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Maurizio Crozza a Ballarò del 21 maggio 2013 (video)

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Dal governo delle “larghe intese“, a quello delle “lunghe attese“. Maurizio Crozza mostra i primi segni di insofferenza verso la compagine politica che, a destra come a sinistra, opera per preservare e promuovere gli interessi dei propri appartenenti, dimenticandosi delle esigenze dei cittadini, costretti ad aspettare, aspettare ed ancora ad aspettare. Così, se il Pd tenta di far fuori Grillo, proponendo una “una legge contro i movimenti“, il Pdl ha presentato “un decreto legge per dimezzare la pena a chi è condannato in concorso esterno ad associazione mafiosa“, ma “Dell’Utri non c’entra niente! E’ per le famiglie italiane!“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 21 maggio.

Stavo provando un nuovo personaggio: Epifani. Hai visto? Alla prima uscita pubblica è finito steso. Mai nessun leader del Pd era riuscito a riassumere la situazione del partito in maniera così sintetica: un segretario del Pd che cade da solo, senza nessuno dei suoi che gli fa uno scambetto, è una novità mostruosa. [...] Ma perchè non va a Cannes? Già si muovono alla cazzo di Can… Ma invece di pensare ad una legge per il precariato, cosa fa la Finocchiaro? Propone una legge contro i movimenti. Come se un chirurgo, prima di operare, comincia con lo spuntare le basette… Io, comunque, adoro Zanda: ha detto ‘questa legge non è stata pensata per i 5 stelle’; ah no? E a chi minchia stava pensando? Meno male che nel Pd c’è Renzi: si che è una novità. Al salone di Torino ha presentato il suo nuovo libro, poi s’è fatto fotografare su Chi nella stessa posa di Fonzie. Ecco, ora sappiamo cosa c’è oltre la rottamazione: il rincoglionimento.

Per un Pd che brancola nel buio, c’è un Pdl che ha le idee molto chiare: un senatore del Pdl ha proposto un decreto legge per dimezzare la pena a chi è condannato in corcorso esterno ad associazione mafiosa… no, no, Dell’Utri non c’entra niente! E’ per le famiglie italiane! Non passa giorno che il Pdl non minaccia di far cadere il Governo: Nitto Palma ha detto che se Berlusconi è ineleggibile, cade il Governo: il Pdl non ha il coltello dalla parte del manico, ha tutto il ceppo portacoltelli.

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Ballarò – Puntata del 21/05/2013 – A chi conviene il governo Letta? Rispondono Grasso, Amato, Mosca e Bernini.

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Anzichè chiedersi “cos’è la destra, cos’è la sinistra“, Beppe Grillo dovrebbe imparare a distinguere tra ciò che è “divisivo” e ciò che non lo è. Con l’insediamento del Governo Letta, infatti, “siamo entrati nella nuova era, quella del non divisionismo“; dunque, spiega Maurizio Crozza, ciascun politico è chiamato a “non toccare argomenti che dividono” e, osserva, “tutte le cose di sinistra sono divisive“, quindi “basta far sparire la sinistra“; oppure, più semplicemente, aderire al pensiero secondo cui “se conviene a Silvio non è divisivo, se rompe il c*** a Silvio invece è divisivo“. L’istinto di sopravvivenza, che dirige le scelte delle bestie, quindi anche dei militanti del Pd(menoelle), ha orientato gli esponenti della sinistra italiana verso la seconda opzione, ovvero eliminare ciò che “rompe il c*** a Silvio, e che quindi è divisivo, dal proprio programma e, se possibile, persino da Parlamento. Per questo, stando a quanto anticipa Repubblica, il Partito Democratico ha presentato un disegno di legge per vietare ai movimenti senza personalità giuridica e senza uno statuto pubblicato in Gazzetta Ufficiale di partecipare alle competizioni elettorali; tradotto, ha presentato un disegno di legge, a firma Zanda e Finocchiaro, che, se approvato, potrebbe impedire al Movimento Cinque Stelle di presentarsi alle prossime elezioni. I Cinque Stelle,  espressione del 25% dell’elettorato, dunque, potrebbero rimanere fuori dal Parlamento, almeno che non si diano uno Statuto ufficiale, che è ciò che auspica Angela Finocchiaro (Pd), secondo cui “la proposta [...] non è, malauguratamente per chi ne scrive e per chi vi trova elemento di polemica, una succulenta notizia che rivelerebbe l’avversione del Pd per il Movimento 5 stelle. Il ddl è infatti presentato nell’identico testo in cui venne depositato nella precedente legislatura, sia alla Camera che al Senato e riguarda tutti i partiti“. Roberto Fico, parlamentare Cinque Stelle, si complimenta con la Senatrice, che “invece di discutere dell’ineleggibilità di Berlusconi magari stabilendo una linea dura e una battaglia senza precedenti nella giunta delle elezioni preferisce presentare un ddl anti-movimenti al fine di attaccare il movimento cinque stelle“, e le anticipa: “M5s le sta preparando con forza il percorso e le motivazioni da presentare in giunta per l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. Questi sono i fatti“.

Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:

Ho seguito tutte le 6 ore di requisitoria di Ilda Boccassini. Dopo 6 ore ha chiesto 6 anni di carcere: 1 anno ad ora, una condanna oraria. Ha contestato così tanti reati a Berlusconi che il Tribunale di Milano stava per chiudere: 6 ore! Pensa se l’avesse fatta Ingroia, ci avrebbe messo così tanto che sarebbe scattata la prescrizione durante la requisitoria stessa… Secondo la Boccassini, Berlusconi avrebbe pagato 4,5 milioni a Ruby, Berlusconi però ha sempre dichiarato di non averci fatto sesso… 4,5 milioni e non gliel’ha nemmeno data?! E questo è l’imprenditore più scaltro che abbiamo in Italia?!

A Brescia c’era tutto il Pdl, sembrava un musical: il Silvio Horror Pictures Show. C’era anche Alfano: il Ministro degli interni che manifesta contro i giudici; sarebbe come vedere il mio direttore di banca che sfascia il bancomat vestito da black bloc. [...] Possibile che questo Paese sia bloccato da vent’anni per i problemi giudiziari di lui? Riformiamo il codice penale! Chiamiamolo Codice Opinabile. Scriviamo la legge non è uguale per lui. Lui può fare quello che gli pare: corrompere, evadere,  insidiare minorenni, comprare senatori, insidiare senatori minorenni, corrompere prostitute che vadano con senatori marocchini, nipoti di Mubarak [...] Ieri Letta e gli altri Ministri sono stati in Abbazia… com’erano umili: avevano tutti il maglioncino in acrilico, Zaia è arrivato in Panda, Lupi aveva la Simmenthal, la Cancellieri beveva la rugiada… Letta ha chiesto di mantenere un basso profilo ed ha intimato ai Ministri di non andare ai talk show. Giova ma tu che ca*** fai? Ti togli i grillini, ti tolgono i Ministri… chi ti rimane?

A chi conviene il governo Letta? Nei dibattiti in piazza i partiti si sfidano minacciando l’uno di rendere ineleggibile l’altro. A palazzo Chigi PD e PdL lavorano su IMU e IVA, ma a chi conviene il governo Letta? Se ne discuterà nella puntata di Ballarò in onda questa sera, alle 21.05 su Rai3, durante la quale ci sarà un’intervista al presidente del Senato Piero Grasso in occasione del 21° anniversario della strage di Capaci e un intervento di Giuliano Amato. Tra gli ospiti Continua a Leggere


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Maurizio Crozza a Ballarò del 14 maggio 2013 (video)

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La legge non è uguale per lui“; Maurizio Crozza ha condensato in una battuta il contenuto della riforma della Giustizia a cui Silvio Berlusconi anela da innumerevoli stagioni.  ”Riformiamo il codice penale! Chiamiamolo Codice Opinabile“, ha proposto il comico, elencando le possibili infrazioni che Silvio potrebbe liberamente compiere, senza temere l’intervento della Boccassini di turno: “corrompere, evadere,  insidiare minorenni, comprare senatori, insidiare senatori minorenni, corrompere prostitute che vadano con senatori marocchini, nipoti di Mubarak“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 14 maggio.

Ho seguito tutte le 6 ore di requisitoria di Ilda Boccassini. Dopo 6 ore ha chiesto 6 anni di carcere: 1 anno ad ora, una condanna oraria. Ha contestato così tanti reati a Berlusconi che il Tribunale di Milano stava per chiudere: 6 ore! Pensa se l’avesse fatta Ingroia, ci avrebbe messo così tanto che sarebbe scattata la prescrizione durante la requisitoria stessa… Secondo la Boccassini, Berlusconi avrebbe pagato 4,5 milioni a Ruby, Berlusconi però ha sempre dichiarato di non averci fatto sesso… 4,5 milioni e non gliel’ha nemmeno data?! E questo è l’imprenditore più scaltro che abbiamo in Italia?!

A Brescia c’era tutto il Pdl, sembrava un musical: il Silvio Horror Pictures Show. C’era anche Alfano: il Ministro degli interni che manifesta contro i giudici; sarebbe come vedere il mio direttore di banca che sfascia il bancomat vestito da black bloc. [...] Possibile che questo Paese sia bloccato da vent’anni per i problemi giudiziari di lui? Riformiamo il codice penale! Chiamiamolo Codice Opinabile. Scriviamo la legge non è uguale per lui. Lui può fare quello che gli pare: corrompere, evadere,  insidiare minorenni, comprare senatori, insidiare senatori minorenni, corrompere prostitute che vadano con senatori marocchini, nipoti di Mubarak [...] Ieri Letta e gli altri Ministri sono stati in Abbazia… com’erano umili: avevano tutti il maglioncino in acrilico, Zaia è arrivato in Panda, Lupi aveva la Simmenthal, la Cancellieri beveva la rugiada… Letta ha chiesto di mantenere un basso profilo ed ha intimato ai Ministri di non andare ai talk show. Giova ma tu che ca*** fai? Ti togli i grillini, ti tolgono i Ministri… chi ti rimane?

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Ballarò – Puntata del 14/05/2013 – Gli italiani emigrano, la politica se ne infischia. Con Cattaneo e Speranza.

