dopo che il Tribunale del Riesame aveva respinto il ricorso dell’onorevole Cosentino, così decidendo la sua permanenza in carcere. L’incontro, correlato esclusivamente a evidenti ragioni umane, è avvenuto tra il senatore Palma, all’epoca solo coordinatore regionale del Pdl in Campania, e l’onorevole Cosentino, ex deputato campano del Pdl, alla presenza del personale di Polizia penitenziaria, ed è durato pochi minuti“. Dunque, come osserva Grillo sul suo blog, “Crozza è stato querelato da Palma non perchè non abbia incontrato Cosentino, ma perché l’ha fatto prima di essere nominato Presidente della Commissione Giustizia al Senato. Il problema non è quindi il fatto, che sussiste, ma quando è avvenuto. Una querela a orologeria“.

Il ‘Cappellaio Matto‘, questa sera, torna ad aprire i cancelli agli spettatori che, nel corso degli ultimi mesi, hanno seguito numerosissimi le sue disavventure nel ‘giardino di Alice‘. Nel ‘Paese delle Meraviglie‘ de La7, oltre ai 2milioni e 982mila spettatori, share del 10,80%, che hanno sancito il successo della scorsa puntata, tornano Continua a Leggere

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Servizio Pubblico – Puntata del 16/05/2013 – “L’età dell’innocenza”, con Santanchè e Travaglio.

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È un’emergenza ed è impossibile tacere“; a denunciare la “questione“, che “riguarda tutti“, Marina Berlusconi, figlia di Silvio, Presidente di Fininvest e Mondadori, che nel trattamento riservato da “certe toghe“, che popolano le “procure ad personam“, all’amato padre, riconosce l’”emergenza” di cui sopra. D’altronde, nel dorato mondo di Arcore, le “emergenze” sono dettate dalle “urgenze” del Papi. Anche il Pdl, che sino a qualche settimana fa aveva a cuore le sorti degli italiani più sventurati, minacciati da Monti, finiti da Equitalia, ora non pensa ad altro che a garantire a Silvio una vecchiaia felice, lontana dai tribunali. Così, rispolvera il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, affidandosi all’iniziativa del capogruppo in commissione Giustizia, Enrico Costa. “E’ un disegno significativo del nostro Governo“, spiega il parlamentare, che annuncia: “Presenterò anche un ddl sulla responsabilità civile dei magistrati“. Dunque, dopo la piazza (a Brescia), il Pdl tenta la strada del Parlamento. Anna Rossomando, parlamentare del Pd, però, osserva: “Il tema delle intercettazioni non è certamente una priorità nell’ambito delle importanti riforme che attendono i cittadini per l’efficienza della Giustizia“; e ricorda: ”Gli orientamenti del Pd sono noti: riteniamo che si tratti di uno strumento investigativo fondamentale con la doverosa tutela della riservatezza delle persone“. La scelta del Pdl di tornare sul nodo giustizia, quindi, “rischia di far fare un grave passo indietro al confronto politico“, ma, d’altronde, per la felicità di Silvio, il Pdl è disposto a fare un torto al nipote di Gianni Letta, il ‘moderato‘ Enrico, anticipando l’epilogo del Governo di larghe intese posto in essere il mese scorso.

Se, dunque, per il Pdl l’emergenza è una, solamente una, per Martina Guarascio, figlia di Giovanni Guarascio, l’uomo di 64 anni che si è dato fuoco a Vittoria, dopo aver visto vendere all’asta la propria casa per un debito di 10mila euro, l’urgenza è un’altra: rivolgendosi alle istituzioni regionali e allo Stato, la giovane ha supplicato: “Non lasciateci un’altra volta da soli“. La madre di Martina, la signora Giorgia Famà, è rimasta gravemente ustionata dopo essere intervenuta per tentare di fermare il marito, rimanendo così colpita dalle fiamme. “All’ospedale di Vittoria, cittadina in provincia di Ragusa, non può essere curata adeguatamente”, spiega la figlia Martina, ma negli ospedali maggiori di Palermo e di Catania, non ci sono posti disponibili. “Per favore, aiutateci“, conclude Martina.