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Sosteneva il saggio: “Tira più un pelo di fi** che un carro di buoi“; ma, com’è noto, oramai, dei saggi, non c’è da fidarsi. Canale5, raccontando la “guerra dei vent’anni“, ovvero quella intrapresa dal Padrone, Sua Emittenza Silvio Berlusconi, contro le “Toghe Rosse“, in uno Speciale del Tg5, ha pensato di soffermarsi sull’”ultimo atto” dell’epica battaglia, ovvero sul “processo Ruby“, sperando che il racconto delle infuocate ed “eleganti” cene presiedute dal Cavaliere, allietate dal suo menestrello, Emilio Fede e popolate da avvenenti damine, potesse “tirare” quanto, se non più di “un pelo di fi**“. Invece, l’informazione di propaganda made in Cologno ha interessato pochi intimi, regalando all’ammiraglia Mediaset il peggior risultato Auditel della sua storia (poco più del 5%). D’altronde, il fine dell’”inchiesta” (!) era un altro, ovvero dimostrare che “questo processo é una farsa“; ad esplicitarlo Andrea Pamparana, l’”Indignato” del Tg5 che ha messo la faccia sullo Speciale trasmesso domenica, in prima serata, e che, su Twitter, ha risposto alle osservazioni di follower e colleghi. Beppe Severgnini, del Corriere, in particolare, si è chiesto “perché un bravo giornalista si presta a queste cose?“, per poi osservare che “vent’anni fa abbiamo lasciato ‘il Giornale’ con Montanelli perché ci avrebbero chiesto di fare queste cose“, ricordando, infine, “che l’apologia dell’imputato va in onda sulla tivù dell’imputato“. Per dirla con Veronica Lario, “quello che emerge” dal panorama informativo nostrano “è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere“.

Mentre gli italiani tornano ad emigrare in Germania, il PD elegge il nuovo segretario, Berlusconi si difende dalla giustizia, Beppe Grillo accusa il sistema. Siamo alle solite? Questo il tema centrale della puntata di Ballarò in onda questa sera, alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris Continua a Leggere


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Maurizio Crozza a Ballarò del 7 maggio 2013 (video)

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Il Paese va a puttane ed il governo va a pregare“; Maurizio Crozza fotografa la ‘svolta mistica’ del neonato Governo Letta, nella copertina posta in apertura della puntata odierna di Ballarò. “Un passo in avanti, se pensi che prima era al contrario“, osserva fiero il Comico, che ricorda con un pizzico di ribrezzo i tempi in cui il Paese pregava, mentre i potenti andavano “a puttane“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 7 maggio.

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Ballarò – Puntata del 7/05/2013 – Il Governo Letta e le tasse, con Fassina, Alemanno e Marchini.

E’ morto Giulio Andreotti, “il condannato prescritto per mafia”. Il Senatore a vita, Presidente del Consiglio per sette volte, che ha ”visto nascere la Prima Repubblica, e forse anche la Seconda“, ma non “la Terza“, ha tirato le cuoia, ieri, dopo 94 primavere e 66 legislature (nel 1946, a 28 anni, fu nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio). La deputata del Movimento 5 Stelle, Giulia Sarti, ancor prima delle esequie, che si terranno in forma privata quest’oggi, alle 17:00, nella chiesa di San Giovanni dei Fiorentini a Roma, ha provveduto alla sepoltura, interrando il ricordo dello statista nel sospetto della connivenza con la mafia. Accusato di essere stato il mandante dell’omicidio Pecorelli e, soprattutto, uno dei principali referenti della mafia siciliana, Andreotti è uscito indenne (o quasi) da ogni procedimento intentato contro di lui, grazie ad una storica prescrizione, la stessa che Silvio Berlusconi sognerebbe per sè; non è un caso che il leader del Pdl abbia decantato le virtù del defunto, facendone un agnello sacrificale, barbaramente trucidato dalla sinistra: ”Leader tra i più autorevoli della Democrazia cristiana, ha saputo difendere la democrazia e la libertà in Italia in anni difficili, sia in quelli della contrapposizione tra cattolici moderati e comunisti, sia in quelli in cui la Dc diede un contributo decisivo, di vite umane e di valori, per la sconfitta del terrorismo brigatista“. “Contro la sua persona la sinistra ha sperimentato una forma di lotta indegna di un Paese civile, basata sulla demonizzazione dell’avversario e sulla persecuzione giudiziaria: un calvario che Andreotti ha superato con dignità e compostezza, uscendone vincitore. Quello usato contro di lui è un metodo che conosciamo bene, perché la sinistra dell’odio e dell’invidia ha continuato a metterlo in campo anche contro l’avversario che non riusciva a battere nelle urne. Per questo auspichiamo che agli anni della demonizzazione segua finalmente una pacificazione, di cui il governo appena insediato possa rappresentare il giusto prologo“. Anche il Cardinal Ruini è “sempre rimasto colpito dal suo forte senso dell’umorismo, dalla sua imperturbabilità, e anche dalla sua capacità di destreggiarsi nelle situazioni difficili, senza perdere la bussola“. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, invece, affida alla storia il compito di giudicare l’opera e l’uomo: “Sulla lunga esperienza di vita del Senatore Giulio Andreotti e sull’opera da lui prestata in molteplici forme, potranno esprimersi valutazioni approfondite e compiute solo in sede di giudizio storico“. Emblematica, infine, la frase formulata dal Presidente di Gaynet, Franco Grillini: “Andreotti porta con sè i segreti della prima Repubblica e anche una cultura che non aveva mai capito nulla della modernità e che, anzi, la contrastava“.

Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:

Giova…Giova… eh Giova, quanto mi è piaciuto a me il discorso di Letta ieri... eh caro Giova, mi è piaciuto da morire, la parte migliore per me è stata senz’altro l’omelia, su gesti, parole, opere e omissioni… tutto un brivido. Mancava solo: scambiatevi un gesto di pace, fate questo in memoria del Pd e poi c’era tutto. E’ stato bravissimo, ha detto più crescita ma meno debito,  più rigore ma meno tasse, più Europa ma meno vincoli, e poi ha chiuso con più latte ma meno cacao, ma lì non se l’è ca**** nessuno…La cosa che mi è piaciuta di più è quando ha detto di tagliare lo stipendio ai ministri, alla Bonino è crollata la mascella…. Giova ma ti rendi conto della forza dirompente di Enrico Letta, quello che fino a due settimane fa aveva il carisma di un portapacchi di una Fiat Punto... trasmetteva la stessa allegria di una lampadina a basso consumo, quelle che dove le metti sembra sempre ci sia un’autopsia in corso… fino a poco fa era quello che se tornavi a casa e lo trovavi a letto con tua moglie e lei ti diceva che stavano solo parlando, tu ci credevi… Basta dire che era il vice di Bersani, l’uomo che ha sbagliato tutto, compreso il vice

Si fa presto a dire togliamo l’IMU. Perché poi ci sono gli estimi da rivedere, la Tares da riequilibrare, l’aumento dell’IVA da rimandare. Il nuovo governo, le tasse e la campagna elettorale infinita a Ballarò in onda questa sera, alle 21.05, su Rai3. Nel corso della puntata anche un intervento del segretario generale dell’OCSE Angel Gurria. Tra gli ospiti Continua a Leggere


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Maurizio Crozza a Ballarò del 30 aprile 2013 (video)

L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 30 aprile.

“Giova…Giova…eh Giova, quanto mi è piaciuto a me il discorso di Letta ieri...eh caro Giova, mi è piaciuto da morire, la parte migliore per me è stata senz’altro l’omelia, su gesti, parole, opere e omissioni….tutto un brivido. Mancava solo: scambiatevi un gesto di pace, fate questo in memoria del Pd e poi c’era tutto. E’ stato bravissimo, ha detto più crescita ma meno debito,  più rigore ma meno tasse, più Europa ma meno vincoli, e poi ha chiuso con più latte ma meno cacao, ma lì non se l’è ca**** nessuno…La cosa che mi è piaciuta di più è quando ha detto di tagliare lo stipendio ai ministri, alla Bonino è crollata la mascella…. Giova ma ti rendi conto della forza dirompente di Enrico Letta, quello che fino a due settimane fa aveva il carisma di un portapacchi di una Fiat Punto...trasmetteva la stessa allegria di una lampadina a basso consumo, quelle che dove le metti sembra sempre ci sia un’autopsia in corso… fino a poco fa era quello che se tornavi a casa e lo trovavi a letto con tua moglie e lei ti diceva che stavano solo parlando, tu ci credevi…. Basta dire che era il vice di Bersani, l’uomo che ha sbagliato tutto, compreso il vice…”

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Ballarò – Puntata del 30/04/2013 – La fiducia (degli italiani) al Governo Letta. Con Epifani e Meloni.

I grillini non sono idonei a partecipare al governo“, “il pericolo Pd-grillini incombe ancora. Sta a noi comportarci in modo adeguato per allontanare la voglia che il Pd potrebbe avere di tornare alla vecchia prospettiva“: parole e pensieri di Silvio Berlusconi, che, intervenendo alla riunione del gruppo Pdl alla Camera, ammette la sua paura più grande, che “incombe ancora“, ma che, se dovesse concretizzarsi, quindi “se ci fosse un fallimento del governo” ed un’intesa Pd e MoVimento 5 stelle, graverebbe su  ”chi si fosse assunto la colpa [...] credo che per il colpevole sarà difficile presentarsi al giudizio degli elettori“. Il Caimano, dunque, ammette di averla scampata, per il momento, grazie anche all’inettitudine dei vertici del Pdmenoelle, per dirla con Grillo, che “avevano promesso di buttare fuori Berlusconi dal Parlamento, invece l’hanno portato dentro il governo” (Marco Travaglio dixit), ma invita i fedelissimi a tenere alta la guardia e, se necessario, ad assecondare i capricci dei piddini, come la moglie con il marito, come la De Girolamo con Boccia. Fatto l’inciucio, ammazzato il Pd, occorre neutralizzare Grillo, affinchè alle prossime elezioni non raccolga anche i voti dell’elettorato di sinistra; come? Scagliando contro il comico ed i suoi seguaci accuse e sospetti e, per ultima, la responsabilità della sparatoria a Palazzo Chigi, figlia dell’odio per la Casta che il MoVimento avrebbe fomentato. “La Lega sono anni che dice ‘imbracceremo i fucili’ e stronzate varie seminando l’odio tra il Nord e il Sud Italia. Gasparri: quel dito medio ce lo siamo dimenticati? L’arroganza che hanno dopo averci portato a questa catastrofe e ora vorrebbero dare la colpa al M5S? Stanno sbagliando ancora: noi siamo un movimento pacifico e li manderemo a casa con la democrazia“, si legge sul blog di Grillo.

Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:

Da piccolo, quando mia mamma mi sgridava, avevo una paura… io stavo così: sguardo basso e speravo che finisse presto. Se provavo ad applaudire, mi arrivava una manata che mi gonfiava la faccia e mi girava la testa come nell’esorcista. Non è che si finiva a larghe intese con mia madre… sembrava una convention sadomaso: Napolitano che frustava e loro che godevano.

Berlusconi ha detto: “è il discorso più ineccepibile e straordinario che abbia sentito”; ma come?! Ce l’aveva con te! Allora quando sente la Bocassini, cosa fa? Limona con Ghedini? Applaudivano tutti perchè ognuno pensava: “non sta dicendo a me, sta dicendo a quello”. [...] Calderoli, applaudire va benissimo, ma almeno, tra le mani mettici la faccia… ad un certo punto c’è stato il colpo di teatro, quando ha detto: “io sono qui da quando avevo 28 anni”, e si è commosso… ma se è lì da quando ha 28 anni, ed oggi ne ha 88: ma allora è 60 anni che è lì; mi è venuto da piangere anche a me. Ma che cazzo di Paese è, non cambia mai niente.

Pd e PdL faranno saltare l’IMU di giugno, bloccheranno l’IVA e punteranno al reddito minimo per le fasce deboli. Il Governo chiede la fiducia, gli italiani si fidano? E’ la domanda cui cerca risposte Ballarò nella puntata in onda questa sera, alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris, Continua a Leggere


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Maurizio Crozza a Ballarò del 23 aprile 2013 (video)

Siam mica qui a far le condoglianze alla vedova nera“; Pier Luigi Bersani non si perde d’animo. Stamane, alla Direzione del Pd, che ha visto sfilare i vertici del partito come “alcolisti anonimi dopo una gita all’Oktoberfest“, il Segretario dimissionario ha espresso la volontà, condivisa anche da “Bindi, Letta e Franceschini“, di “fare il governo col Pdl“; l’importante, ha spiegato, è “non farlo col Pd“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 23 aprile.

Da piccolo, quando mia mamma mi sgridava, avevo una paura… io stavo così: sguardo basso e speravo che finisse presto. Se provavo ad applaudire, mi arrivava una manata che mi gonfiava la faccia e mi girava la testa come nell’esorcista. Non è che si finiva a larghe intese con mia madre… sembrava una convention sadomaso: Napolitano che frustava e loro che godevano.

Berlusconi ha detto: “è il discorso più ineccepibile e straordinario che abbia sentito”; ma come?! Ce l’aveva con te! Allora quando sente la Bocassini, cosa fa? Limona con Ghedini? Applaudivano tutti perchè ognuno pensava: “non sta dicendo a me, sta dicendo a quello”. [...] Calderoli, applaudire va benissimo, ma almeno, tra le mani mettici la faccia… ad un certo punto c’è stato il colpo di teatro, quando ha detto: “io sono qui da quando avevo 28 anni”, e si è commosso… ma se è lì da quando ha 28 anni, ed oggi ne ha 88: ma allora è 60 anni che è lì; mi è venuto da piangere anche a me. Ma che cazzo di Paese è, non cambia mai niente.

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Ballarò – Puntata del 23/04/2013 – Il “rebus governo”, con Vendola, Romani e Bodei.

Re Giorgio è stato assiso sul trono, ancora: intronizzato, o, per dirla con Crozza, “introiatoment“. I sudditi, politicanti o, se preferite, partitari, gli stessi che negli anni del primo settennato hanno chiesto pane ed ottenuto brioches, anche in quest’occasione si sono rivolti al vecchio saggio, certi della sua benevolenza. Napisan, però, nel pronunciare il suo discorso, alla Camera, si è mostrato tutt’altro che comprensivo con quei poveracci che dovrebbero rappresentarci (e forse lo fanno davvero: l’italiano medio è migliore di un berlusconiano qualunque) e che, invece, negli ultimi anni, hanno ”condannato alla sterilità o ad esiti minimalistici i confronti tra le forze politiche e i dibattiti in Parlamento“. “Contrapposizioni, lentezze, esitazioni circa le scelte da compiere, calcoli di convenienza, tatticismi e strumentalismi“; un elenco di nefandezze che ben riassume l’operato delle forze politiche nell’ultimo ventennio, una stagione che Napolitano intende chiudere, con le buone o con le cattive: “Ho il dovere di essere franco: se mi troverò di nuovo dinanzi a sordità come quelle contro cui ho cozzato nel passato, non esiterò a trarne le conseguenze dinanzi al Paese“. Applausi scroscianti e dichiarazioni entusiaste da destra, sinistra e dal centro, ad eccezione dei 5 Stelle, che sembrano (per fortuna) aborrire l’ipocrisia e la retorica. I leader dei vari schieramenti hanno sfilato, con la loro veste candida e la bella faccia tosta, al cospetto delle telecamere, commentando le parole del Capo dello Stato: “Napolitano ha detto quel che doveva dire, con un discorso di una efficacia eccezionale“, ha detto Bersani; “Il discorso più ineccepibile e straordinario che io abbia mai sentito in 20 anni“, ha commentato Berlusconi, che ha dedicato dolci parole anche ai grillini, “burattini che prendono ordini da uno squilibrato” (i pidiellini, invece…). Per la serie: “ce l’aveva con te!; no, con te!; no, con te!…“.

Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:

Ma il MoVimento 5 Stelle che odiava tanto i giornalisti, poi mi candida la Gabanelli al Quirinale… è come se Berlusconi proponesse D’Alema… ah, l’ha proposto… Cmq Giova, tu preparati… se tanto mi dà tanto, tu non me lo fai un corazziere? Mi piacerebbe però, pensa tutti quelli che hanno minaccato di querelare la gabanelli… diventa il Palazzo del Querelare. Alemanno ha un tempismo perfetto: ieri ha minacciato di querelarla! Mi sono anche immaginato il discorso alle camere della Gabanelli: cari onorevoli, care onorevoli, ma quanti siete? Si, tanto paghiamo noi… veniamo alle buone notizie: siete tutti licenziati.

Oggi, quando ha sentito, la Gabanelli si è detta commossa e sopravvalutata; tu sopravvalutata? Ma l’hai visto Amato? Se sei sopravvalutata tu, lui cos’è? Miracolato? [...] Sarebbe un passo in avanti: te lo immagini la Gabanelli che deve incontrare la Merkel e chi va in paranoia è la Merkel?

Ci risiamo: chi vuole il governo, chi le elezioni, chi contesta e chi propone. L’Italia, il Parlamento e Palazzo Chigi dopo la rielezione di Napolitano al Quirinale i temi della puntata di Ballarò in onda questa sera, alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris, Continua a Leggere


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Maurizio Crozza a Ballarò del 16 aprile 2013 (video)

Oh, raga[ss]zzi, il tiramisu non lo fai mica col cric; perchè non è che se c’hai il latte alle ginocchia, il neonato ti viene a succhiare la rotula; non è che se con tua moglie fai il missionario, poi ci devi versare anche l’8×1000; non è che se sei grillino lo colonscopia la fai in streaming“; un florilegio di metafore, il discorso di Pier Luigi Bersani, alias Maurizio Crozza, a Ballarò. Il leader del Pd, a poche ore dall’elezione del Capo dello Stato, ha ammesso di non avere “le idee chiare“: “Grillo c’ha le idee chiare, io idee chiare non ce ne ho, anzi non c’ho proprio idee: c’ho le idee di D’Alema, ma non le ho capite“. D’altronde, “nel Pd abbiamo dei tempi di reazione nostri… circa 35 anni: siam ancora qui a decidere di convergere sul nome di Pertini“; per uscire dalla fase di stallo, dunque rilanciare il Paese, “dovrebbe cambiare il Pd, ma non è possibile: non è previsto dallo statuto, non è previsto che il Pd salvi il paese“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 16 aprile.

Ma il MoVimento 5 Stelle che odiava tanto i giornalisti, poi mi candida la Gabanelli al Quirinale… è come se Berlusconi proponesse D’Alema… ah, l’ha proposto… Cmq Giova, tu preparati… se tanto mi dà tanto, tu non me lo fai un corazziere? Mi piacerebbe però, pensa tutti quelli che hanno minaccato di querelare la gabanelli… diventa il Palazzo del Querelare. Alemanno ha un tempismo perfetto: ieri ha minacciato di querelarla! Mi sono anche immaginato il discorso alle camere della Gabanelli: cari onorevoli, care onorevoli, ma quanti siete? Si, tanto paghiamo noi… veniamo alle buone notizie: siete tutti licenziati.

Oggi, quando ha sentito, la Gabanelli si è detta commossa e sopravvalutata; tu sopravvalutata? Ma l’hai visto Amato? Se sei sopravvalutata tu, lui cos’è? Miracolato? [...] Sarebbe un passo in avanti: te lo immagini la Gabanelli che deve incontrare la Merkel e chi va in paranoia è la Merkel?

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Ballarò – Puntata del 16/04/2013 – La “crisi infinita”, con Giovannini, Bonafè, Polverini e Tabacci.

Da Papi, ad Abuelo: Noemi Letizia, tra qualche mese, sfornerà il suo primo pargolo, concepito, è bene specificarlo, con l’attuale compagno, figlio di un facoltoso ingegnere partenopeo. Silvio Berlusconi, dunque, oltre che alla ventenne di Portici, la più celebre tra le Papi-girl, dovrà provvedere al nascituro, per il quale sarà un nonno amorevole ed attento: Abuelo, appunto. D’altronde, dopo le recenti rivelazioni dell’ex agente di Noemi, che a Servizio Pubblico ha parlato dell’esistenza di un rapporto carnale, oltre che affettivo, tra la sua assistita e l’ex Premier, la neo mamma avrà più che mai bisogno di sostegno e protezione. Un altro che del Bunga Bunga conserva un romantico ricordo (“gli unici due maschietti eravamo io e Berlusconi. Mica ballavamo, guardavamo le partite o il telegiornale“, ha detto) è Emilio Fede, il quale, fallito il tentativo di entrare in Parlamento, con il Pdl prima, con un partito proprio dopo, ha chiesto al suo mentore le chiavi del Paradiso, o meglio, del suo mausoleo, una tomba monumentale che il Cavaliere ha fatto costruire quando l’Imu non era ancora un problema (…): “Berlusconi ha fatto riscaldare il suo mausoleo perché, secondo lui, era troppo freddo. Ma alla fine nessuno è stato lì sepolto“. Infine, Silvio dovrà occuparsi anche dell’Italia, giacchè, accantonata l’idea di un governo del centrodestra a guida Alfano e con Berlusconi al Ministero dell’Economia, il Cavaliere ha annunciato che sarà lui il candidato alla Presidenza del Consiglio, alle prossime elezioni. Il timore è che alla fossa, o meglio, al mausoleo, oltre a Fede e ad Alfano, ci porti anche gli italiani.

Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:

Ci siam visti, io e Berlusconi. Dovevate vedermi… gli ho sparato una raffica di metafore che gli si è scollato il parrucchino. Non sono andato lì a far la parte del servo muto. C’avevo mica paura di sentire cosa diceva Berlusconi… c’aveva più paura di quello che dicevo io. Siam mica qui a potare l’arbre magique. Gli faccio: ti conosco mascherina… ed era Alfano. Non è che se la paura fa 90, a 90 mi ci devo mettere io… Gli ho detto chiaro: non si parla di governissimo. Non riesco a fare un governo semplice, figuriamoci quello superlativo assoluto. Anche Renzi ha aperto al dialogo a Berlusconi: magari lo incontrerà a C’è posta per te, ma gli chiederà ‘c’è posto per me?’. Biancaneve c’aveva mica l’ipod nano

Ma quant’è grande Bersani… è sempre incisivo: sono due giorni che si prepara. Stamattina, ad Agorà, era carico come una molla… cosa gli dici a Berlusconi? Dai, dimmi… ‘ti conosco mascherina’… a volte sembra che si arrabbi, poi si spegne subito: è il can che abbia… piano, per non disturbare i vicini. Ma di che cosa hanno parlato? A parte che hanno lo stesso giorno di compleanno e pensano di essere ancora dei leader, cos’hanno in comune? Si sono mossi anche gli ambasciatori, Letta e Alfano: il primo caso che non solo l’ambasciatore non porta pena, ma la fa…

Mancano poche ore all’appuntamento più importante per l’Italia: l’elezione del Presidente della Repubblica. La figura che dovrebbe unire il Paese, al momento divide come non mai partiti e forze politiche. La crisi infinita a Ballarònella puntata in onda questa sera, alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris Continua a Leggere

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Maurizio Crozza a Ballarò del 9 aprile 2013 (video)

Avrà deciso di seguire i consigli dell’Ad della Fiat Sergio Marchionne, che a margine di una ‘cena di lavoro‘ con il comico genovese (gli ha proposto di fare il testimonial della casa  automobilistica che amministra), ”gli ho detto che è molto più bravo a imitare altri personaggi“, invitandolo, quindi, a concentrarsi sugli “altri personaggi“, piuttosto che sulla sua persona. Questa sera, così come lo scorso martedì, Crozza si è dedicato a Pierluigi Bersani, reduce dal confronto con Silvio Berlusconi e, per questo, presentato come un eroe epico: “ho sparato una raffica di metafore che gli si è scollato il parrucchino“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 9 aprile.

Ci siam visti, io e Berlusconi. Dovevate vedermi… gli ho sparato una raffica di metafore che gli si è scollato il parrucchino. Non sono andato lì a far la parte del servo muto. C’avevo mica paura di sentire cosa diceva Berlusconi… c’aveva più paura di quello che dicevo io. Siam mica qui a potare l’arbre magique. Gli faccio: ti conosco mascherina… ed era Alfano. Non è che se la paura fa 90, a 90 mi ci devo mettere io… Gli ho detto chiaro: non si parla di governissimo. Non riesco a fare un governo semplice, figuriamoci quello superlativo assoluto. Anche Renzi ha aperto al dialogo a Berlusconi: magari lo incontrerà a C’è posta per te, ma gli chiederà ‘c’è posto per me?’. Biancaneve c’aveva mica l’ipod nano

Ma quant’è grande Bersani… è sempre incisivo: sono due giorni che si prepara. Stamattina, ad Agorà, era carico come una molla… cosa gli dici a Berlusconi? Dai, dimmi… ‘ti conosco mascherina’… a volte sembra che si arrabbi, poi si spegne subito: è il can che abbia… piano, per non disturbare i vicini. Ma di che cosa hanno parlato? A parte che hanno lo stesso giorno di compleanno e pensano di essere ancora dei leader, cos’hanno in comune? Si sono mossi anche gli ambasciatori, Letta e Alfano: il primo caso che non solo l’ambasciatore non porta pena, ma la fa…

Di seguito il video. Continua a Leggere


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Ballarò – Puntata del 9/04/2013 – Giovanni Floris ospita Martin Schulz e Vandana Shiva.