Servizio Pubblico ha fatto suo l’appello della giovane e, questa sera, nella puntata dal titolo “L’età dell’innocenza“, Continua a Leggere

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Maurizio Crozza a Ballarò del 14 maggio 2013 (video)

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La legge non è uguale per lui“; Maurizio Crozza ha condensato in una battuta il contenuto della riforma della Giustizia a cui Silvio Berlusconi anela da innumerevoli stagioni.  ”Riformiamo il codice penale! Chiamiamolo Codice Opinabile“, ha proposto il comico, elencando le possibili infrazioni che Silvio potrebbe liberamente compiere, senza temere l’intervento della Boccassini di turno: “corrompere, evadere,  insidiare minorenni, comprare senatori, insidiare senatori minorenni, corrompere prostitute che vadano con senatori marocchini, nipoti di Mubarak“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 14 maggio.

Ho seguito tutte le 6 ore di requisitoria di Ilda Boccassini. Dopo 6 ore ha chiesto 6 anni di carcere: 1 anno ad ora, una condanna oraria. Ha contestato così tanti reati a Berlusconi che il Tribunale di Milano stava per chiudere: 6 ore! Pensa se l’avesse fatta Ingroia, ci avrebbe messo così tanto che sarebbe scattata la prescrizione durante la requisitoria stessa… Secondo la Boccassini, Berlusconi avrebbe pagato 4,5 milioni a Ruby, Berlusconi però ha sempre dichiarato di non averci fatto sesso… 4,5 milioni e non gliel’ha nemmeno data?! E questo è l’imprenditore più scaltro che abbiamo in Italia?!

A Brescia c’era tutto il Pdl, sembrava un musical: il Silvio Horror Pictures Show. C’era anche Alfano: il Ministro degli interni che manifesta contro i giudici; sarebbe come vedere il mio direttore di banca che sfascia il bancomat vestito da black bloc. [...] Possibile che questo Paese sia bloccato da vent’anni per i problemi giudiziari di lui? Riformiamo il codice penale! Chiamiamolo Codice Opinabile. Scriviamo la legge non è uguale per lui. Lui può fare quello che gli pare: corrompere, evadere,  insidiare minorenni, comprare senatori, insidiare senatori minorenni, corrompere prostitute che vadano con senatori marocchini, nipoti di Mubarak [...] Ieri Letta e gli altri Ministri sono stati in Abbazia… com’erano umili: avevano tutti il maglioncino in acrilico, Zaia è arrivato in Panda, Lupi aveva la Simmenthal, la Cancellieri beveva la rugiada… Letta ha chiesto di mantenere un basso profilo ed ha intimato ai Ministri di non andare ai talk show. Giova ma tu che ca*** fai? Ti togli i grillini, ti tolgono i Ministri… chi ti rimane?

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Ballarò – Puntata del 14/05/2013 – Gli italiani emigrano, la politica se ne infischia. Con Cattaneo e Speranza.

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Sosteneva il saggio: “Tira più un pelo di fi** che un carro di buoi“; ma, com’è noto, oramai, dei saggi, non c’è da fidarsi. Canale5, raccontando la “guerra dei vent’anni“, ovvero quella intrapresa dal Padrone, Sua Emittenza Silvio Berlusconi, contro le “Toghe Rosse“, in uno Speciale del Tg5, ha pensato di soffermarsi sull’”ultimo atto” dell’epica battaglia, ovvero sul “processo Ruby“, sperando che il racconto delle infuocate ed “eleganti” cene presiedute dal Cavaliere, allietate dal suo menestrello, Emilio Fede e popolate da avvenenti damine, potesse “tirare” quanto, se non più di “un pelo di fi**“. Invece, l’informazione di propaganda made in Cologno ha interessato pochi intimi, regalando all’ammiraglia Mediaset il peggior risultato Auditel della sua storia (poco più del 5%). D’altronde, il fine dell’”inchiesta” (!) era un altro, ovvero dimostrare che “questo processo é una farsa“; ad esplicitarlo Andrea Pamparana, l’”Indignato” del Tg5 che ha messo la faccia sullo Speciale trasmesso domenica, in prima serata, e che, su Twitter, ha risposto alle osservazioni di follower e colleghi. Beppe Severgnini, del Corriere, in particolare, si è chiesto “perché un bravo giornalista si presta a queste cose?“, per poi osservare che “vent’anni fa abbiamo lasciato ‘il Giornale’ con Montanelli perché ci avrebbero chiesto di fare queste cose“, ricordando, infine, “che l’apologia dell’imputato va in onda sulla tivù dell’imputato“. Per dirla con Veronica Lario, “quello che emerge” dal panorama informativo nostrano “è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere“.

Mentre gli italiani tornano ad emigrare in Germania, il PD elegge il nuovo segretario, Berlusconi si difende dalla giustizia, Beppe Grillo accusa il sistema. Siamo alle solite? Questo il tema centrale della puntata di Ballarò in onda questa sera, alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris Continua a Leggere


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A “Piazzapulita” la “Sfida Capitale” tra Alemanno, Marino, Marchini e De Vito; a “Quinta Colonna” le divisioni interne al governo Letta.

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Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati. La politica ‘accende‘ la televisione e ‘spegne‘ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, protagonista della rubrica politica di UnDueTre.com, quest’oggi è da Corrado Formigli, a Piazzapulita, e da Paolo Del Debbio, a Quinta Colonna.

Piazzapulita: la puntata, “Sfida Capitale - Per il Governo la prova dell’Imu, per il Pdl in piazza quella dei processi di Berlusconi. Mentre il premier Enrico Letta cerca l’equilibrio, Roma si avvicina al voto: la Capitale volta pagina? La diciottesima puntata di Piazzapulita che ospita il primo confronto a quattro tra il sindaco uscente Gianni Alemanno, il candidato di centrosinistra Ignazio Marino, Alfio Marchini (Alfio Marchini sindaco) e Marcello De Vito (M5s). Nella prima parte interverranno Peter Gomez, direttore del Fattoquotidiano.it, Alessandro Sallusti direttore de Il Giornale, l’economista Jean Paul Fitoussi e il politologo Edward Luttwak.

Quinta Colonna: la puntata, “Tutti divisi appassionatamente - Nuovo appuntamento con Quinta Colonna, in onda questa sera, in prima serata, su Retequattro. Continua a Leggere


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Report – Nella puntata del 12 maggio 2013, “Gli Austeri”. Investimenti o austerità per uscire dalla crisi?

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati. La politica ‘accende‘ la televisione e ‘spegne‘ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, protagonista della rubrica politica di UnDueTre.com, quest’oggi è da Milena Gabanelli, a Report.

L’inchiesta: Gli Austeri“, di Michele Buono – “Abbiamo bisogno che i nostri governi spendano di più, non di meno – dice il premio Nobel Paul Krugman perché questa è l’unica soluzione. Assumere insegnanti. Costruire infrastrutture. Fare quello che fu fatto con la seconda guerra mondiale, possibilmente scegliendo spese utili”. E invece no dicono gli austeri di tutto il mondo, non ci sono i soldi. L’economista Keynes avrebbe risposto: “E che le case, le fabbriche si costruiscono con i soldi?” – direbbe–. “Mancano per caso i mattoni, le materie prime? Non ci sono gli operai, gli ingegneri? Ah i soldi! Ma è solo una questione tecnica!”; Ma hanno ragione gli austeri? E soprattutto dove ci stanno portando?

Report prova a immaginare quale sarebbe il risultato di un sistema politico ed economico centrato sul cittadino, il lavoro e l’interesse generale. Continua a Leggere


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Crozza nel Paese delle Meraviglie – La puntata del 10 maggio 2013.

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Un programma da “sciogno“, pensato da un COMICOal top“, che però fa ridere più al Nord, che al Sud. La scrive Stefano Balassone, sul sito del quotidiano Europa: al centro e al Nord, infatti, Crozza nel Paese delle Meraviglieha acchiappato il 15% di share; al Sud invece si ferma a uno scarso 6%“. “Perché io rido, e a te invece pare che non ci sia niente da ridere?“, domanda il giornalista, individuando il fulcro della questione; forse, suggerisce un utente, perchè “la comicità di Crozza è iperpolitica, mentre il Sud ha piuttosto tradizioni e predilezioni orientate alla comicità sociale, che usa i personaggi forgiati e piegati dalla fatica del vivere quotidiano“. Una tesi che Balassone sposa ed elabora, sostenendo che “da quando la politica, con le sue maschere, ha invaso la Commedia Umana  fornendo le maschere teatrali dei nostri ‘vizi’, cioè della nostra essenza, il Sud si sente sottorappresentato e privo di icone“. Dunque, il sospetto “che il gran parlare dei politici sia una furba trovata per non parlare di noi” si fa sempre più concreto, insieme alla convinzione che il Sud, nel trappolone dei politici commedianti, “ci caschi meno di altri“.