I Saggi? C’è già chi li chiama già Scemi, ma per Napolitano sono solo Facilitatori. D’altronde, negli ultimi tempi, il Presidente della Repubblica non si può certo dire che abbia avuto vita facile. Con “viva e vibrante soddisfazione“, per bocca di Crozza, ha ammesso di non sapere “che cazzo fare“, se non tirare a campare sino agli ultimi giorni del suo mandato, colmando il vuoto istituzionale, che rischia di divorare ogni cosa, con loro, i Saggi. Uno dei ‘magnifici dieci‘, Valerio Onida, bersaglio di uno ‘scherzo‘ de La Zanzara, rispondendo alle domande formulate da un’ipotetica Margherita Hack, ha ammesso: “Ma guardi, sì; è probabilmente inutile… Serve a coprire questo periodo di stallo [...] questa cosa…sono d’accordo che non servirà nella sostanza…“; aggiungendo, a proposito di Berlusconi: “vuole solo protezione, è anziano e speriamo decida di godersi la vecchiaia lasciando in pace gli italiani“. Giovedì, a dieci giorni dall’insediamento, i Facilitatori, probabilmente, cesseranno d’esistere e, ad impartire l’estrema unzione, ci sarà un prelato sui generis, tal Silvio Berlusconi che, stando a quanto scrive Libero, dunque un giornale che il Cavaliere non potrà certo definire ‘comunista‘, avrebbe riconosciuto nella mossa di Napolitano un “trappolone teso a lui, una maniera un po’ macchinosa per rendere impossibili nuove elezioni prima dell’estate“, “un’operazione contro il centrodestra per eleggere il Capo dello Stato senza che i loro voti siano determinanti“. Per la serie: l’interesse del paese Prima di tutto e di tutti (coloro che non facciano Berlusconi, di cognome).

Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:

Oggi si è tenuta la prima riunione con i saggi, da me nominati, ed è stata fruttuosa. La prima cosa che mi hanno chiesto è stata: c’è mica un’uscita di sicurezza? Ed io ho risposto: ci fosse stata, io sarei ancora qua? Ho fatto un governo di tecnici ed è fallito, ha indetto le elezioni e sono fallite, ho nominato Bersani ed ha fallito… che volete ancora da me? Io, fossi in voi, solo per scaramanzia, non mi chiederei più niente. Oggi sono messo così male che se dico ‘buon lavoro’ a Floris, la prossima settimana neanche La prova del cuoco presenta…

[...] hanno prodotto qualcosa i saggi? Senti qui… “in estate bere molta acqua e mangiare verdura”; “quando entrate in chiesa metti la vibrazione al cellulare”; “se giochi in borsa, compra quando è basso, vendi quando è alto…”, dev’essere il fratello di Monti; il saggio del Pdl, senti cosa dice: “donna nanna, tutta…”.

L’attivista indiana, ambientalista di fama mondiale, Vandana Shiva e il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz parteciperanno alla puntata di Ballarò in onda questa sera alle 21.05 su Rai3. Tra gli altri ospiti di Giovanni Floris Continua a Leggere

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Maurizio Crozza a Ballarò del 2 aprile 2013 (video)

Con viva e vibrante soddisfazione, io non so che cazzo fare…“; Giorgio Napolitano appare provato, immalinconito dagli eventi dall’esito funesto degli ultimi tempi (“Ho fatto un governo di tecnici ed è fallito, ha indetto le elezioni e sono fallite, ho nominato Bersani ed ha fallito… che volete ancora da me? Io, fossi in voi, solo per scaramanzia, non mi chiederei più niente“), nell’interpretazione di Maurizio Crozza, che, mostrandosi empatico, ha raccontato le tribolazioni del Presidente della Repubblica, alle prese con tecnici, saggi e “donne nane“… L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 2 aprile.

Oggi si è tenuta la prima riunione con i saggi, da me nominati, ed è stata fruttuosa. La prima cosa che mi hanno chiesto è stata: c’è mica un’uscita di sicurezza? Ed io ho risposto: ci fosse stata, io sarei ancora qua? Ho fatto un governo di tecnici ed è fallito, ha indetto le elezioni e sono fallite, ho nominato Bersani ed ha fallito… che volete ancora da me? Io, fossi in voi, solo per scaramanzia, non mi chiederei più niente. Oggi sono messo così male che se dico ‘buon lavoro’ a Floris, la prossima settimana neanche La prova del cuoco presenta…

[...] hanno prodotto qualcosa i saggi? Senti qui… “in estate bere molta acqua e mangiare verdura”; “quando entrate in chiesa metti la vibrazione al cellulare”; “se giochi in borsa, compra quando è basso, vendi quando è alto…”, dev’essere il fratello di Monti; il saggio del Pdl, senti cosa dice: “donna nanna, tutta…”.

Di seguito il video. Continua a Leggere


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