Il ‘Cappellaio Matto‘, questa sera, torna ad aprire i cancelli agli spettatori che, nel corso degli ultimi mesi, hanno seguito numerosissimi le sue disavventure nel ‘giardino di Alice‘. Nel ‘Paese delle Meraviglie‘ de La7, oltre ai 3milioni e 288mila spettatori, share del 11,95%, che hanno sancito il successo della scorsa puntata, tornano Continua a Leggere


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Servizio Pubblico – Puntata del 9/05/2013 – “Mamma, ho perso il partito”, con Vendola, Puglisi, Panebianco, Boldrin e Dandini.

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In Terronia come in Padania, in Lombardia come in Campania, ad Arcore come a Battipaglia: l’uomo di potere ha una sola cosa in testa; quale? Chiedetelo a Silvio Berlusconi o, se confinato in tribunale dalle solite toghe rosse, a Giovanni Santomauro, sindaco della succitata cittadina in provincia di Salerno. Come il Signore di Arcore, il primo cittadino di Battipaglia è stato oggetto delle attenzioni della Magistratura, negli ultimi anni: nel suo studiolo, in Municipio, la Direzione investigativa antimafia ha fatto installare due cimici. Il materiale raccolto è servito a confermare i sospetti che da tempo ammantavano la figura di Santomauro: tangenti, assunzioni clientelari e favori sessuali erano atti di ordinaria amministrazione, per il sindaco. Oltre ad assicurare commesse milionarie ad imprese legate al clan dei casalesi, l’uomo si è assicurato quattro rapporti orali, facendo leva sulle debolezze di due signore disoccupate e in difficoltà economiche. ”Abbiamo effettivamente avuto un rapporto fisico che io ho assolutamente subito, non trovandomi nella necessaria condizione di serenità per compiere una libera scelta: in quel periodo ero terrorizzata di poter perdere l’affidamento di mia figlia per insufficiente capacità reddituale. Dopo questo episodio ce n’é stato anche un secondo, dopodiché ho sempre rifiutato di recarmi nell’ufficio del sindaco“, ha raccontato una delle donne, agli investigatori. Santomauro, però, a differenza di San Silvio da Arcore, è finito agli arresti domiciliari.

Nella puntata di Servizio Pubblico, dal titolo “Mamma, ho perso il partito“, in onda questa sera, su La7, Michele Santoro analizza i nuovi scenari politici.  Continua a Leggere


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“Confessione Reporter”: Stella Pende ricorda Domenico Quirico e racconta il Mali.

Reporter

Lei definisce il lavoro dell’inviato una vocazione. Difficile e dolorosa. Stella Pende, da stasera, riprende il suo cammino (è proprio il caso di dirlo) su Italia1 con la trasmissione “Confessione Reporter” (ore 23.50) che, a formula pressochè invariata, propone degli speciali girati all’estero, reportage d’autore, ossia di personaggi famosi, e 2 spazi inediti. “L’Italia che dà“, dedicato agli imprenditori italiani che svolgono azioni di solidarietà in tutto il mondo, e “La lettera“, che darà la possibilità a gente comune di raccontare incredibili episodi di ingiustizia.

Insomma, un bel piatto ricco che sarà introdotto, stasera, da una dedica a Domenico Quirico, il giornalista de La Stampa scomparso in Siria.

E’ una dedica a un grande maestro, nella speranza di rivederlo. Leggerò la frase di Domenico con la quale sottolinea il suo senso di impotenza nel creare una coscienza nei fatti che raccontiamo. E’ la stessa disperazione che provo io. Vogliamo sensibilizzare il pubblico giovane di Italia1 su questi argomenti. I giovani non sono indifferenti, vogliono aprire gli occhi su mondo. L’importante e’ non fare i turisti del dolore come fanno molti.

Si comincia dal Mali, divenuto la new company del terrorismo internazionale. Le immagini sono quelle Continua a Leggere


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Maurizio Crozza a Ballarò del 7 maggio 2013 (video)

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Il Paese va a puttane ed il governo va a pregare“; Maurizio Crozza fotografa la ‘svolta mistica’ del neonato Governo Letta, nella copertina posta in apertura della puntata odierna di Ballarò. “Un passo in avanti, se pensi che prima era al contrario“, osserva fiero il Comico, che ricorda con un pizzico di ribrezzo i tempi in cui il Paese pregava, mentre i potenti andavano “a puttane“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 7 maggio.

Di seguito il video. Continua a Leggere


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